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Book Corner 2026

«Leggere, per me, è stato come un lungo, ininterrotto bacio che mi ha dato la vita» Alda Merini

La lettura accende la vita, è una forza che attrae e mette in moto l'esistenza, fa parte dell'esperienza concreta di ricerca di quel Mistero che muove il sole e le altre stelle.

L’Associazione Italiana Centri Culturali, partner storico del Meeting per l'amicizia fra i popoli, contribuisce alla realizzazione della manifestazione riminese curando ogni anno la presentazione di una serie di nuove uscite editoriali nella forma di un dialogo con gli autori o i curatori delle stesse. Queste presentazioni, che rappresentano anche l'occasione per un approfondimento del titolo stesso del Meeting, ormai da diverse edizioni confluiscono in una collana di podcast disponibile sulle principali piattaforme. A questo scopo anche quest'anno AIC allestirà all'interno dei padiglioni fieristici (A5) uno spazio dedicato alla registrazione dei nuovi podcast che sarà possibile seguire in diretta e in presenza.

Saranno con noi Enrico Galiano, Viola Ardone, Padre Gabriel Romanelli, José Tolentino de Mendonça, Cristina Dell'Acqua, Jean-Paul Vesco, Nello Cristianini, Benedetta Centovalli, Maria Segato, Paolo Musso, Mirna Mastronardi, Elena Mazzola, Francesco Fadigati, Giovanni Stanghellini, Maria Cristina Terzaghi, Davide Dall’Ombra, Yaryna Grusha e molti altri.

Da luglio e durante i giorni del Meeting i podcast del Book Corner saranno disponibili su Spreaker, Spotify e sulle altre piattaforme e diffusi sui Canali Social di #meeting26 e di AIC (www.centriculturali.org).

Scarica il calendario delle presentazioni in Podcast in programma al Meeting 2026.

Gli appuntamenti al Book Corner 2026 saranno arricchiti da una serie di reading dedicati ad alcuni grandi autori del novecento parola letteraria riaccade come 'amore' che rimette in moto il mondo; momenti di ascolto e di incontro nei quali questo 'amore' si fa compagno e urgenza del nostro comune percorso di uomini.

Oltre ai reading degli autori nei giorni indicati, al Book Corner sarà sempre disponibile un percorso guidato che ci accompagnerà alla scoperta della loro opera.

Cristina Dell'Acqua

Il dono del mito

Rizzoli

Ogni volta che leggiamo un mito, è come se fosse la prima. Fonti inesauribili di saggezza e introspezione, i miti sono la dimostrazione del fatto che è possibile non invecchiare mai. Paura, rabbia, desiderio, lutto, gioia: in queste storie incontriamo figure che danno senso alle nostre emozioni, ci riflettono e ci interrogano. Veri e propri doni provenienti dal passato, i miti continuano ad arricchirci, e a ogni rilettura impariamo qualcosa di più su chi siamo. Questo libro di doni ne contiene nove. Nove miti che hanno il potere di prendersi cura di quello che da sempre muove ogni nostra azione: le emozioni. La forza di Andromaca, che difende l’amore anche nella perdita, diventa la nostra quando affrontiamo la fine di una storia; la furia di Achille, che cede il passo alla magnanimità, ci può insegnare il coraggio dell’empatia; quando siamo in balia di un attacco di panico ci può aiutare conoscere lo stato d’animo incarnato dal dio Pan, perché ciò che viene nominato può essere contenuto; mentre la nostra parte più vitale e inafferrabile appartiene a Dioniso, è lui che cura ciò che sfugge al controllo della razionalità. Questi nove racconti «terapeutici» ci consegnano altrettante parole chiave; ognuna di esse ci invita a un’introspezione profonda, aprendo nuovi spazi di guarigione. Perché se a prima vista questi miti parlano di dèi, eroi ed eroine, in realtà raccontano quello che gli antichi sapevano di noi: le passioni che ci animano, le trasformazioni che siamo chiamati a compiere, e come le ferite possano diventare il luogo stesso della cura.

Cristina Dell’Acqua, autrice del libro
Ombretta Sternini, AIC

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Enrico Galiano

Il cuore non va a dormire

Einaudi

C’è un’età in cui ogni cosa brucia, soprattutto l’amore. E ce n’è un’altra in cui persino l’amore sembra uno sbaglio. Ma per quanto tu possa provare a nasconderti o a scappare da te, il tuo cuore non si lascerà ingannare. Il cuore a volte tace, ma non va mai a dormire. Nel suo romanzo piú toccante, Enrico Galiano ci ricorda che l’amore non chiede mai il permesso. Che ci spaventa proprio perché ci rivela. Che piú è forte e meno riusciamo a guardarlo negli occhi.

Enrico Galiano, autore del libro
Paola Orlandi, Centro Culturale di Pesaro

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Gabriel Romanelli

Le rovine e la luce

La commovente testimonianza del Parroco di Gaza
Piemme

Nel cuore di Gaza, mentre la guerra devasta la Striscia, una piccola chiesa resta in piedi: è la parrocchia della Sacra Famiglia, la sola chiesa cattolica dell’intera regione, diventata rifugio per centinaia di persone che ancora anelano alla pace. Tutt’intorno macerie, paura, devastazione: ogni «cessate il fuoco» è fragile, ogni blocco può riportare la fame, ogni dichiarazione dei leader internazionali pesa come una sentenza sul futuro di Gaza. Eppure, in mezzo alle rovine, c’è ancora la preghiera, la speranza. La liturgia scandisce le giornate e la vita di questa piccola comunità in qualche modo continua, grazie all’azione silenziosa di padre Gabriel Romanelli, che ogni giorno sceglie di restare, di lottare per la dignità di ogni vita umana. Aule adibite a dormitori, pane preparato con quello che si trova, messe celebrate tra bombardamenti ed esplosioni che fanno tremare le vetrate, lezioni improvvisate, il tentativo quotidiano – e disperato – di restituire un’illusione di normalità a bambini innocenti. «Siamo quella piccola candela con la fiamma vacillante in una tempesta infernale. È questo il senso della mia presenza qui, in questo oceano di violenza: è la ragione per cui scelgo di restare.» La testimonianza diretta e commovente di un uomo che è rimasto fedele alla sua missione e che non ha smesso di credere che la pace sia possibile

