Poretti Giacomo

Nato nel 1956 a Milano, comincia a lavorare in fabbrica nel 1970, nel 1976 inizia a dedicarsi attivamente alla politica, iscrivendosi a Democrazia Proletaria. Riesce a trovare un lavoro come infermiere, occupazione che lo terrà impegnato per anni e anni, ma che, nel frattempo, gli permetterà anche di dedicarsi allo studio della sua passione più grande: la recitazione. Infatti, nel 1983, si diplomerà presso la Scuola Teatro di Busto Arsizio, debuttando a teatro ne “Il conte di Carmagnola” di Alessandro Manzoni, nel ruolo di Francesco Sforza, seguito dall’Ufficiale Sarelli ne “Questa sera…” di Luigi Pirandello. Divenuto caposala del reparto Neurologia dell’ospedale di Legnano, con l’attrice Marina Massironi nel 1984 formerà il duo comico Hansel e Strudel. Nel 1985 si trasferisce in Sardegna per lavorare come capovillaggio al Palmasera Villaggio di Cala Gonone, dove conoscerà Aldo Baglio e Giovanni Storti (che allora formavano il duo I suggestionabili), e appare in tre puntate del telefilm di Vittorio De Sisti Professione vacanze (1986).
Diventato molto amico di Giovanni Storti, offre a lui la regia dello spettacolo teatrale “Non parole, ma oggetti contundenti” (1989) ed è sempre Giovanni a convincerlo a debuttare come un trio, assieme ad Aldo Baglio, con il nome di Galline Vecchie Fan Buon Brothers. Dopo varie esibizioni al Cafè Teatro di Verghera di Somarate, in provincia di Varese, passano a teatri diversi trasformando il loro nome in un più semplice Aldo, Giovanni & Giacomo e annettendo al gruppo Marina Massironi che lavorerà agli spettacoli “Lampi d’estate”, “Ritorno al Gerundio”, “Aria di tempesta”, “I corti” e “Il circo di Paolo Rossi”. Dal teatro passano alla tv con alcuni sketch riproposti ne “Il TG delle Vacanze” condotto da Zuzzurro e Gaspare, “Su la testa!” di Paolo Rossi e “Cielito lindo” con Claudio Bisio, fino ad approdare a “Mai dire Gol” (1995-1997) che porterà loro una celebrità totale! Indimenticabili i personaggi che Giacomo propone: l’avvoltoio, il mitico Tafazzi, l’inglese Mr. John Flanagan, il bimbo Gigi, lo svizzero Gervasoni e il pupazzo Vomitino.
Nel 1997, dopo tanta televisione decidono di provare a varcare anche il confine cinematografico e lo fanno con la riuscitissima commedia Tre uomini e una gamba, scritta e diretta da loro stessi, nella quale interpretano tre commessi in un viaggio on the road. Candidato come miglior regista esordiente al David di Donatello, ottiene un Nastro d’Argento Speciale. Continueranno per questa strada, con altre commedie, fino a tornare in teatro con “Tel chi el telùn” (1999) che verrà ripreso e trasmesso su Canale 5. Nel 2003, all’apice del successo tornano a collaborare con la Gialappa’s Band ne “Mai dire Domenica”. Sul grande schermo seguono poi Il cosmo sul comò (2008) di Marcello Cesena e La banda dei babbi Natale (2010) di Paolo Genovese. Forte di un sapiente repertorio professionale di gesti, botte e risposte e occhiate, Giacomo Poretti ha una comicità nitida, spiritosa, mai volgare, mai fuori tempo.
Dal 2009 scrive sulla rivista dei Gesuiti “Popoli”, e dal 2011 collabora al quotidiano La Stampa con una rubrica in prima pagina ogni domenica.

Ultimo aggiornamento: 14 Agosto 2013  
 

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