“La fregatura di avere un’anima” torna in scena al Teatro Oscar di Milano

Novembre 2025
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Al Meeting 2025 ci ha fatto ridere, pensare, e forse anche un po’ inciampare in quella parola piccola e scomoda: anima. Ora “La fregatura di avere un’anima” di Giacomo Poretti torna sul palco, in una nuova messinscena al Teatro Oscar di Milano, dal 18 al 30 novembre. Un viaggio ironico e tenero, di e con Giacomo Poretti, che segue un padre alle prese con la sfida più radicale: accompagnare un figlio a scoprire la bellezza della realtà.

«Immaginate di venire al mondo adesso…»

«Non è stato facile metterlo in scena» ha raccontato Poretti in un’intervista al mensile Tracce. «Quando parti dalla suggestione di un libro di un autore importante come Giussani è difficile smarcarsi e non ripetere. Molti autori lo hanno fatto, non solo Giussani. Però lui mi ha colpito perché – ed è una cosa che nel mio spettacolo funziona proprio bene – fa l’esempio di un adulto: immaginate di venire al mondo, di uscire dal ventre di vostra madre adesso, con la coscienza che avete da adulti. Da lì mi è venuto lo spunto per ironizzare e immaginare invece un bambino che ha uno, due, tre secondi e vede il mondo. Ma per arrivare a quel concetto del dentro e del fuori devono passare almeno dieci anni… mentre io avevo un secondo, due secondi: che cosa ne può sapere uno di due secondi di che cosa sia il dentro e il fuori?»
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Fare il padre vuol dire ricordare a qualcuno che siamo figli

La fregatura sta qui. «Siamo abituati a non pensare alle domande fondamentali della vita», proseguiva Poretti, «e a viverla senza riflettere: ci siamo, quindi carriera, star bene, vivere comodi, agiatamente, no? E la fregatura è proprio questa. Apparente, però: perché una volta che uno percorre questa strada credo possa scoprirne la ricchezza. Ed è un’ospitalità meravigliosa. Fare il padre vuol dire ricordare a qualcuno – perché è una cascata – che siamo figli, che dipendiamo da qualcuno, che non ci siamo fatti da soli. E poi ho detto che conosco tutti i tipi di papà: quelli che non si sveglieranno mai di notte quando il bambino piange (quasi tutti), quelli che non cambieranno mai un pannolino (un po’ più di “quasi tutti”) e poi quelli che gli hanno già comprato il pallone».

🎟 Info e biglietti sul sito del Teatro Oscar