Padre Gabriel Romanelli, autore del libro
Andrea Avveduto Pro Terra Sancta 

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Giovanni Stanghellini

L’amore che cura

La medicina, la vita e il sapere dell’ombra
Feltrinelli

Il progresso della medicina, come quello di ogni altro campo del sapere attinente all’uomo, sembra affidato allo sviluppo tecnologico. La diagnostica per immagini rende visibile il dettaglio e in chirurgia le conquiste della robotica permettono di intervenire in modo sempre più selettivo. La conoscenza dell’individualità del paziente sarebbe quindi più precisa grazie alla capacità di cogliere aspetti sempre più fini e caratterizzanti. Tuttavia, spiega Giovanni Stanghellini, l’indagine sul paziente nelle sue componenti più minute non ha lo scopo di personalizzare la diagnosi e la cura, ma piuttosto di ridurre ciò che è personale a una categoria generale e dunque astratta. Psichiatra e psicoterapeuta, Stanghellini sa bene che ciascuna persona, con le sue risorse particolari e le sue fragilità, configura la malattia in maniera assolutamente individuale. E dimostra che la medicina ha bisogno di uno sguardo esterno e laico che sappia cogliere la sua idolatria per il cono di luce del proprio sapere. Uno sguardo disposto ad affrontare l’inquietudine di chi rinuncia alla sicurezza dell’astrazione e della classificazione disciplinare per comprendere ogni sofferenza rispettandone la singolarità. Che cosa significa scoprirsi vulnerabili? Che cosa vuol dire attraversare l’esperienza della malattia? È questa la zona d’ombra della medicina, che richiede di essere esplorata per ciascun paziente, ogni volta. Il riconoscimento della persona e della sua unicità non è solo un’opzione etica, ma un vero e proprio vincolo epistemologico per la buona prassi della cura. L’occhio della medicina cerca sottigliezze, sfumature, discernimento. Ma questa forma di sapere che ama la luce aiuta davvero a comprendere l’esperienza del malato? O è necessario, piuttosto, essere disposti a incontrarsi nell’ombra per riuscire a capire cosa significa essere nella vulnerabilità, nella sofferenza e nella malattia?

Giovanni Stanghellini, autore del libro
Alessandra Govi, AIC

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Viola Ardone

Tanta Ancora Vita

Einaudi

Kostya ha dieci anni quando si mette in viaggio per arrivare dalla nonna Irina, domestica a Napoli. Nello zaino, la foto di una madre mai conosciuta e un indirizzo. Suo padre è al fronte per difendere l’Ucraina appena invasa. Tra soldati che cercano di bloccarlo al confine e sconosciute che gli dànno una mano, il bambino riesce ad arrivare. Vita, la signora per cui la nonna lavora, lo scopre addormentato sullo zerbino. Quattro anni fa lei ha perso suo figlio e ora passa le giornate da sola, o con Irina, che ha letto Dante e parla italiano come un poeta del Duecento. Il piccolo ospite inatteso la costringe di nuovo in quel ruolo che il destino le ha tolto. Poi, quando il padre di Kostya è dato per disperso, Irina torna nel suo Paese a cercarlo. D’impulso, Vita decide di raggiungerla, per aiutarla. Tentare di salvare un altro, del resto, è l’unico modo per salvare noi stessi.

Viola Ardone, autrice del libro
LetiziaBardazzi, AIC

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Leonardo Lugaresi

Vedere il paradiso (e sperare di andarci)

Diario di un viaggio con Dante /3
MC edizioni

Il Paradiso noi non sappiamo cosa sia; non riusciamo neppure a immaginarcelo, dunque non ne abbiamo la speranza. Due secoli fa Giacomo Leopardi, stilando il certificato di morte del cristianesimo moderno, scrisse che «la promessa e l’aspettativa di una felicità grandissima e somma ed intiera bensí, ma che l’uomo non può comprendere, né immaginare […] è ben poco atta a consolare in questa vita l’infelice e lo sfortunato, a placare e sospendere i suoi desiderii, a compensare quaggiú le sue privazioni. La felicità che l’uomo naturalmente desidera è […] una felicità di questa vita e di questa esistenza, non di un’altra vita e di una esistenza che noi […] non sappiamo in niun modo concepire di che qualità sia per essere». Ecco perché abbiamo così poca voglia di andarci, in Paradiso, e ogni giorno moriamo dalla paura di morire. Dante sa. Sa cos’è il Paradiso, perché l’ha visto, sia pure solo per un attimo: «nel ciel che più de la sua luce prende / fu’ io, e vidi». Il suo Paradiso è dunque il libro indispensabile, quello di cui non possiamo fare a meno, benché sia anche un “libro impossibile”, che parla di «cose che ridire / né sa né può chi di là sù discende». È anche un libro rischioso, nel quale si può naufragare: «perdendo me, rimarreste smarriti», dichiara l’autore, nel più severo e sconcertante dei premi. La comitiva dantesca, che si era formata quattro anni fa con l’intento di leggere integralmente la Commedia, fidandosi di lui e «servando [suo] solco», ha speso gli ultimi due ruminando la cantica più ardua: questo terzo diario di viaggio è il rendiconto di tale impresa. Lo si pubblica con la fiducia che sia utile ad altri naviganti. Quel viaggio, comunque, bisogna farlo.

Leonardo Lugaresi, Associazione Patres
Riccardo De Benedetti, filosofo, scrittore
Ombretta Sternini, AIC 

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Annunziata Antonazzo

Noi siamo The Chosen

Gesù in un’App
Ancora

I seguaci di Gesù sono veri, sono come noi, noi siamo come loro, affascinati dal Figlio dell’Uomo, orgogliosi di far parte della sua squadra, emozionati dai suoi miracoli, ma anche limitati dall’incredulità, spiazzati dalle sue richieste, delusi e spezzati dal dolore, arrabbiati quando scoprono che essere suoi seguaci non li risparmia dall’umiliazione, non li mette al riparo dalla perdita. Anche noi, come loro, siamo stati scelti. Noi apparteniamo a lui.

Sarà presente l’autrice con Silvia Guidi, giornalista L’Osservatore Romano

In onda al Meeting il:
21 Agosto 2026 - 14:00
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Jon Fosse

Vaim

La Nave di Teseo

Jatgeir è partito dal villaggio di Vaim a bordo della sua barca, Eline, che porta il nome di un amore perduto di gioventù. Deve fare acquisti in città, ma l’accoglienza che gli riservano i suoi abitanti è tutt’altro che cordiale. La notte, mentre dorme sulla barca ormeggiata al molo di Sund, sente una voce femminile chiamarlo, un suono familiare che lo riporta a un lontano passato. A pochi passi da sé vede Eline, la donna che non aveva mai dimenticato: ha deciso di lasciare il marito, ha una valigia in mano ed è determinata a tornare a Vaim con Jatgeir, sulla barca che porta il suo nome. Questo incontro inatteso è l’inizio di un viaggio sospeso in un triangolo amoroso, che esplora le sfumature della perdita e del desiderio, in un intreccio di vita e morte, realtà e sogno. Il ritorno al romanzo di Jon Fosse dopo il premio Nobel per la Letteratura 2023 prosegue la sua indagine sulla condizione umana, sugli incontri che definiscono le nostre vite, sulla lotta quotidiana tra quello che accade e ciò che desideriamo.

