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Book Corner 2025, libri per costruire

L’Associazione Italiana Centri Culturali, partner storico del Meeting per l’amicizia fra i popoli, contribuisce alla realizzazione della manifestazione riminese curando ogni anno la presentazione di una serie di nuove uscite editoriali nella forma di un dialogo con gli autori o i curatori delle stesse. Queste presentazioni, che rappresentano anche l’occasione per un approfondimento del titolo stesso del Meeting, ormai da diverse edizioni confluiscono in una collana di podcast disponibile sulle principali piattaforme.

A questo scopo anche quest’anno AIC allestirà all’interno dei padiglioni fieristici (C5) uno spazio dedicato alla registrazione dei nuovi podcast che sarà possibile seguire in diretta e in presenza.

Saranno con noi Viola Ardone, Paola Mastrocola, Enrico Galiano, Roberta Recchia, Antonia Arslan, Eraldo Affinati, Padre Mauro Giuseppe Lepori, Paolo Malaguti, Javier Cercas, Fernanda Rossini, Pierdante Piccioni, Antonia Salzano Acutis, Fabio Geda, Giovanni Maria Vian, Marcello Veneziani, Benedetta Centovalli, Silvio Cattarina, Gianluca Attanasio e molti altri.

Da luglio e durante i giorni del Meeting i podcast del Book Corner saranno disponibili su Spreaker, Spotify e sulle altre piattaforme e diffusi sui Canali Social di #meeting25 e di AIC (www.centriculturali.org).

Scarica il calendario delle presentazioni in Podcast in programma al Meeting 2025

Quest’anno i nostri appuntamenti al Book Corner 2025 saranno arricchiti da una serie di momenti di lettura, dedicati ad alcuni grandi autori. Un invito a ritrovare nell’ascolto delle loro stesse parole, come veri e propri mattoni nuovi, spunti preziosi per la nostra vita e per l'uomo contemporaneo, individualmente e come comunità.
In questa edizione ascolteremo Hannah Arendt, Thomas Stearn Eliot, Flannery O’Connor, Ada Negri, Clemente Rebora e Emily Dickinson.

Oltre ai reading degli autori nei giorni indicati, al Book Corner sarà sempre disponibile un percorso guidato che ci accompagnerà alla scoperta della loro opera.
Nicola Campagnoli

Quello che accade

Affinità Elettive Edizioni

La frammentazione caotica che caratterizza gli eventi delle nostre esistenze è, in realtà, solo apparente. Ciò che accade – se accolto con simpatia – è sempre un segno e un’indicazione di strada.

Nicola Campagnoli, autore del libro
Alfredo Sparaventi, Centro culturale di Acqualagna

Una produzione a cura di Frame Factory

In onda al Meeting il:
27 Agosto 2025 - 16:30
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Benedetta Centovalli

Nella stanza di Emily

La Tartaruga 2025

«Dickinson ha anticipato le poetiche novecentesche, ma continua a sconfinare nel futuro, come tutti i visionari, gli acrobati del tempo, non appartiene alla sua epoca, sprofondata com’è dentro il senso dell’esistere». C’è chi frequenta i poeti attraverso i versi che ci hanno lasciato, e chi lo fa visitandone le tombe, i giardini o le case, in pellegrinaggi solitari che ricordano i cammini alla ricerca delle reliquie dei santi. Così fa Benedetta Centovalli, che nel settembre del 2019 decide di visitare la Homestead, la casa di Amherst in cui nacque Emily Dickinson il 10 dicembre del 1830 e in cui visse dal 1855 fino alla sua morte. Esiste un viaggio fisico, qui documentato attraverso alcune fotografie scattate dall’autrice che rimandano all’erbario di Dickinson: sono immagini quotidiane messe a seccare come fiori in un quaderno, un riflesso del suo amore per le piante e le piccole persone. Era la stessa Dickinson a invitare a fare un erbario: “Sarà un tesoro prezioso per te; quasi tutte le ragazze lo stanno facendo”, scriveva nel 1845. Nella stanza di Emily va letto e immaginato proprio così: come un tesoro personale messo a disposizione degli altri, a partire da un viaggio che non è più soltanto materiale, ma anche letterario e simbolico. Benedetta Centovalli tornerà molte volte alla Homestead, con il ricordo di quello che ha visto ma anche con l’aspettativa di ciò che non ha scoperto ancora.

Benedetta Centovalli, autrice del libro
Gianni Mereghetti, Portofranco Milano

Una produzione a cura di Frame Factory

In onda al Meeting il:
27 Agosto 2025 - 16:00
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Primo Soldi

San Pier Giorgio Frassati

L’uomo delle otto beatitudini
Elledici

In occasione della canonizzazione di Piergiorgio Frassati che avverrà nel 2025 si ripropone in una versione aggiornata e rinnovata una delle più belle biografie del giovane beato torinese (1901-1925), indicato da papa Francesco come modello di riferimento per tutti i giovani. Una road map che facendo parlare la vita di Pier Giorgio, offre indicazioni per seguire le sue tracce, come quei segni a volte flebili ma sempre preziosi che con due pennellate nei sassi dei sentieri di montagna così amati da Frassati indicano la via per non perdere la strada e poter arrivare in vetta

Don Primo Soldi, autore del libro
Marco Giorgio, Associazione Italiana Centri Culturali

Una produzione a cura di Frame Factory

In onda al Meeting il:
27 Agosto 2025 - 11:30
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Marcello Veneziani

L’amore necessario

La forza che muove il mondo
Marsilio

Nella società del disamore, del narcisismo e dei desideri egoistici illimitati, in cui «Io ama Io» e contano solo la tecnica e il mercato, non resta che ricominciare dall’amore, oltre se stessi. Dopo aver affrontato la disperazione assumendola come punto di partenza anziché d’arrivo, dopo aver smascherato la cappa che incombe sulla nostra società, soffoca la libertà, la dignità e l’intelligenza e ci rende scontenti, Veneziani approda alla sfida più ardua: indicare una via d’uscita dalla solitudine e dal nichilismo, che faccia ritrovare la gioia di vivere e di essere al mondo, in armonia con l’universo e la nostra anima. Pagine vitali e suggestive, in cui si intrecciano esperienze, storie e riflessioni, con intelletto d’amore. «Quando avverti che tutto sta crollando, non resta che ripartire da ciò che salva, che genera, che unisce, che origina. Dall’amore necessario. Amare è prediligere, aver cura, volere il bene, per sempre. Amare persone, mondi, natura, principi e visioni. Amore dell’essere, rispetto a chi insegue la tentazione del non essere».

