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PROFEZIE PER LA PACE

Durata visita guidata: 60 minuti
Promossa da Gioventù Studentesca
A cura di Giorgio Bruno, Bernardo Cedone, Tommaso Grasso, Mario Mascilongo, Sara Nervi, Luciano Parlato, Matteo Severgnini, Tommaso Sperotto, Francesco Tanzilli, Cristina Zeni
Con la collaborazione di studenti e docenti di Gioventù Studentesca
Ideazione del percorso a cura di Emmanuel Exitu e Nicola Lonato
Come dice il cardinale Pizzaballa, intervistato dagli studenti (un lungo estratto video verrà presentato al termine della mostra), «dentro questo mare di odio, di guerre, dolore e paura, serve essere capaci di vedere le realtà belle, di cercare le persone che spendono la propria vita per qualcosa di bello: sono i risorti di oggi che ti dicono che c’è ancora luce». È questa la “strana logica” della profezia adottata per la mostra. Ogni gruppo di studenti è andato alla ricerca di storie di pace “impossibili”, eppure reali: persone con un’esperienza diretta, sul campo, della guerra e dei suoi effetti, che potessero testimoniare la propria esperienza di pace vissuta all’interno di contesti politici, culturali, religiosi differenti.
Volti che la guerra tende a cancellare, e che invece vanno recuperati, osservati e indicati a tutti come possibilità concreta di speranza.
Dalla Palestina ad Haiti, dal Rwanda fino al Myanmar, la mostra riporta dieci testimonianze dei protagonisti di queste storie, “artigiani” di una pace che si costruisce “dal basso”, a partire dal cuore dell’uomo – come indicato da papa Leone XIV.
In uno scenario globale segnato dalla terza guerra mondiale a pezzi, i cui dati principali vengono forniti all’inizio della mostra, queste testimonianze offrono l’occasione preziosa di riflettere su quali siano le condizioni della pace. Non c’è nulla di più urgente di questo.