Con Franco Perrelli, Università degli Studi di Bari e Mario Predieri, Centro Culturale di Genova

In onda al Meeting il:
21 Agosto 2026 - 14:30
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Alessandro Pirola

Curare

è un’opera buona per tutti
ARES

Si parte dal racconto di un’esperienza maturata sul campo, in quarant’anni di lavoro nella direzione di opere di cura e accoglienza. Fatti, circostanze, incontri forieri di un giudizio sulla realtà capace di leggere il senso delle vicende e orientare l’azione. Tutto ciò diventa un invito a riconoscere la centralità della relazione, della compagnia e del senso della vita nella cura, senza ridurre la soffe ren za a un mero problema tecnico ma affrontandola come un mistero che interpella la ragione, la fede e la responsabilità personale e sociale. Questo libro, annota Giorgio Vittadini, «non elude temi scottanti quali l’eutanasia, l’accanimento terapeutico, le cure proporzionate, ma lo fa sempre a partire da situazioni vissute come problemi che nascono nelle relazioni tra paziente, familiari e curanti».

Sarà presente l’autore con don don Vincent Nagle, Fondazione Maddalena Grassi e Alessandra Govi, AIC

In onda al Meeting il:
21 Agosto 2026 - 16:00
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Maria Segato

Ti aspetterò nel vento

ARES

Una storia che commuove e che ispira: un bambino e un medico, la ricerca di due anime inquiete che accettano che la vita possa essere trasformata da un amore inaspettato.

Sarà presente l’autrice con Carlo Bortolozzo, saggista e scrittore

In onda al Meeting il:
21 Agosto 2026 - 16:30
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Jean-Paul Vesco

L’audacia della fraternità

LEV

Riflessione a tutto campo su una delle grandi parole del cristianesimo, poi ripresa dall’Illuminismo, spesso però messa da parte rispetto all’urgenza della libertà e alla lotta per l’uguaglianza, quindi posta di nuovo al centro dell’attenzione da Papa Francesco con l’enciclica “Fratelli tutti”. L’Autore, che da decenni abita in terra musulmana (Algeria), pensa e presenta la chiamata alla fraternità come insita nel messaggio evangelico e come urgenza per il mondo di oggi. Una sfida per i cristiani di ogni luogo e di ogni tempo, una missione cui il credente non può sottrarsi.

Sarà presente l’autore con Lorenzo Fazzini, LEV e Letizia Bardazzi, AIC

In onda al Meeting il:
21 Agosto 2026 - 17:00
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Robert Francis Prevost

Liberi sotto la grazia

Alla scuola di Sant'Agostino di fronte alle sfide della storia
LEV

Per la prima volta vengono pubblicati gli scritti di Robert Francis Prevost, oggi Papa Leone XIV, quando era Priore generale dell’Ordine Agostiniano. Si tratta di interventi, scritti, meditazioni e omelie di Prevost durante il periodo in cui ha guidato l’Ordine, testi dai quali emerge in pienezza la spiritualità del nuovo Papa. Un documento unico e straordinario, con il quale conoscere la radice spirituale più profonda del Pontefice statunitense. Il volume è pubblicato su iniziativa dell’Ordine di Sant’Agostino-Agostiniani.

Con Joseph L. Farrell, priore generale dell’Ordine di Sant’Agostino, Lorenzo Fazzini, LEV, Maria Teresa Tosetto

In onda al Meeting il:
22 Agosto 2026 - 11:00
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Filippo Ciantia

Bobo Torchiana

L’amore non fa mai male al prossimo
Itaca

Francesco (Bobo) Torchiana nasce a Milano l’8 luglio 1954 da una solida famiglia di tradizione artigiana. Fin dalla giovinezza coltiva alcune grandi passioni che lo accompagneranno tutta la vita: la montagna, la chitarra, le canzoni milanesi, la bicicletta e la moto. La sua vita di studente si svolge nel corso dei tumultuosi e violenti anni della contestazione giovanile. A un iniziale periodo di vicinanza alle idee anarchiche fa seguito l’incontro che gli cambierà la vita: quello con Gioventù Studentesca e con l’esperienza di fede di don Luigi Giussani. Dopo un percorso scolastico piuttosto travagliato, approda alla facoltà di medicina dove si laurea nel 1980. Francesco è un medico molto scrupoloso e disponibile, dotato di una rara capacità diagnostica, ma soprattutto ha chiaro che i suoi pazienti sono persone da amare. Nel 1981 si sposa con Nicoletta. Presto la famiglia si allarga: nascono Maria Cecilia, Lucia, Pietro e Teresa. Nel 1998, improvvisa e spietata, lo coglie una malattia incurabile, che vive con coraggio e fiducia nella volontà del Signore. Muore a soli quarantasei anni il 23 gennaio del 2001.

Sarà presente l’autore con Matteo Pellegatta, Centro Culturale di Seveso

In onda al Meeting il:
22 Agosto 2026 - 11:30
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Ballarino Anna, Grillo Anna

Martina

Hai risvegliato molti cuori
Edizioni Ares

Martina vive a Carate Brianza con la mamma, il papà e la sorella Cecilia. Ha 15 anni, frequenta la seconda liceo linguistico, sogna di viaggiare e di vedere posti nuovi. Le piacciono la danza, i vestiti, il buon cibo, stare con gli amici. Una ragazza come tante. «Ho un tumore», scrive l’11 febbraio del 2023. Iniziano mesi di operazioni e di cure. Nonostante il dolore e la fatica, Martina non perde il buon umore e la speranza, accompagnata dall’amore della famiglia e di quanti incontra sulla sua strada. E giorno dopo giorno arriva alla grande verità: l’amore è più forte del dolore. Per chi l’ha accompagnata c’è stato solo da prenderne nota, per offrirla a tutti come segno di speranza. Queste pagine raccolgono i ricordi e le testimonianze dei genitori, dei parenti, degli amici, degli educatori: la grande compagnia di Martina.