Marcello Veneziani, autore del libro
Roberto Gabellini, Associazione Italiana Centri Culturali

Una produzione a cura di Frame Factory

In onda al Meeting il:
27 Agosto 2025 - 11:00
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Giancarlo Cesana

L’interminabile ’68

Un punto di vista cattolico
Liberi Libri

Come è cambiata la nostra società negli ultimi decenni? Come ha influito sulla sua struttura il radicale abbandono del cristianesimo? La scomparsa della religione cattolica dalle menti e dalla vita della maggior parte delle persone è un fenomeno storico di straordinaria importanza, troppo poco indagato nelle sue conseguenze sociali, politiche, morali.
Giancarlo Cesana s’interroga su questo fenomeno con lucidità e spregiudicatezza, guardando agli ultimi sessant’anni di storia del nostro Paese, che l’hanno visto in prima fila in molti eventi importanti, da una prospettiva ormai sempre più minoritaria e proprio per questo originale e degna di riflessione.

Giancarlo Cesana, autore del libro
Letizia Bardazzi, Associazione Italiana Centri Culturali

Una produzione a cura di Frame Factory

In onda al Meeting il:
26 Agosto 2025 - 16:30
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Fabrizio Foschi

Una storia dell’epoca moderna

Rubbettino

Il lungo periodo tra i secoli XIII e XIX è contrassegnato dall’intreccio di economia, politica e religione. La superiorità del fattore religioso nell’esistenza dell’uomo è sostituita dal successo individuale nei vari  campi dell’agire umano: scambio di beni, costruzione di ambienti sociali, elaborazione delle norme giuridiche. Il senso cupo di una fine della storia sempre incombente (veicolato da guerre, carestie, pestilenze) è illuminato dalla ricerca continua di riforme delle istituzioni, delle leggi e della società cristiana. La modernità raggiunge livelli di perfezionamento istituzionale impensabili agli occhi di un osservatore contemporaneo. Est e Ovest si scoprono e si parlano; dopo essersi combattuti gli Stati (imperiali e nazionali) siedono ai tavoli della pace; i corpi intermedi sono riconosciuti nella loro funzione mediatrice tra centro e periferia. Nuove logiche di potere intervengono a interrompere questo processo, si chiamano “assolutismo”,  “disciplinamento”, “rivoluzione”.

Fabrizio Foschi, autore del libro
Danilo Zardin, Università Cattolica di Milano
Maurizio Serio, Editor Rubbettino
Ombretta Sternini, Associazione Italiana Centri Culturali

Una produzione a cura di Frame Factory

In onda al Meeting il:
26 Agosto 2025 - 16:00
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Giuseppe Valditara

La rivoluzione del buon senso

Per un paese normale
Guerini e Associati

Agli eccessi del wokismo e alle derive del massimalismo, è necessario contrapporre una riflessione culturale che si ispiri ai valori di libertà, parta da una seria considerazione della realtà, ripristini il fondamentale principio del buon senso. Centralità della persona e cultura del rispetto, responsabilità individuale e considerazione dell’autorità, doveri e non solo diritti, importanza del lavoro frutto del talento e dell’impegno, sicurezza come libertà dalla paura, riscoperta della nostra storia, consapevolezza della nostra identità, fierezza della nostra civiltà: sono i pilastri culturali di una moderna azione di governo. Attraverso un’analisi storica accurata, il libro costituisce un contributo essenziale per delineare una visione solida e coerente, radicata nella tradizione ma capace di affrontare le complessità del mondo contemporaneo. Una visione di futuro che restituisce alla parola Patria il significato di ciò che siamo stati, siamo oggi e vogliamo essere un domani. L’orgoglio italiano per il Paese che verrà.

Giuseppe Valditara, Ministro dell’Istruzione e del Merito
Emanuele Boffi, direttore di «Tempi»

Una produzione a cura di Frame Factory

In onda al Meeting il:
26 Agosto 2025 - 15:00
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Silvio Cattarina

Silenzio, ragazzi, passa il treno

Itaca

Nel dare voce alla divina inquietudine e irrequietezza dei ragazzi, l’Autore indica la strada per una riscossa e una rinascita: adulti che li chiamano a grandi cose, certi e grati della positività infinita della realtà, che il bene è più forte del male, che Dio non verrà mai meno, non tradirà mai sé stesso. Questo è un libro misterioso e avventuroso, poetico e commovente, che molto dice della persona e della storia di Silvio, il quale si erge, quasi come un profeta, a richiamare gli uomini e la città a fare silenzio, ad ascoltare, ad ammirare, a immergersi nel Mistero della vita. Così si rinnova il mondo: «Tutto sarà nuovo. L’angoscia e l’oppressione spariranno; l’uomo non disprezzerà più la vita e i giovani vedranno strade nuove e comprenderanno che la gioia può essere la sola compagna del viaggio della loro vita».

