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prevendite spettacoli 2026

YASMEEN CHOIR IN CONCERTO

Venerdì 21 agosto ore 21.30 - Teatro Galli

Il concerto inaugurale è affidato allo Yasmeen Choir, rinomato coro giovanile di Gerusalemme, parte del Magnificat Institute, scuola di musica della Custodia di Terra Santa situata nel Quartiere Cristiano della Città Vecchia. Fondato con l’obiettivo di promuovere la convivenza attraverso la musica, il coro – diretto da Jamil Freij – riunisce giovani cantanti provenienti da differenti contesti culturali e religiosi. Il repertorio spazia dalla musica sacra europea ai canti tradizionali arabi e internazionali, riflettendo la ricchezza e la pluralità della scuola di cui fa parte. Regolarmente invitato in festival e contesti culturali internazionali, il Yasmeen Choir ha intrapreso una tournée negli Stati Uniti nel 2018 e si è esibito a Roma nel dicembre 2025, collaborando nel tempo con artisti di rilievo internazionale. Per il concerto inaugurale, un ensemble di diciassette voci accompagnate al pianoforte propone una selezione di brani rappresentativi di diverse tradizioni musicali, offrendo un’esperienza che afferma la musica come spazio di incontro, dialogo e bellezza condivisa.

In collaborazione con la Sagra Musicale Malatestiana.

“L’ALBA DENTRO L’IMBRUNIRE”

GIOVANNI CACCAMO & SICILY SIMPHONY ORCHESTRA

Domenica 23 agosto ore 21.30 - Teatro Galli

Il nuovo tour di Giovanni Caccamo, “L’alba dentro l’imbrunire”, celebra dieci anni di carriera attraverso un percorso musicale che attraversa i brani più significativi dei suoi primi quattro album, insieme a canzoni scritte per importanti interpreti della scena italiana, tra cui Elisa, Andrea Bocelli, Malika Ayane e Patty Pravo. La seconda parte del concerto è dedicata a Franco Battiato, maestro e mentore dell’artista, attraverso un omaggio che ne rievoca la profondità poetica e musicale. Dopo il successo dell’album “Parola”, arricchito da collaborazioni internazionali, e del progetto “Parola ai giovani”, promosso in collaborazione con le Nazioni Unite, Caccamo torna sul palco accompagnato dalla Sicily Symphony Orchestra diretta dal Maestro Luigi Sferrazza. Il concerto si configura come un viaggio musicale tra armonia, riflessione e canzoni senza tempo.

In collaborazione con la Fondazione Franco Battiato e International Music & Arts.
Con il sostegno del MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”.
In collaborazione con la Sagra Musicale Malatestiana.

 

“MUOVENDOSI TRA I SILENZI”

I SOLISTI VENETI IN CONCERTO

Lunedì 24 agosto ore 21.30 - Teatro Galli

Un programma che mette in dialogo due voci fondamentali della musica contemporanea, Arvo Pärt e Rachel Portman, accomunate da una scrittura essenziale, introspettiva e profondamente evocativa. La musica di Pärt, segnata da una dimensione spirituale e meditativa e divenuta iconica anche nel cinema d’autore – tra cui il brano d’apertura de "La grande bellezza" – sarà rappresentata da alcune delle sue composizioni più celebri, tra cui “Fratres". Prima donna a vincere il Premio Oscar per la miglior colonna sonora, Rachel Portman si distingue per la trasparenza formale e l’intensità emotiva delle sue composizioni. Il programma attraversa alcune delle sue più celebri musiche per il cinema, tratte da "Emma", "Chocolat" e "Le regole della casa del sidro". Accanto a esse, “Notturno Passacaglia” di Ennio Morricone, pagina di intensa rarefazione e profondità espressiva completa il percorso sonoro. L’esecuzione è affidata a I Solisti Veneti, storica formazione di fama internazionale, protagonista di migliaia di concerti e registrazioni con i più grandi solisti.
Un progetto che restituisce alla musica per il cinema la sua piena autonomia artistica, valorizzandone l’unicità espressiva.

I Solisti Veneti: diretti da Giuliano Carella, Daniela Pini mezzosoprano, Massimo Mercelli flauto. Lorenzo Guzzoni clarinetto, Alessandro Cesaro pianoforte, Lucio Degani violino principale.

In collaborazione con la Sagra Musicale Malatestiana.

LA FAME. La parabola dell’uomo che fece tutto per amore”.

Di Alberto Fumagalli. Con Chiara Liotta e Alberto Fumagalli. Regia Ludovica D’Auria e Alberto Fumagalli

Martedì 25 agosto ore 21.30 - Teatro Galli

Intensi, amorali e allegorici, Sagrestano e Virtuosa sono gli antieroi di una parabola tanto immaginaria quanto reale, apparentemente lontana ma profondamente contemporanea.
Con le regole di una fiaba senza censure, “La Fame” racconta la storia di una coppia dominata da bisogni primari – mangiare, bere, dormire e, talvolta, amare – in un’esistenza priva di ambizioni e costruita sull’immediatezza del desiderio. Il loro equilibrio, fondato sull’assenza di sforzo e sull’abitudine all’abbondanza, si incrina improvvisamente quando la fame si presenta come un ospite inatteso. Di fronte all’imprevisto, Sagrestano e Virtuosa si trovano impreparati: ciò che sembrava scontato si rivela fragile, e la mancanza diventa occasione di crisi e di possibile cambiamento.
Una riflessione teatrale sulla vulnerabilità umana, sul desiderio e la potenza trasformatrice dell’amore.

Produzione Les Moustaches e Accademia Perduta/Romagna teatri.
Assistente alla regia: Tommaso Ferrero. Responsabile tecnico: Davide Moriggi. Costumi di Giulio Morini. Luci di Giulia Bandera. Responsabile organizzativo: Pietro Morbelli. Foto di Serena Pea.
Con il sostegno di: Toscana Terra Accogliente, Rat, Fondazione Toscana Spettacolo, Teatro Metastasio, Catalyst, Murmuris, Archètipo, Teatro popolare d’arte.

IL SOGNO DI UN UOMO RIDICOLO

di Fëdor Dostoevskij, con Gabriele Lavia

Giovedì 24 agosto ore 21.30 - Teatro Galli

Un uomo, deriso da tutti e da sempre estraneo alla società, è deciso a suicidarsi. Siede sulla poltrona a fianco della scrivania, apre il cassetto ed estrae la pistola. Ma, improvvisamente, si addormenta e inizia a sognare la propria vita oltre la morte, in un pianeta del tutto simile alla Terra, abitato da splendidi esseri non ancora corrotti «dalla prima caduta, dal primo peccato». Una riflessione profonda e appassionata sulla condizione dell’essere umano. Il monologo rappresenta un mondo che si è condannato alla sofferenza, auto-recluso, serrato e costretto in una metaforica camicia di forza, condizione e impedimento di ogni buona azione. Gabriele Lavia in più momenti della sua carriera si è confrontato con questo testo: “Ho scelto di rimetterlo in scena per riaffermare con forza come l’indifferenza, la corruzione e la degenerazione non possano essere le condizioni di vita della nostra società”.
Uno spettacolo di Effimera Teatro Produzioni, traduzione a adattamento Gabriele Lavia, regia di Gabriele Lavia.

In collaborazione con il Comune di Rimini.