Saranno presenti le autrici con Pietro Piccinini, giornalista Tempi

In onda al Meeting il:
22 Agosto 2026 - 14:00
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Becchetti, Bruni, Cartabia, Magatti, Giovannini, Vittadini e altri

Piano B. L’Italia che verrà

Note per il cambiamento che serve
Donzelli Editore

La politica di oggi è un dialogo tra palazzi. Partiti e corpi intermedi si parlano fra loro, e i cittadini restano spettatori. Il Piano B ribalta il gioco. Parla al paese e raccoglie chi non ha smesso di costruire. Nasce uno s-partito. Una proposta. Se chi governerà saprà ascoltarla, l’esperimento sarà riuscito. Mai così connessi, mai così soli. È il paradosso del nostro tempo, e dentro questo paradosso la società italiana si è frammentata. I legami di prossimità si sono dissolti, la crisi attraversa la sanità, la scuola, il lavoro, le città, la vita quotidiana. Non è solo una crisi economica. È una crisi di relazioni. I diciotto autori di questo libro la chiamano per nome: «patologia sistemica», prodotta da decenni di scelte culturali, economiche e organizzative che hanno premiato l’efficienza individuale sulla relazione, la prestazione sulla cura, la competizione sulla cooperazione. Ma non si limitano a descrivere il problema, indicano una via d’uscita. Un possibile «Piano B», che è al tempo stesso un’idea di società. Welfare, scuola, città, transizione ecologica reggono soltanto se reggono i legami che li attraversano. Salute, sviluppo, qualità della vita non si tengono in piedi con la sola contabilità delle prestazioni, ma anche con i legami che generano. Il tempo stringe, e annunciare il cambiamento non basta più. Servono istituzioni, territori e cittadini che lo pratichino. Occorre riconoscere che la relazione è infrastruttura, non corollario. E bisogna tradurre questo riconoscimento in scelte, dentro le istituzioni, nei territori, nei luoghi di lavoro. Questo libro è un invito a farlo adesso.

Con Leonardo Becchetti, Enrico Giovannini e Francesco Seghezzi, Presidente di Associazione ADAPT

In onda al Meeting il:
23 Agosto 2026 - 12:30
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Alessandro Gnocchi e Paolo Gulisano

Elogio del cuore mite

ARES

“Guardiamoci attorno, pensiamo alla nostra vita: abbiamo mai vissuto un giorno seguendo la verità della mitezza? Alessandro Gnocchi e Paolo Gulisano ci accompagnano alla riscoperta di questo tema attraverso un ricco panorama di letture, riletture e scoperte. La mitezza oggi è un valore da riscoprire. Nella società della violenza diffusa, nelle nostre vite rancorose, insoddisfatte, frustrate e sofferenti non solo dal punto di vista fisico, la mitezza può diventare un percorso di felicità per sé stessi e per chi ci sta di fronte, un modo per smorzare l’onda d’urto che ogni giorno la vita ci riserva in maniera più o meno violenta.” (Guido Conti)

Saranno presenti gli autori con Roberto Gabellini, AIC

In onda al Meeting il:
23 Agosto 2026 - 14:00
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Francesco Fadigati

Exit

Bolis Edizioni

Ray Carter, stimato professore universitario, effettua inaspettatamente l’Exit: disattivate le lenti che connettono ogni cittadino alla società, entra nell’aldilà, la zona occulta sviluppatasi lungo le linee della ex metropolitana, là dove si sono aggregate spontaneamente colonie di fuoriusciti. Sarà la guida esperta di Mike Kowalsky a scortare il professore attraverso pericoli e scenari sconvolgenti, e ad aiutarlo a cercare la moglie, scomparsa da mesi. Al gesto di Carter si lega una pericolosa rivoluzione in superficie. Sui fatti di quei giorni, sette anni dopo, indaga Richard Benson, giornalista indipendente, che vuole comprendere la natura dirompente del moto insurrezionale. Che cos’è, dunque, il misterioso virus portato dal movimento Goldstein?

Sarà presente l’autore con Luisa Fabiani, Centro Culturale di Gessate e Maddalena Brasioli, Spazio Stelle e Voce

In onda al Meeting il:
23 Agosto 2026 - 14:30
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Gabriella Anodal

Roberto Giulio Romanelli

Dio ha perso la testa per ognuno di noi
Velar

Roberto Giulio Romanelli (1959-2019) era una persona speciale, un uomo buono, gioioso, capace di voler bene, di costruire, costruire nel lavoro, costruire negli affetti, costruire nelle amicizie. Con umiltà, senza essere mai sopra le righe, senza mai imporsi, senza mai voler essere in prima fila e tuttavia il suo operare produceva sempre effetti di fecondità, di grandezza, di costruttività, di bellezza. Ha lavorato all’ospedale di Careggi (Firenze) come Epatologo e Medico Internista. È sempre stata sua volontà essere “presenza di Cristo là dove noi siamo” – queste le sue parole – ed egli lo è stato veramente con la sua disponibilità, la sua generosità, la semplicità del suo servizio tra gli ammalati nelle corsie del suo ospedale, in reparto e in aula con gli studenti e nell’ambulatorio; in ognuno dei malati non ha visto semplicemente un uomo debilitato e dolente, ma un portatore della croce di Cristo, da trattare con sommo rispetto e con la tenerezza misericordiosa che sentiva nel suo cuore come riflesso dell’amore del Crocifisso Redentore.

Con Mons. Andrea Bellandi, Arcivescovo di Salerno, Emilia Cerri, medico, Giacomo Laffi, responsabile dell’Unità Operativa di Patologia Medica di Careggi e Letizia Bardazzi, AIC

In onda al Meeting il:
23 Agosto 2026 - 16:00
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Massimo Borghesi

Augusto Del Noce

La legittimazione critica del moderno
Marietti

Il volume intende ripercorrere, in modo organico, la duplice prospettiva, filosofico-politica, della riflessione di Augusto Del Noce, uno dei più insigni pensatori italiani del dopoguerra. Un tragitto ideale dominato, negli anni ’40-’50, da un intento fondamentale: quello di liberare i cattolici, usciti dalla dittatura e dalla guerra, dalle nostalgie reazionarie e di aprirli ad un rapporto positivo con le libertà moderne. Un compito che, sul piano storico, assume a modello la figura e l’opera di Alcide De Gasperi. Del Noce intende il suo pensiero come la risposta alla sfida che il binomio cristianesimo-democrazia pone ai cattolici. Da qui la rivisitazione della storia della filosofia moderna, che lo occuperà negli anni ’50, per sottrarla all’impostazione idealistico-hegeliana che confinava il cristianesimo nel perimetro medievale. Il risultato è la “scoperta” di una doppia modernità, razionalistica e totalitaria da un lato, culminante in Marx e in Nietzsche; cattolica e liberale dall’altro, culminante in Rosmini. Con ciò i cattolici potevano, liberi dal complesso del moderno, confrontarsi apertamente con la cultura laica senza cadere in una subordinazione ideale.