Silvio Cattarina, autore del libro
Luisa Fabiani, Centro culturale di Gessate

Una produzione a cura di Frame Factory

In onda al Meeting il:
26 Agosto 2025 - 14:30
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Gianluca Attanasio

Il segreto dell’umiltà

Via che spalanca all’amore vero
Cantagalli

Che senso ha ricercare l’umiltà in un mondo in cui il desiderio di performance ci invade fin da bambini e l’ambiente di lavoro ci valuta in base ai risultati? L’aggressività e la spregiudicatezza sono valori da perseguire e la modestia un difetto di fabbrica. Non c’è dubbio: il nostro cuore aspira alla grandezza! Chi di noi desidera l’ultimo posto? Dobbiamo però ammettere che tutto ciò genera ansia, solitudine, rivalità e perdita del senso dell’esistenza.Attraverso un percorso ricco di esempi e testimonianze, l’autore ci aiuta a scoprire una verità tanto profonda quanto dimenticata: l’umiltà ci permette di ritrovare la pace e la strada dell’amore vero, elevandoci fino ai vertici della vera grandezza.Sì, perché Dio, il più grande di tutti, è al contempo il più umile.

Gianluca Attanasio, autore del libro
Letizia Bardazzi, Associazione Italiana Centri Culturali

Una produzione a cura di Frame Factory

In onda al Meeting il:
26 Agosto 2025 - 14:00
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Pigi Colognesi

Il suo bisbiglio

Materiali per la biografia di Clemente Rebora. Vol. 1
Cantagalli Eu Press FTL

Tra i «tre o quattro scrittori di versi italiani d’oggi degni di ammirazione», Giuseppe Ungaretti, oltre a se stesso, elencava Clemente Rebora. Eugenio Montale ha scritto che Rebora «avrà lettori anche quando molta parte della poesia d’oggi resterà illibata negli scaffali delle biblioteche». Ma chi era Clemente Rebora? Qualcuno dei suoi Frammenti lirici o dei suoi tragici versi sulla guerra si trovano in molte antologie scolastiche, ma la sua biografia è stata scavata ancora sommariamente. Questo volume offre numerosi materiali (anche inediti) per colmare la lacuna. A partire dall’epistolario (uno dei letterariamente più significativi del secolo), si ricostruisce la giovinezza del poeta milanese, l’insegnamento e la prima produzione poetica, la terrificante esperienza al fronte e la lunga e pensosa convalescenza che ne è seguita, la ricerca esistenziale da Tagore a Mazzini fino alla conversione al cattolicesimo nel 1929. Prefazioni di Ludovico Maria Gadaleta e Uberto Motta.

Pigi Colognesi, autore del libro
Roberto Gabellini, Associazione Italiana Centri Culturali

Una produzione a cura di Frame Factory

In onda al Meeting il:
26 Agosto 2025 - 11:30
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Mauro Giuseppe Lepori

Sperare in Cristo

Cantagalli

Le sentinelle durante la notte attendono l’aurora, vivono il tempo attendendo un tempo migliore di quello che stanno vivendo. Israele, invece, è educato ad attendere il Signore, e questo cambia tutto. Il tempo non è più solo attesa di altro tempo, il tempo non attende più solo se stesso: è attesa dell’eterno. Attesa dell’eterno nel tempo. Attesa vissuta dentro il tempo, ma di Qualcuno che è eterno, ma di un abbraccio con l’Eterno. Il tempo potrebbe restare com’è, restare faticoso, doloroso e mortale com’è, ma diventa lo spazio di una relazione, di un incontro, di una presenza eterni, infiniti. Come ne’ I primi passi di van Gogh: la tensione fra il bimbo e l’abbraccio del padre rende intensa tutta la realtà. La speranza in Cristo è questo, e trasforma tutta la vita.

Padre Mauro Giuseppe Lepori, autore del libro
Antonio Tombolini, Università della Svizzera Italiana

Una produzione a cura di Frame Factory

In onda al Meeting il:
26 Agosto 2025 - 11:00
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Fabio Geda

La casa dell’attesa

Laterza

«A Chiulo, vedrai, a Chiulo non c’è niente. Niente in che senso? Niente, ha detto. Ma fai attenzione perché potresti comunque trovare tutto. Tutto cosa? Ciò che stai cercando. E cosa sto cercando? Se ancora non lo sai, be’, lo scoprirai arrivato a Chiulo.» Il nuovo e intenso reportage narrativo dell’autore di Nel mare ci sono i coccodrilli. Al centro di questo libro c’è una immagine: la casa dell’attesa, quella accanto all’ospedale rurale di Chiulo. Siamo in Angola, sugli altopiani al confine con la Namibia, luogo in cui le donne della provincia vanno a vivere in comunità prima del parto per proteggere sé stesse e i loro figli dagli imprevisti dell’ultimo mese di gravidanza. Fabio Geda racconta il lavoro di un gruppo di medici italiani e le storie di donne e uomini angolani il cui destino è stato trasformato dall’incontro con quei medici e con l’organizzazione cui appartengono, Medici con l’Africa Cuamm. Ma non c’è solo la casa dell’attesa: ci sono le strade di Luanda, la capitale, abitata da oltre dieci milioni di persone, strade piene di giovani che attendono di vendere qualsiasi cosa. C’è la bellezza di un ambiente naturale mozzafiato, abitato da popolazioni che lottano con la siccità e la malnutrizione. C’è il ricordo dei ventisette anni di guerra civile. Ci sono figure straordinarie, a partire da quella di Agostinho Neto, medico, poeta e padre della patria. Alla fine della lettura, ecco che l’immagine dell’attesa diventa universale. Perché questo nostro pianeta assomiglia a una gigantesca casa dell’attesa – in portoghese: casa de espera– dove a dare alla luce il futuro, o anche solo la giornata, fatichiamo tutti. Ma tutti continuiamo a sperare.

Fabio Geda, autore del libro
don Dante Carraro, CUAMM
Letizia Bardazzi, Associazione Italiana Centri Culturali

Una produzione a cura di Frame Factory

In onda al Meeting il:
25 Agosto 2025 - 17:00
Featured image for “La casa dell’attesa”
Pierpaolo Donati

Una cultura che trasforma il mondo

La vita come relazione
Ares

C’è ancora un futuro per la cultura cristiana? Per buona parte dell’opinione pubblica la risposta è negativa, perché la considera ormai irrilevante ed estranea rispetto al prevalere di nuove tendenze evolutive. Non pensa così Pierpaolo Donati, fondatore della sociologia relazionale, che vede in questa marginalità un’occasione per comprendere davvero che cosa significhi “fare cultura”. In queste pagine mostra, infatti, come una cultura possa rinascere e rinnovarsi solo grazie a relazioni vitali che colorino di senso il nostro quotidiano. È una sfida che invita a ripensare la cultura cristiana non tanto o soltanto come sistema di idee o di grandi narrazioni, ma come modus vivendi. Ossia, come uno stile di vita che si ispira a una matrice teologica relazionale che unisce l’umano e il divino in tutte le realtà quotidiane.

