Medioli Corrado

Autentico enfant prodige, Corrado Medioli ha intrapreso lo studio della fisarmonica all’età di soli 6 anni. A 12 anni, decisamente portato per la musica e già in possesso di grandi abilità esecutive, è stato seguito dal maestro Luigi Fenari Trecate, all’epoca direttore del Conservatorio di Parma, che lo ha spinto a perfezionarsi anche nel repertorio classico, facendo di lui un interprete preparato e versatile, già molto richiesto dalle orchestre locali.
Appena diciottenne, è strato quindi ingaggiato da un importante complesso milanese, con il quale ha avuto modo di farsi conoscere a livello nazionale, implementando la propria esperienza e le proprie capacità grazie all’apporto di musicisti esperti e professionisti eccellenti. Sempre in quegli anni, Medioli ha anche partecipato a diversi concorsi musicali, classificandosi sempre tra le primissime posizioni.
Forte di un curriculum artistico già ricco di successi, Medioli ha poi fondato, insieme a noti musicisti parmigiani, la band “I Players”, rimasta in attività fino al 1975, con l’eccezione di una sosta forzata, a causa del servizio militare assolto da Corrado. Nel ‘76 il musicista è entrato nel gruppo “I Cadetti di Gigi Stok”, che in seguito ha cambiato nome in “Franco Dini e Corrado”, arrivando all’attuale formazione “Corrado e la sua orchestra”.
Attivissimo anche dal punto di vista discografico, Corrado Medioli ha inciso sette raccolte musicali. Per quanto riguarda la musica rigorosamente dal vivo, ricordiamo che, dopo le tournée nazionali condotte in giovane età, sono stati molti i concerti tenuti all’estero, in Inghilterra, Francia, Germania, Svizzera, Danimarca, Pakistan, Yemen, dove Medioli è stato accolto con grande entusiasmo.
Insieme all’orchestra e al figlio Stefano, diplomato in pianoforte e jazz, presso il Conservatorio cittadino, ha inoltre accompagnato più volte i tour di Giuni Russo, la pregevole e compianta interprete, scomparsa recentemente, ed ha collaborato con l’attrice cantante Maddalena Crippa. Tra le sue più importanti e qualificate performances, la partecipazione come solista a concerti tenuti dall’Orchestra Arturo Toscanini di Parma e con quella sinfonica della BBC a Wembley, Londra. Un ulteriore riconoscimento è stato infine tributato al musicista, in tempi recenti, dal “Museo dei fisarmonicisti” di Recoaro Terme, presso il quale è conservato il calco della sua mano destra, insieme a quelli dei più importanti fisarmonicisti italiani.

ultimo aggiornamento: agosto 2019  
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