Con Francesco Botturi, filosofo UNICATT, Giancarlo Rovati, sociologo UNICATT, Costante Portatadino, parlamentare in più legislature DC

In onda al Meeting il:
23 Agosto 2026 - 16:30
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Pietro Giuseppe Bazzoni

Il Governo del Tempo

L’ultima luce di Roma sul Lago di Como
Itaca

Il Lago di Como è il silenzioso protagonista di questo romanzo storico ispirato dai vent’anni in cui, dopo la presa di Milano (3 settembre 569), resistette all’assedio dei longobardi, grazie all’opera di Francione che ne organizzò la difesa. Attratto dalla bellezza del luogo, qui decide di stabilirsi Joannes, un uomo in cerca di pace e di sé stesso, dopo dieci anni vissuti a servizio di Narsete e del sogno di Giustiniano e Teodora di restaurare l’Impero romano. Un grande affresco sulla fine di un mondo e sulle domande che attraversano ogni epoca e il cuore di ogni persona: cosa permette di sperare quando tutto sembra crollare? Pagine avvincenti, popolate da figure indimenticabili, da Giustiniano, Teodora, Narsete fino a Irene, Francione, Flavia, Sindual, Julia, colte nel loro profondo desiderio di vita, di felicità e di rinascita.

Sarà presente l’autore con Elena Gentili, Centro Culturale di Como

In onda al Meeting il:
24 Agosto 2026 - 11:00
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Nello Cristianini

Forma mentis

La corsa per decifrare i pensieri delle macchine
Il Mulino

È sul confine tra filosofia e scienza che si combatte una delle battaglie più importanti della nostra epoca: scoprire cosa vedono le macchine quando guardano il mondo. Dopo il successo della trilogia in cui ha svelato come sono nate le macchine pensanti, Nello Cristianini ci conduce oggi dentro le prime enigmatiche mappe delle intelligenze artificiali. Le macchine più intelligenti che abbiamo mai costruito non sono state programmate. Sono state coltivate. E oggi nessuno — nemmeno chi le ha create — sa davvero cosa accada al loro interno. Mentre milioni di persone, ogni giorno, chiedono loro consiglio, una comunità di ricercatori è impegnata in una sfida urgente: decifrare i pensieri di una mente che nessuno ha scritto. Esplorando i circuiti delle reti neurali, questi scienziati hanno trovato mappe geografiche, concetti astratti e regole scacchistiche mai insegnate. Hanno scoperto persino un principio di astuzia e la strana sensazione di essere osservati. Siamo di fronte a un territorio che si espande più in fretta della nostra capacità di mapparlo, affidiamo decisioni cruciali a intelligenze di cui sappiamo misurare il comportamento ma non spiegare i meccanismi. Nello Cristianini ci guida in una scalata tra i livelli di astrazione delle IA per rispondere alla domanda che definirà il prossimo futuro: come si legge una mente che ha una forma diversa dalla nostra?

Sarà presente l’autore con Erik Longo, Università degli Studi di Firenze

In onda al Meeting il:
24 Agosto 2026 - 11:30
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Mirna Mastronardi

Sarò la tua voce

La storia di Dea e il dolore di una generazione
Mondadori

Il 4 ottobre 2024 Dea, l’unica figlia di Mirna, si toglie la vita a soli quindici anni. Un gesto inaspettato, che sconvolge l’esistenza di Mirna in modo irreparabile. Sprofondata nel dolore, Mirna vive un tempo sospeso, in balia dei sensi di colpa e degli interrogativi che Dea ha lasciato dietro di sé. Così, nel tentativo di trovare un senso a questa nuova vita senza di lei, inizia a scriverle. Un racconto intimo e coraggioso, che segue a ritroso le loro impronte, di madre e di figlia, tra le difficoltà di vivere in una piccola frazione della Basilicata, i sacrifici di una mamma single, la paura della malattia e l’amore indissolubile che lega Dea alla sua famiglia. Attraverso i ricordi di Mirna, la voce di Dea ci parla. Ci racconta la spensieratezza di una bambina intelligente, buffa e generosa, e la dolce fragilità di un’adolescente alla ricerca della propria identità. Ma ci svela anche un mondo sotto la superficie, fatto di solitudine e insicurezze, di disegni inquietanti e contenuti online che alimentano l’autolesionismo, amplificando le vulnerabilità dei più giovani. Mentre raccoglie i tasselli della storia di Dea, Mirna scopre il suo nuovo cammino: fonda l’associazione “Dea per sempre”, per proteggere i ragazzi più fragili e denunciare i pericoli invisibili che li circondano. Perché se lei non è riuscita ad aiutare in tempo sua figlia, forse sarà proprio la storia di Dea ad aiutare chi, come lei, è sprofondato nel buio. E a riaccendere una luce.

Sarà presente l’autrice con Erasmo Bitetti, giornalista

In onda al Meeting il:
24 Agosto 2026 - 14:00
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Luca Botturi

I quaderni di Valparaiso

Bolis Edizioni

Pochi anni fa, nella foresta a Sud di Valparaíso in Cile, furono ritrovati in circostanze misteriose quattro quaderni manoscritti. Contenevano la testimonianza diretta di un viaggio clandestino verso un sistema stellare lontano, sulle tracce di antichi coloni terrestri, da secoli volutamente dimenticati dagli abitanti del loro pianeta madre. Quelle remote colonie custodivano tecnologie intelligenti che avrebbero potuto garantire un futuro più giusto e libero per l’intero genere umano. O che, forse, avrebbero potuto essere la causa della sua distruzione…

Sarà presente l’autore Mario Salerno, presidente della Fondazione Edutecne e Roberto Laffranchini, Centro Culturale di Lugano

In onda al Meeting il:
24 Agosto 2026 - 14:30
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Francesca Casadei

Io cioè tu

Edizioni San Paolo

Tommaso – per gli amici Thor, come il dio del tuono – è uno spirito guerriero, con tante incertezze sul proprio futuro e un unico punto fermo, Lucia. Quando una notte la terra si mette a tremare e tutto crolla, Thor si precipita da Lucia, per cercarla sotto le macerie. Per tutti diventa un eroe, ma ora lei è in coma e lui, divorato dai sensi di colpa, si sente vivo a metà. Tra le tende della Protezione civile e il silenzio di Lucia, Tommaso impara ad ascoltare chi non può parlare, a leggere tra le righe, a conoscere davvero chi pensava di amare. Il campo-base, che ospita terremotati e volontari, diventerà allora il luogo dove la polvere può farsi colore e il vento restituire il respiro.