Pierpaolo Donati, autore del libro
Giuseppe Cappiello, Università degli Studi di Bologna
Ivo Colozzi, Università degli Studi di Bologna

Una produzione a cura di Frame Factory

In onda al Meeting il:
25 Agosto 2025 - 16:30
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Filippo Ciantia

Padre Tiboni

«Uno tra i più santi uomini che abbiamo»
Itaca

Nella sua vita Pietro Tiboni (Tiarno di Sopra, Val di Ledro, 6 aprile 1925 – Lacor, Uganda, 13 giugno 2017) ha avuto il dono dell’incontro con due grandi protagonisti della missione della Chiesa nel mondo: san Daniele Comboni e il servo di Dio Luigi Giussani che lo ha definito «uno tra i più santi uomini che abbiamo». La passione per l’uomo suscitata in padre Pietro da questi due grandi amici della sua vocazione fu sempre sostenuta dalla sua filiale consacrazione alla Madonna, per la salvezza di tutto il mondo. «Ho intrapreso l’avventura di raccontare la vita di padre Pietro Tiboni per la gratitudine del dono della sua amicizia. Desidero far conoscere la sua straordinaria testimonianza – lo esprimo con consapevolezza – anche perché si possa riconoscere la sua santità. Che essa sia degna dell’altare lo indicherà il “dito” di Dio. Ho avuto la grazia di conoscere santi e martiri, come padre Giuseppe Ambrosoli. Ho imparato che la santità non è la perfezione, ma la trasparenza di Dio. Pertanto, è giusto che a scrivere la vita di Tibo fosse un autore assolutamente imperfetto.»

Filippo Ciantia, autore del libro
Valentina Frigerio, curatrice del libro
S.E. Claudio Lurati, Vicario apostolico di Alessandria d’Egitto

Una produzione a cura di Frame Factory

In onda al Meeting il:
25 Agosto 2025 - 16:00
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Marcos Pou

La mia storia

Itaca

Marcos è un giovane come tanti, la cui inquieta giovinezza si imbatte in una esperienza cristiana viva. Un sacerdote, che gli era padre e amico, gli suggerisce di scrivere la sua storia per renderlo più consapevole di ciò che il Signore aveva operato nel suo cammino e di quanto fosse amato da Lui.

A cura dell’Associazione Amigos di Marcos Pou con Mario Predieri, Centro culturale di Genova

Una produzione a cura di Frame Factory

In onda al Meeting il:
25 Agosto 2025 - 14:30
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Gian Guido Vecchi e Giovanni Maria Vian

La scommessa di Costantino

Come il Concilio di Nicea ha cambiato la storia
Mondadori

Ci sono luoghi e date che hanno segnato svolte epocali che più o meno tutti ricordano. Eppure, non sono in molti a conoscere il nome di Nicea, sebbene nella primavera del 325 questa piccola città dell’Asia Minore – oggi in Turchia, a pochi chilometri da Istanbul – sia stata teatro di un evento che cambiò per sempre la storia del cristianesimo: il primo concilio ecumenico. Convocati dall’imperatore Costantino, oltre duecentocinquanta vescovi provenienti da diverse parti dell’impero si riunirono per rispondere a una questione centrale: chi è veramente Cristo? Il sovrano, che aveva posto fine all’ultima grande persecuzione contro i cristiani, sperava così di riuscire a pacificare le chiese. Si accorse ben presto che l’obiettivo era difficilmente raggiungibile, ma le conseguenze di quella sua iniziativa furono capitali: il dibattito acceso e cruciale di quelle settimane, infatti, avrebbe definito la fede e le basi teologiche su cui si fondano ancora oggi le diverse confessioni cristiane. Il Credo, formulato in quell’occasione, rimane fondamentale, così come le decisioni prese sulla data della Pasqua. In questo libro, Gian Guido Vecchi e Giovanni Maria Vian ricostruiscono con rigore storico e chiarezza narrativa quei giorni di fervente discussione, in cui la teologia, la politica e l’autorità imperiale si intrecciarono in un confronto destinato a lasciare un’impronta indelebile. Nicea non fu solo il primo di una lunga serie di concili che avrebbero scandito la storia della chiesa fino al Vaticano II, ma divenne il modello – seppure idealizzato – di ogni successiva assemblea ecclesiastica. A distanza di millesettecento anni, il concilio di Nicea si conferma uno spartiacque nella storia del cristianesimo e della civiltà occidentale. Questo libro non è solo la cronaca di un evento storico decisivo, ma anche un’analisi profonda del rapporto tra imperatore e chiesa, tra fede e potere, una tensione che ancora oggi influisce sulle dinamiche religiose e politiche globali.

Gian Guido Vecchi e Giovanni Maria Vian, autori del libro
Ilaria Vigorelli, Università della Santa Croce

Una produzione a cura di Frame Factory

In onda al Meeting il:
25 Agosto 2025 - 14:00
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Luca Luigi Ceriani e Raffaela Paggi

Ripartiamo insieme

Famiglia e scuola, l'alleanza necessaria
Ares

La sofferenza dei nostri bambini e adolescenti emerge in modo evidente nella scuola. Primo spazio sociale e della contraddizione, essa è anche il luogo in cui è possibile affrontare tale sofferenza ricostruendo legami adulti credibili. Nella relazione e nel dialogo fra genitori, docenti e specialisti si pongono le premesse per un’educazione consapevole e adeguata alla nuova complessità. Il libro raccoglie una serie di interventi formativi in cui gli autori affrontano i temi più rilevanti dell’attualità culturale e pedagogica, dimostrando come la scuola, da spazio meramente istruttivo e formativo, può diventare luogo di sperimentazione e di speranza. Bisogna però avere il coraggio di giudicare tutto trattenendo ciò che vale.

