Oltre 45 anni di dialogo tra istituzioni e società civile

Novembre 2025
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Nel corso di oltre 45 anni di storia, il Meeting per l’amicizia fra i popoli ha visto la partecipazione di numerosi presidenti della Repubblica e presidenti del Consiglio, testimoniando l’attenzione delle più alte cariche dello Stato per un evento che si propone come luogo di dialogo e di incontro fra esperienze diverse della società italiana.

Il Meeting di Rimini e i presidenti della Repubblica

Quando il Meeting nacque, nel 1980 il presidente della Repubblica era Sandro Pertini, che inaugurò la tradizione, poi mai interrotta, di inviare un messaggio al Meeting, parallelamente al messaggio del Santo Padre che da Giovanni Paolo II (presente al Meeting 1982) in poi non è mai mancato.

Il primo capo dello Stato a intervenire in presenza al Meeting fu Francesco Cossiga, con un saluto durante l’edizione 1991: sono rimaste iconiche le foto della sua visita con la maglietta dei volontari del Meeting. Due anni dopo, nel 1993, Oscar Luigi Scalfaro intervenne assieme a don Luigi Giussani, confermando la stima verso un evento che aveva da anni assunto una dimensione internazionale.

Durante gli anni della presidenza di Giorgio Napolitano, il legame con il Meeting si fece particolarmente intenso. Nel 2007 inviò un videomessaggio sul tema dell’identità europea; nel 2011 intervenne per i 150 anni dell’Unità d’Italia; e nel 2013 partecipò con una videointervista all’incontro inaugurale del XXXIV Meeting.

La continuità di questa attenzione si è manifestata con Sergio Mattarella, presente in più occasioni: nel 2016 per celebrare i 70 anni della Repubblica; nel 2021 in collegamento video per l’inaugurazione del Meeting; e nel 2023, di nuovo in presenza, con un intervento sull’unità e la responsabilità del Paese.

Oscar Luigi Scalfaro (1993)
Giorgio Napolitano (2011)
Sergio Mattarella (2016)

Sergio Mattarella (2023)

Presidenti del Consiglio al Meeting di Rimini

Già nel 1981, seconda edizione della manifestazione, il Meeting, dedicato quell’anno alle tematiche europee, ospitò l’intervento del presidente del Consiglio Giovanni Spadolini, incentrato sui temi civili e politici di un’Italia in trasformazione.

Negli anni successivi seguirono Giovanni Goria (1987) e Giulio Andreotti, che fu ospite ben 28 volte al Meeting fra il 1980 e il 2009, in veste di premier nel 1989 e nel 1990 con due interventi su “La fede dei governanti, la laicità dello Stato” e “Il paradosso della democrazia, la difesa dell’imperfezione”.

Nel 2002 il palco del Meeting accolse Silvio Berlusconi con un intervento su “Il nuovo ruolo dell’Italia nel mondo” (altre due volte intervenne come presidente di Forza Italia), seguito nel 2012 da Mario Monti, che aprì il Meeting con l’incontro “I giovani per la crescita”. L’anno successivo Enrico Letta, presente al Meeting per ben 19 volte, partecipò come presidente del Consiglio all’inaugurazione del 2013. Nel 2015 fu la volta di Matteo Renzi, che dialogò sul ruolo dell’Italia nelle sfide globali, seguito da Paolo Gentiloni, più volte relatore al Meeting con varie cariche istituzionali, in particolare nel 2017 come inquilino di Palazzo Chigi, sul tema “L’eredità e il futuro dell’Italia”.

Negli ultimi anni sono intervenuti Mario Draghi - quattro le sue presenze al Meeting dal 2009 al 2025 - nel 2022 come presidente del Consiglio (anche se dimissionario) e Giorgia Meloni con un intervento nell’ultima giornata del Meeting 2025 che segna anche la sua quarta presenza alla manifestazione.

Matteo Renzi (2015)
Paolo Gentiloni (2017)
Mario Draghi (2022)
Giorgia Meloni (2025)

La continuità della presenza dei presidenti della Repubblica e del Consiglio nel corso delle edizioni del Meeting è il segno di un dialogo costante tra istituzioni e società civile, animato dalla ricerca comune di ciò che costruisce il bene del Paese.