Sarà presente l’autrice con Paola Ida Orlandi, Centro Culturale di Pesaro

In onda al Meeting il:
24 Agosto 2026 - 16:00
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Lucrezia Ercoli

La terra trema

Filosofia della catastrofe
Il Melangolo Editore

Cosa resta quando il mondo crolla? La catastrofe segna una soglia irreversibile: dopo nulla è più come prima, e tuttavia tutto continua. Lucrezia Ercoli ci conduce in un viaggio tra macerie materiali e immateriali, in cui il terremoto si trasforma in un dispositivo simbolico che ridefinisce ogni nostra certezza. Dai versi di Voltaire ai surreali racconti di Murakami, dal Professor Terremoto di Pirandello al Fate presto di Andy Warhol, dal Grande Cretto di Alberto Burri a The rising di Bruce Springsteen: arte, filosofia, letteratura e musica hanno dato forma al tempo

Sarà presente l’autrice con Stefania Stacchiotti, Centro Culturale di Macerata

In onda al Meeting il:
24 Agosto 2026 - 16:30
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José Tolentino Mendonça

Coltivare la vita interiore

Un viaggio fra la Bibbia, il tempo e l'arte
LEV

Brillante riflessione che affronta vari aspetti (Bibbia, poesia, letteratura, il nostro quotidiano, la cultura, la spiritualità, non solo quella cristiana…) per far “rifiatare” l’anima. Attraverso lo stile conciso e denso che i lettori apprezzano nei suoi libri, il Cardinale Mendonça offre qui un’articolata meditazione che spesso ribalta luoghi comuni e va al fondo delle cose: come parlare (e rapportarsi) con Dio? Come vivere in sintonia con il proprio cuore? Come affrontare le stagioni del tempo? Chiudono il volume due bellissimi profili dedicati a Flannery O’Connor e Etty Hillesum.

Sarà presente l’autore con Annalisa Teggi, scrittrice

In onda al Meeting il:
24 Agosto 2026 - 17:00
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Yaryna Grusha

L’Album Blu

Bompiani

Nella notte tra il 25 e il 26 aprile 1986 uno dei reattori della centrale nucleare di Chornobyl, nell’attuale Ucraina, esplode liberando nel cielo un’immensa nube tossica, densa quanto il silenzio del governo di Mosca sull’accaduto. Nonostante l’assoluta sottovalutazione del rischio da parte delle istituzioni, due giovani genitori si mettono in viaggio nella loro Zaz rossa per far nascere la loro bimba lontano da quella nube, nella Casa con il vitigno sul confine con la Moldavia. Sono due insegnanti, innamorati della letteratura ucraina ma costretti a coltivarla quasi in segreto, come accade con il proibitissimo Natale, al punto che realizzano con il pirografo il ritratto di Lesia Ukrainka – la più grande poetessa di lingua ucraina, la cui intera opera fu messa al bando dai bolscevichi – e lo conservano “quasi fosse l’icona di una Madonna senza figlio”. Yaryna vive la sua infanzia nella Casa di sabbia, che si sbriciola attorno ai suoi abitanti come quasi tutto nell’allora Unione Sovietica, in un clima di operosa serenità. E, appena raggiunta l’età giusta, raggiunge la Casa nell’aria: lo studentato dell’università di Kyiv dove finalmente anche lei studia letteratura appassionandosi a quella italiana. Nel frattempo, il muro di Berlino è caduto e anche in Ucraina fioriscono movimenti spontanei: la Rivoluzione arancione e la Rivoluzione della dignità, detta anche Euromaidan, che conducono il Paese a essere l’attuale democrazia, sono le tappe di una formazione che è al tempo stesso civile e personale. Struggente testimonianza autobiografica e al tempo stesso coraggiosa trasfigurazione narrativa della vicenda di un popolo intero – ma anche di tutti noi che crediamo nei valori della libertà e dell’autodeterminazione dei popoli – L’album blu è un romanzo pieno di fierezza e di poesia, che attraverso le storie dei suoi protagonisti ci apre gli occhi sulla grande Storia e, con la forza della letteratura, ci chiede di prendere posizione.

Sarà presente l’autrice con Letizia Bardazzi, AIC

In onda al Meeting il:
25 Agosto 2026 - 11:00
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Marilena Garis

Rainer Maria Rilke

Luce sull’invisibile
ARES

Un’inquietudine profonda ha segnato l’esistenza di Rainer Maria Rilke (1875-1926), poeta dell’anima, la cui vita, contraddistinta da un incessante vagabondare geografico e interiore, si intreccia indissolubilmente alla sua opera. Nato a Praga nel 1875, cresciuto tra l’amore soffocante di una madre che lo vestiva come una bambina e l’austerità delle scuole militari imposte dal padre, Rilke sviluppò fin da giovane uno straordinario e complesso mondo interiore che sarebbe diventato il nucleo pulsante della sua poetica. Dall’incontro con Lou Andreas-Salomé, musa e guida intellettuale, ai viaggi in Russia che segnarono la sua spiritualità, dall’influenza di Auguste Rodin a Parigi fino al rifugio creativo nel castello di Duino e nella torre di Muzot, sulle Alpi svizzere, ogni tappa della sua esistenza fu un passo verso la creazione dei suoi capolavori, come le Elegie duinesi e i Sonetti a Orfeo. La sua poesia, spesso carica di immagini e metafore visionarie, ha innovato il linguaggio lirico del Novecento per aprirsi a un verso libero, che rispecchia il fluire dell’anima. Marilena Garis, in questa appassionata biografia, non racconta solo una vita straordinaria, ma anche un viaggio nei luoghi che plasmarono l’esistenza e l’opera del poeta.