Luca Luigi Ceriani e Raffaela Paggi, autori del libro
Mariastella Gelmini, Senatrice italiana
Paola Guerin, Direttore FOE

Una produzione a cura di Frame Factory

In onda al Meeting il:
25 Agosto 2025 - 11:30
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Walter Gatti

La ballata di Chieffo

Storia di un cantautore
Volontè & Co

Claudio Chieffo (1945-2007) può essere considerato tra i più significativi cantautori italiani, con oltre 110 canzoni e alcune migliaia di concerti realizzati nell’arco di circa quarant’anni di attività. Purtroppo la definizione di “cantautore religioso”, ne ha limitato la riconoscibilità, racchiudendo spesso la forza comunicativa e l’indiscutibile qualità artistica delle sue canzoni e ballate all’interno di un mondo di parrocchie e centri culturali. Questo volume ripercorre la vastità dell’esperienza musicale di Chieffo, anche attraverso la ricostruzione del contesto storico, artistico, politico, culturale e religioso in cui l’autore forlivese si è mosso, dall’inizio degli anni ‘60 fino alla sua scomparsa. Decine e decine di interviste aiutano a comprendere lo sviluppo della sua produzione, il suo percorso umano, spirituale e culturale, le influenze e le amicizie (da Luigi Giussani a Karol Woytila, da Bill Congdon a Francesco Ricci, da Giorgio Gaber a Francesco Guccini, da David Horowitz a Mark Harris), le collaborazioni musicali e gli interessi (il teatro, la fotografia, il cinema). Il tutto con l’obiettivo di restituire al cantautore di Forlì un posizionamento corretto all’interno del movimento artistico-cantautorale del nostro Paese.

Walter Gatti, autore del libro
Franco Palmieri, Centro culturale di Forlì

Una produzione a cura di Frame Factory

In onda al Meeting il:
25 Agosto 2025 - 11:00
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Antonia Arslan

La masseria delle allodole

Ediz. ventennale
Rizzoli

Armenia, 1915: la famiglia Arslanian è in attesa del ritorno di Yerwant, trasferitosi anni prima in Italia, per studiare nel collegio armeno di Venezia. Ora è pronto a tornare a casa, nella Masseria delle Allodole, tra le colline dell’Anatolia. Ma, nel frattempo, la Grande guerra ha raggiunto la Turchia, mentre il partito dei Giovani Turchi insegue il mito di una nazione in cui non c’è posto per le minoranze. Accade così che la Masseria, il luogo dove la famiglia avrebbe dovuto riabbracciarsi, diventa teatro di una strage efferata: tutti i maschi, adulti e bambini, vengono trucidati senza pietà. Per le donne comincia invece un’odissea segnata da marce forzate e campi di prigionia, fame e sete, umiliazioni e crudeltà. Nel loro cammino verso il nulla, madri figlie e sorelle si aggrappano disperatamente all’istinto di sopravvivenza e tengono accesa la fiamma della speranza. Sarà grazie al loro sacrificio, e all’aiuto disinteressato di chi rifiuta di farsi complice della violenza, che tre bambine e un “maschietto-vestito-da-donna” riusciranno a salvarsi e a raggiungere Yerwant in Italia. Attraverso le vicende della sua famiglia, Antonia Arslan rivive e racconta la diaspora di un popolo “mite e fantasticante”, costretto ad abbandonare la propria terra, la fatica del conservare la memoria e tenere accesa la fiamma della speranza. Una tragedia che non possiamo dimenticare, eternata in questo indimenticabile romanzo, e ribadita nella nuova prefazione dell’autrice per i vent’anni dalla prima edizione, perché il ricordo del genocidio armeno non cada mai più nell’oblio della Storia.

Antonia Arslan, autrice del libro
Carlo Bortolozzo, saggista

Una produzione a cura di Frame Factory

In onda al Meeting il:
24 Agosto 2025 - 17:00
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Angelo Picariello

Liberiamo Moro dal caso Moro

Edizioni San Paolo

Ogni volta che si cita il nome di Aldo Moro il pensiero va alle tragiche, complesse, inquietanti circostanze della sua prigionia e della sua morte. Ma questo padre e protagonista assoluto della nostra Repubblica merita di esser ricordato per quel che è stato e per il sacrificio della vita che questo suo impegno ha comportato. Questo libro racconta Moro a chi lo ricorda poco e male e a chi non lo conosce: Moro e la sua famiglia, Moro giusnaturalista, Moro padre costituente, Moro penalista, Moro uomo di governo, Moro e la Contestazione, Moro in ascolto dei giovani, Moro e i nuovi movimenti, Moro Ministro degli esteri e uomo di pace, Moro antigiustizialista, Moro vittima del terrorismo e ispiratore di una seria riflessione sulla giustizia riparativa. Tanti aspetti uniti dalla centralità della persona che ha caratterizzato la sua vita, quanto la sua azione politica e di docente, dopo averne fatto il punto centrale della nostra Costituzione. Liberiamo Moro dal “caso” che lo tiene ancora imprigionato e che ci impedisce di avvalerci della sua attualissima lezione di uomo e di cattolico, prima ancora che di politico.

Angelo Picariello autore del libro
Giorgio Vittadini, Presidente della Fondazione per la Sussidiarietà
Marco Bardazzi, giornalista

Una produzione a cura di Frame Factory

In onda al Meeting il:
24 Agosto 2025 - 16:30
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Pierdante Piccioni con Pierangelo Sapegno

Meno Dodici

Da cui è tratta la serie tv Doc – Nelle tue mani
Mondadori

31 maggio 2013: Pierdante Piccioni, primario all’ospedale di Lodi, ha un incidente e va in coma. Quando si risveglia, poche ore dopo, è convinto che sia il 25 ottobre 2001. A causa di una lesione cerebrale, dodici anni della sua vita sono stati inghiottiti in un buco nero. All’improvviso è diventato un alieno, incapace di riconoscere la sua vita e addirittura se stesso in quel volto invecchiato che gli restituisce lo specchio. Attorno a lui tutto è cambiato: i figli non sono più due bambini di otto e undici anni, ma due adulti, con la barba e gli esami all’università, e la moglie sembra un’altra donna, con le rughe e i capelli di diverso colore. Come potrà riprendersi la propria vita?

Pierdante Piccioni, autore del libro
Paola Orlandi, Centro culturale di Pesaro

Una produzione a cura di Frame Factory

In onda al Meeting il:
24 Agosto 2025 - 16:00
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Carlo Maria Simone

Voluti al mondo

Cantagalli

Un ragazzo e una ragazza dell’ultimo anno del liceo sono costretti a diventare grandi prima del dovuto, ma per loro la vita ha in serbo delle sorprese. Sullo sfondo del lago di Como e della riviera pescarese, i due hanno a che fare con i segreti e i drammi delle rispettive famiglie. Dopo essersi incontrati, si addentrano, anche grazie all’aiuto di chi vuole loro bene, in un cammino di scoperta e di accettazione di sé, che li porterà nel labirinto caotico di Milano e poi in America. Attraverso la cruda esperienza della solitudine, del dolore e dell’abbandono, rispecchiandosi nello sguardo reciproco, dei famigliari e degli amici, scopriranno di essere voluti al mondo e che cosa significhi diventare adulti, e così ricominciare a vivere. Un dipanarsi di eventi sorprendenti li accompagna in una storia che li obbliga a bruciare le tappe della vita. E il lettore scoprirà che una fetta della loro vita è parte anche della sua.

Carlo Maria Simone, autore del libro
Emanuele Boffi, giornalista
Marco Giorgio, Associazione Italiana Centri Culturali

Una produzione a cura di Frame Factory

In onda al Meeting il:
24 Agosto 2025 - 14:30
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Fernanda Rossini

Flannery O’Connor

Vita, opere, incontri
Ares

Una casa di campagna da qualche parte nel Sud degli Stati Uniti. Una ragazza malata, solitaria, confinata. Eppure da queste premesse è scaturita una scrittrice straordinaria, tra le più grandi del Ventesimo secolo. Flannery O’Connor ha ritemprato i suoi limiti in armi affilate, con cui nella sua breve vita ha saputo indagare nel profondo dell’uomo e della sua lotta tra bene e male. «Andalusia», la fattoria in cui viveva attorniata da polli e pavoni, si è trasformata in un vivido fuoco culturale per il viavai di amici, scrittori, artisti e cronisti e per il diluvio di lettere ricevute e spedite. Flannery ha scritto che su di lei non ci sarebbero state biografie: «Una vita trascorsa tra casa e pollaio non è per nulla interessante». Questo libro aggira la previsione dandole direttamente la parola e accompagnandola con i commenti degli amici e dei critici che di lei hanno profondamente stimato l’arte e la tempra umana. Offre la chiave per accostarsi al comico, meraviglioso e drammatico universo dei suoi romanzi e racconti. Inoltre dà conto della sfolgorante interiorità di un’artista per la quale l’essere cristiana, e cattolica, era il centro della vita privata e pubblica, della preghiera, del pensiero e della scrittura. Questo profilo biografico, il primo in Italia, si vale delle lettere e degli altri scritti della O’Connor per dare voce alla sua personalità affascinante, geniale, acuta e pungente. Spalanca una finestra su un gigante della letteratura universale.

Fernanda Rossini, autrice del libro
Rosalia Pipia, Centro culturale di Palermo

Una produzione a cura di Frame Factory

In onda al Meeting il:
24 Agosto 2025 - 14:00
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Javier Cercas

Il folle di Dio alla fine del mondo

Guanda

«Ecco un folle senza Dio che insegue il folle di Dio fino alla fine del mondo». Da questo attacco folgorante prende avvio un libro unico, che nessuno finora aveva avuto l’opportunità di scrivere. Il «folle senza Dio» è uno scrittore ateo e anticlericale, che si definisce laicista militante, mosso dal desiderio di parlare a tu per tu con papa Francesco, il «folle di Dio», come amava definirsi anche il santo di cui ha scelto il nome. Ma oltre che unico, perché mai il Vaticano aveva aperto le sue porte a uno scrittore con tanta generosità, questo è un libro di notevole profondità, il racconto magistrale e personale che scaturisce dalla penna di un grande autore: quasi un thriller su quello che è il più antico mistero della storia dell’umanità. È vero che esiste la vita dopo la morte? Nella forma narrativa che lo ha reso celebre, quella del «romanzo senza finzione», Javier Cercas cerca una risposta alla domanda che nessuno può fare a meno di porsi, fondendo in queste pagine le sue più intime ossessioni con una delle preoccupazioni fondamentali della società contemporanea: il ruolo della spiritualità e della trascendenza nella vita umana, che inevitabilmente si confronta con la religione e con il desiderio di immortalità.

Javier Cercas, autore del libro
Silvia Guidi, giornalista «L’Osservatore Romano»

Una produzione a cura di Frame Factory

In onda al Meeting il:
23 Agosto 2025 - 17:00
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Paolo Malaguti