Sarà presente l’autrice con Mario Predieri, Centro Culturale di Genova

In onda al Meeting il:
25 Agosto 2026 - 11:30
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A cura di Davide Dall’Ombra

Con Roberto Longhi

Lettere e scritti
Feltrinelli

Chi è il tuo maestro? Giovanni Testori, scrittore, drammaturgo, pittore e critico d’arte, non aveva dubbi su chi fosse il suo: Roberto Longhi, forse il più grande critico d’arte del Novecento. Lo testimoniano, una dopo l’altra, le 62 lettere inviate al maestro lungo i vent’anni della loro amicizia, dall’incontro alla mostra milanese di Caravaggio nel 1951 fino al 1969, a pochi mesi dalla scomparsa di Longhi. Un rapporto che non si sarebbe interrotto nei decenni seguenti, come documentano i numerosi articoli e interventi di Testori dedicati a lui e alla moglie Anna Banti, riproposti o pubblicati per la prima volta in questo volume. Dalle lettere emergono i dettagli delle fasi di lavorazione dei saggi per la rivista “Paragone” e delle mostre curate da Testori in quegli anni. Longhi veniva interpellato per la scelta delle opere, a conferma o meno dell’attribuzione dei dipinti, per correggere testi e schede in catalogo. Ma sono di grande rilievo anche i suggerimenti riguardanti romanzi e racconti. Purtroppo, sono andate perdute le lettere di Longhi a Testori, ma nei commenti se ne evince il contenuto, ricostruendo i riferimenti a fatti e nomi di un contesto culturale vivacissimo. S’incontrano così alcune personalità determinanti per l’arte e la critica del Novecento, come Francesco Arcangeli, Carlo Volpe, Renato Guttuso ed Ennio Morlotti, ma anche figure chiave della letteratura e dell’editoria italiana di quegli anni quali Giulio Einaudi, Elio Vittorini, Italo Calvino, Giorgio Bassani e Anna Banti. Personaggi al centro di importanti scambi epistolari, in alcuni casi inediti, tra loro e con Testori, qui montati a ricreare un contesto, polifonico e inaspettato, agli episodi citati nelle lettere a Longhi. Un racconto fatto di parole ma anche di immagini, grazie a due inserti fotografici dedicati ai personaggi e ai dipinti che compongono questa storia di discepolanza e di amicizia. Ma in verità devo ringraziarla di tutto: anche dei dubbi: e forse soprattutto di quelli.

Con Davide Dall’Ombra, Maria Cristina Terzaghi, Docente di Storia dell’arte moderna, Università degli Studi Roma Tre, Michele Faldi, Centro Culturale di Busto Arsizio

In onda al Meeting il:
25 Agosto 2026 - 14:00
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Antonio Bettanini

Rapiti

Dalla Siria di Paolo alla Roma di Pietro
Sagep editori

Se cercavate la storia di un commissario, per lo più in un posto di provincia attorniato da personaggi disturbati per celebrare la moda delle diversità, avete sbagliato libro. Qui solo persone in lotta con le loro fragilità, ma toste – lei, Benedetta, una Madre Superiora in un villaggio siriano, lui, Brando Costa (alla sua quinta avventura), un consigliere ministeriale, rapito in Afghanistan – ad affrontare insieme sfide e pericoli di terrore e di paure. Qui una storia di tenerezza che si affida alla nostalgia di una gioventù ormai sfiorita e scopre quel lato rimosso dell’esistenza di cui è vietato ormai parlare: donarsi agli altri e uscire da quella crisalide che siamo. Scoprirsi leggeri, scoprirsi farfalle. Brando Costa, consigliere diplomatico senza memoria, e suor Benedetta, Superiora trappista dalla fede incrollabile: rapiti. Vittime di un sequestro terroristico, ma anche presi da una strana convivialità, figlia di un lontano ’68 che porta ai loro dialoghi un vento di simpatia e di scoperta reciproca. Un cielo sereno, in fondo, sopra una brutta avventura e la tempesta che i jihadisti hanno portato nella vita di un monastero siriano. Un sofferto e pauroso trasferimento, un lungo viaggio su cui incomberà una minaccia invisibile, direttamente nel cuore di piazza San Pietro…

Sarà presente l’autore con Massimo Ansaldo, avvocato e scrittore

In onda al Meeting il:
25 Agosto 2026 - 14:30
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Elena Mazzola

Soggetti che si incontrano

Come e perché insegnare letteratura oggi. Un metodo
Itaca

Questo saggio vuole essere un contributo alla riflessione sul valore e lo scopo dei testi letterari e sul ruolo di formazione della persona che essi potrebbero avere se trattati secondo quanto la loro natura richiede. Elena Mazzola, esperta di traduzione e di teoria della letteratura, affronta il problema della modalità di insegnamento della letteratura nella scuola di oggi, mettendo a tema la necessità di reimparare a leggere, con tutte le conseguenze che ne conseguono, in particolare in ambito scolastico. Il testo è strutturato con una parte di riflessione teorica supportata da esemplificazioni pratiche e da un capitolo in cui l’autrice espone in maniera sintetica i passi del metodo di lettura da soggetto a soggetto di cui si fa promotrice. Nel volume si tirano le somme di oltre dieci anni di lavoro di formazione e sperimentazione didattica svolto da centinaia di insegnanti con l’Associazione “Il mondo parla” in tutta Italia e all’estero. Ed è proprio agli insegnanti di lettere e di lingue – ma anche delle materie di area umanistica in genere – che esso è innanzitutto rivolto.

Sarà presente l’autrice con Lorenzo Bassani, psichiatra e Cristina Rossi, Associazione «Il mondo parla»

In onda al Meeting il:
25 Agosto 2026 - 16:00
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A cura di Benedetta Centovalli

Il cielo e la polvere

Visioni e universi di Flannery O’Connor
Eterotopie

Flannery O’Connor (1925-1964) è la voce che ha fuso il gotico sudista con una teologia spietata, trasformando la violenza in un paradossale luogo di grazia. Nei suoi racconti e romanzi si muove un’umanità deformata e visionaria – profeti mancati, fanatici, anime alla deriva – che abita un mondo insieme sacro, degradato e feroce. In questo volume, alcuni tra i massimi studiosi italiani e internazionali (Luca Doninelli, Fernanda Rossini, Mark Bosco, Francesco Valenti, Bruce Gentry, Angela O’Donnell, Elisa Buzzi, Alessandro Matone), insieme a editori (Mario Andreose), editor (Marisa Caramella) e scrittori (Romana Petri, Sandra Petrignani, Andrea Fazioli, Giuseppe Zucco) rileggono l’opera di O’Connor illuminandone i nuclei tematici essenziali: fede, violenza, redenzione. Il primo ritratto critico a tutto campo in Italia di Flannery O’Connor e un invito alla lettura di una delle scrittrici più radicali del Novecento per comprendere meglio l’America di oggi e il nostro presente.