Fumana

Einaudi

A Fumana la nebbia piace cosí tanto che a volte, quando si immerge in quel bianco opalescente, sembra ci sia qualcuno – o qualcosa – ad aspettarla. Le piace pure pescare con il nonno, la notte, sul sandolo, una lanterna a illuminare il buio della palude. E poi, da un certo punto in avanti, inizia a piacerle anche Luca: dopo aver fatto il bagno con lui alla pozza delle monache, torna a casa senza sapere bene che cosa le si agita dentro, e perché. La notte in cui è nata, la gente di Voltascirocco se la ricorda ancora, sembrava che l’Adige volesse portarsi via tutto il Veneto. Se sopravvivi a un disastro come quello, con tua madre che muore di parto e tuo padre che forse è fuggito verso la Merica a cercare fortuna, è perché la vita ti ha destinato a qualcosa. I primi anni col nonno Petrolio, nella quiete immobile dei margini del paese, tra i canali pieni di rane, anguille e tinche, Fumana li passa a esplorare tutto ciò che può e a far finta di non sentire i giudizi degli altri. Ma poi l’infanzia finisce, e persino il burbero Petrolio capisce che deve fare qualcosa, che sua nipote sta diventando una ragazza: l’incontro con Lena, che con certe sue parole, con certi suoi segni, con certe sue erbe guarisce la gente, sarà la svolta. Ma accettare il proprio dono – Fumana è «venuta al mondo con la veste» e ha perciò qualità prodigiose – significherà forse sacrificare tutto il resto. Paolo Malaguti ci racconta una storia antica eppure ancora vicina. Un mondo perduto tra il fiume e la pianura, tra la pesca e la magia contadina, al centro del quale c’è un personaggio femminile tenace, alle prese con le aspettative di una società chiusa, a tratti meschina, e il desiderio di essere sé stessa.

Paolo Malaguti, autore del libro
Letizia Bardazzi, Associazione Italiana Centri Culturali

Una produzione a cura di Frame Factory

In onda al Meeting il:
23 Agosto 2025 - 16:30
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Annalisa Teggi

Liberi e lieti

Fede e fraternità tra San Francesco e don Giussani
Edizioni Francescane Italiane

Cosa lega il santo più amato, espressione del medioevo italiano, e il fondatore di un movimento cristiano contemporaneo? Don Giussani ammirava san Francesco, e non potrebbe esser diversamente. Ma quali sono le relazioni profonde tra uno dei carismi più recenti e uno antico e sempre nuovo? Cosa hanno significato per un uomo del Novecento, innamorato di Cristo, le parole e l’esempio di un grande santo di 800 anni fa? Davide Rondoni Il cristianesimo ospita il mistero di persone che attraversano epoche, nazioni, temperamenti diversi. Sono storie che si irradiano in direzione di molteplici vocazioni. Guardano Cristo e seguono la via della Croce. Alla luce di questa somiglianza originale, è possibile tracciare un ritratto di don Luigi Giussani incentrato sulle parole radicate a fondo nella cristianità da San Francesco: obbedienza, letizia, carità, mendicanza.

Annalisa Teggi, autrice del libro
Fra Damiano Angelucci, cappuccino
Alessandra Govi, Associazione Italiana Centri Culturali

Una produzione a cura di Frame Factory

In onda al Meeting il:
23 Agosto 2025 - 16:00
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Andrea Avveduto

Un maestro per Samir

Storie di rinascita dalla Siria devastata
LEV

Samir, abbandonato dal padre, partito alla ricerca di un futuro migliore; Myriam, resa una madre senza più figli da un missile cieco; Basel, il frate che prende il posto di un condannato; Omar, il ciabattino di Aleppo che non sa cosa sia una scuola… La Siria di oggi, e di ieri, sembra il ricettacolo di ogni malanno del mondo: la violenza della guerra, la barbarie dell’estremismo, la fame e l’insicurezza, le migrazioni e la miseria. Andrea Avveduto ha percorso in lungo e in largo il Paese che dal 2011 non conosce pace. Ma proprio in questa terra martoriata ci si può imbattere in qualcosa che è la vita, comunque e inaspettata: un incontro che riscatta la disperazione, una scuola che dà futuro a ragazzi senza prospettive, un rifugio che accoglie donne senza dignità, un uomo che offre la sua vita per un’altra persona. Con pagine che ci restituiscono la vividezza di quel contesto così drammatico, Avveduto ci racconta la forza inesauribile dell’umano, che sa accogliere la sfida del bene anche dentro la voragine della malvagità: «Il miracolo accade, e non si nasconde. In un modo o nell’altro segna una strada. Anche nella situazione peggiore, nel buio più nero. Basta coglierlo. Una fiammella di vita. Un seme di futuro. Una goccia di speranza. Inspiegabili». Un libro che scuote, pagine che ci danno fondate ragioni per guardare al domani con più fiducia del solito.

Andrea Avveduto, autore del libro
Alessandra Govi, Associazione Italiana Centri Culturali

Una produzione a cura di Frame Factory

In onda al Meeting il:
23 Agosto 2025 - 14:30
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Luigi Padovese

Cristiani in società multiculturali e multireligiose

EDB

Luigi Padovese nella sua docenza universitaria e nel suo ministero pastorale ha speso molte energie per il dialogo tra cristianesimo e islam. In queste pagine cerca di capire come concertare il proprium della fede cristiana con il pluralismo religioso e come annunciare il vangelo nel labirinto di offerte di senso e di salvezza, in modo simile a quanto avvenuto prima dell’epoca costantiniana. Ne nasce la domanda centrale: «Ha ancora senso una teologia della missione nel contesto del pluralismo religioso?». Egli risponde ripercorrendo lo sviluppo dell’annuncio cristiano dai primi passi della sua storia, nell’incrocio con le diverse culture, fra tensioni, sintesi e trasformazioni, passando dalla sua prima inculturazione nel mondo greco-romano, fino alle questioni proprie dell’epoca moderna.