Con Benedetta Centovalli curatrice del libro e Paola Bergamini, giornalista Tracce

In onda al Meeting il:
25 Agosto 2026 - 16:30
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Laura Vallieri

Grazia Deledda

Cuore indomabile
ARES

“Devo osservare il tramonto del sole e come la luna illumina il monte: è il mio lavoro”. Grazia Deledda Nata tra i monti selvaggi della Sardegna, Grazia Deledda (1871-1936) ha sfidato le convenzioni del suo tempo per trasformare la storia e le tradizioni della Barbagia in un canto universale. Sul legame profondo con la sua terra natale ha costruito il proprio universo letterario; ha scritto più di trenta romanzi, quasi quattrocento novelle e un densissimo epistolario: tra i suoi capolavori si ricordano Elias Portolu, Cenere e, soprattutto, Canne al vento, che le valse il Premio Nobel per la Letteratura nel 1926 – prima donna italiana a esserne insignita. Laura Vallieri traccia un profilo di questa voce, tra le più potenti della letteratura italiana, una vera pioniera che con sguardo acuto e appassionato ha superato barriere culturali e temporali, rivelando la bellezza e la complessità della condizione umana.

Sarà presente l’autrice con Franco Palmieri, Centro Culturale di Forlì

In onda al Meeting il:
25 Agosto 2026 - 17:00
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Matteo Bussola

Il sole nelle pozzanghere

Einaudi

Ogni oggetto custodisce una storia. Ci ha visti amare, piangere, stringerci a qualcuno, restare soli. Gli oggetti che ci sono appartenuti sanno chi siamo stati o chi siamo, e se potessero parlare racconterebbero la verità su di noi. Forse per questo, a volte, ce ne sbarazziamo. Ma c’è un signore capace di ascoltarli. Di sentire, nella loro voce, il concerto del mondo. È lui il protagonista di questo romanzo. Delicato e struggente, Il sole nelle pozzanghere racconta il nostro bisogno di legami, il bisogno che ognuno di noi ha degli altri per restare vivo.

Sarà presente l’autore con Francesca Casadei, insegnante e scrittrice

In onda al Meeting il:
26 Agosto 2026 - 11:00
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di Avveduto, Grotti, Cantarini, Casadei, Giojelli, Bagaini, Rubbettino

Il nervo scoperto del mondo

Cento domande e risposte sul conflitto israelo-palestinese
Rubbettino Editore

Com’é sorto il sionismo? Perché non è mai nato lo stato di Palestina? Cosa vuole Hamas? Chi sono i coloni violenti della Cisgiordania? A queste e ad altre 96 puntuali domande rispondono cinque giornalisti di area cattolica e una ricercatrice accademica nelle pagine di Il nervo scoperto del mondo – Cento domande e risposte sul conflitto israelo-palestinese. Con uno stile manualistico e neutrale gli autori mettono a disposizione una ricostruzione fattuale dei 150 anni di storia che separano i pogrom dell’Europa orientale dalle ultime stragi di Gaza, passando attraverso la creazione dello stato di Israele e tutte le vicende belliche che ne sono seguite. Pensato come sussidio per approfondimenti e dibattiti nelle scuole e per quanti non sono soddisfatti di ricostruzioni ideologicamente targate, Il nervo scoperto del mondo si apre con una prefazione di Domenico Quirico che mette in evidenza la natura tragica del conflitto: «Lo scontro insolubile non tra un torto e una ragione ma tra due ragioni che lo percorrono da cima a fondo».

Con Leone Grotti, giornalista di Tempi, Anna Bagaini, analista ISPI, Andrea Avveduto, Pro Terra Sancta 

In onda al Meeting il:
26 Agosto 2026 - 14:00
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Federico Robbe

Seveso 1976

Oltre la diossina
Itaca

«Peggio di Hiroshima». «Più diossina che in Vietnam». «Peste chimica: i giorni del terrore». Nell’estate 1976 la stampa commenta così la vicenda della nube tossica fuoriuscita dall’Icmesa, una fabbrica chimica in Brianza. Seveso è la città più colpita. Lì, nelle settimane successive, arriva l’esercito per recintare tutto. Da un giorno all’altro centinaia di famiglie devono abbandonare le loro case. La diossina è un nemico invisibile ma molto potente, almeno secondo i pochissimi studi scientifici di allora. Da subito compaiono piaghe sulla pelle dei bambini, i prodotti artigianali vengono rifiutati per paura del “contagio”, e col passare del tempo viene orchestrata una campagna a favore dell’interruzione di gravidanza. Nell’incertezza generale si fa strada un altro nemico: la disperazione. Ma qualcuno non ci sta. Non si accontenta di sopravvivere e vuole vivere, anche nella Seveso della diossina e del (presunto) “mostro in pancia”. È un gruppo di amici che comincia a prendere sul serio alcune domande: si può continuare a vivere e a sperare dopo il disastro? Da dove si riparte? E si mette all’opera. Questo libro ricostruisce la vicenda in tutti i suoi aspetti – dall’incidente del 1976 alla sua eredità – ma soprattutto racconta la storia di tanti giovani che affrontarono quella circostanza senza lasciarsi «rubare la speranza».

Sarà presente l’autore con Ambrogio Bertoglio, medico psichiatra, testimone degli eventi, Alessandra Govi, AIC

In onda al Meeting il:
26 Agosto 2026 - 14:30
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Paolo Musso

Ucciderò Dio Venerdì

Dominus Production Edizioni

Ambientato, con un realismo quasi maniacale, nel più celebre centro di ricerca del mondo, il CERN di Ginevra, il racconto parte da personaggi e teorie scientifiche reali per svilupparsi in un giallo (fanta)scientifico avvincente in cui l’autore ci guida attraverso i più profondi misteri della cosmologia e della teologia, con uno stile chestertoniano a tratti auto-ironico, volto ad avvicinare alla scienza e ai grandi misteri del cosmo e dell’uomo, anche il pubblico più giovane

Sarà presente l’autore con Maria Luoni, Euresis

In onda al Meeting il:
26 Agosto 2026 - 16:00
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Gianfranco Lauretano

Questo spentoevo

Graphe.it Editore

Nel cuore delle parole, c’è un’armonia nascosta, un flusso musicale che solo pochi poeti riescono a catturare. Gianfranco Lauretano rivela come l’arte della poesia possa essere un atto di imitazione e trasformazione, portando il lettore in profondità nell’universo sonoro delle parole. Lauretano segue le orme di Giorgio Caproni, sfidando l’audacia di provocare questo meccanismo, e portando in scena un’opera poetica che affonda le radici nell’arte di un maestro e, allo stesso tempo, si distingue come un’entusiasmante esplorazione dell’universo poetico. Questo spentoevo non è solo un libro di poesie: è un’esperienza, un viaggio nella musica nascosta delle parole, un tributo a un faro del Novecento. Un’opera che affascina, sorprende e incanta.

Sarà presente l’autore con Stefano Maldini, poeta, Ombretta Sternini, AIC

In onda al Meeting il:
26 Agosto 2026 - 16:30
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