Mons. Paolo Bizzeti, già vicario apostolico dell’Anatolia
Chiara Brunetti, curatrice del volume
Bruno Rorato, Centro culturale di Cucciago

Una produzione a cura di Frame Factory

In onda al Meeting il:
23 Agosto 2025 - 14:00
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Pierluigi Castagneto

Cronaca di una nascita

Don Alberto Zanini
Ares

Alberto Zanini, originario di Monterosso al Mare e prematuramente scomparso in un incidente sulle pendici del Monte Sagro (Alpi Apuane) nel 1992, rivive in queste pagine, concentrate sugli ultimi istanti, attraverso gli occhi dei suoi compagni di escursione. Tocca invece alla sorella Beatrice, intervistata dall’autore, ripercorrere i passi salienti della sua vita, misurando gli affetti, l’incontro con CL, la vocazione, il sacerdozio, l’ultimo incarico ministeriale nella parrocchia di Vernazza… Alcuni testi scelti, tra cui le omelie dei vescovi Siro Silvestri e Giulio Sanguineti, delineano definitivamente i contorni di un cuore assetato di verità, che arde e brama la vita, sempre pronto a spendersi con amore per gli altri. Commenta il vescovo della Spezia, mons. Palletti, introducendo la lettura: «Questo testo va ben oltre la descrizione storica degli eventi. Ci richiama al mistero della chiamata alla “santità” che si realizza concretamente nelle persone che Dio ci mette a fianco, come anche in noi che veniamo messi a fianco di altri fratelli e sorelle». Non a caso per don Alberto è stata aperta la causa di beatificazione.

Pierluigi Castagneto, autore del libro
Ubaldo Casotto, giornalista
Mario Predieri, Centro Culturale di Genova

Una produzione a cura di Frame Factory

In onda al Meeting il:
23 Agosto 2025 - 11:30
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Massimo Camisasca e Vincent Nagle

Stare

In compagnia del malato e dell’anziano, doni e cura
Ares

«La malattia e la vecchiaia, la memoria delle ferite passate possono cancellare ogni gioia e ogni positività, come un presagio di morte che soffoca l’esistenza. Davvero queste sfide devono essere vissute come una condanna per chi soffre e per chi gli sta vicino? L’esperienza ci dice che il dolore, parte inevitabile del nostro cammino, può essere l’occasione per scoprire la vera potenza della compagnia degli altri e dell’Altro: annuncio di una vita che non finisce, di un tocco di misericordia che rende presente un tempo senza confini».

Vincent Nagle, autore del libro
Letizia Bardazzi, Associazione Italiana Centri Culturali

Una produzione a cura di Frame Factory

In onda al Meeting il:
23 Agosto 2025 - 11:00
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Hannah Arendt

Vita Activa

La condizione umana
Bompiani

In condizioni di benessere economico e pace civile che ne è della libertà politica? Qual è lo spazio consentito a un agire politico che non sia solo angusta difesa degli interessi materiali o rituale comportamento elettorale? Domande ancora attuali che l’autrice ha posto, quasi sessant’anni fa, in questo libro divenuto ormai un classico della filosofia del pensiero politico. Una spregiudicata analisi della società di massa e un’accorata denuncia della condizione dell’uomo contemporaneo condannato a una sostanziale solitudine. Hannah Arendt anticipa la critica ecologica e denuncia un grave pericolo: l’”espropriazione del mondo” da parte dell’uomo moderno corrode prima lo spazio politico e poi minaccia il cosmo naturale. Titolo originale: “The Human Condition” (1958)

Marco Contini, Centro culturale di Parma
Sante Maletta, Università di Bergamo

Una produzione a cura di Frame Factory

In onda al Meeting il:
22 Agosto 2025 - 16:30
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Eraldo Affinati

Testa, cuore e mani

LEV

I grandi educatori cristiani a Roma Prefazione del cardinal José Tolentino de Mendonça. Una vera e propria guida “turistica” particolare di una grande firma della letteratura contemporanea. Scrittore e docente, Affinati accompagna fisicamente il lettore in una visita di Roma particolarissima: incontrare i grandi educatori cristiani che hanno lavorato nella Città eterna facendo parlare i luoghi che li hanno visti in azione. Paolo di Tarso, Filippo Neri, Ignazio di Loyola… ma anche Maria Montessori, Alberto Manzi e diversi altri e altre: la loro passione educativa, esemplificata nel titolo, vista e incontrata nei posti dove questi educatori hanno lasciato il segno. Un libro affascinante per chiunque abbia a cuore l’educazione.

Eraldo Affinati, autore del libro
Alessandra Govi, Associazione Italiana Centri Culturali

Una produzione a cura di Frame Factory

In onda al Meeting il:
22 Agosto 2025 - 16:00
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Sara Allegrini

Asylum

Itaca

Il tempo è finito e tutto è perduto. Ciò che resta è progetto Esodo: mettere in salvo il poco che resta di buono della storia della Terra, prima che l’ultimo essere vivente muoia soffocato dalla caligine che ha ricoperto ogni cosa. Un gruppo di ragazzi, sotto la guida di due rigidi Praeceptores, viene selezionato in base al proprio quoziente emotivo, per salire a bordo dell’astrotreno Parsifal, diretto verso Pianeta9, ai confini del Sistema Solare. C’è Mirai, la ragazza con il dono dell’empatia, Sasha, capace di entrare in sintonia con la natura, Tristan, Lula e Mita, ciascuno con il proprio segreto, ben nascosto dietro a un sorriso. Ogni passo è stato progettato nei minimi dettagli, eppure niente va come previsto dagli scienziati: singolari creature aliene, corsari dello spazio, pestilenze, creature fatte di luce che mettono in guardia contro minacce imminenti. E infine un Maelström cosmico, che allontana definitivamente dalla rotta l’astrotreno e lo porta in una parte sconosciuta di universo. Ma non è il Caso che guida questa storia: Asylum potrebbe essere la nuova casa dei terrestri, una culla verde da cui ricominciare. Tuttavia, per scendervi, occorre superare l’esame di Ruah, l’origine dell’universo. E forse non tutti saranno giudicati degni.

Sara Allegrini, autrice del libro
Luisa Fabiani, Centro culturale di Gessate

Una produzione a cura di Frame Factory

In onda al Meeting il:
22 Agosto 2025 - 14:30
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Antonia Salzano Acutis

Non io ma Dio

L’imitazione di Cristo secondo Carlo Acutis
Piemme

I libri per la canonizzazione di Carlo Acutis «Con quest’opera, il lettore è chiamato a compiere un itinerario in Dio, lo stesso fatto da Carlo. Vi è l’invito a riscoprire la tenerezza di Dio, il Suo amore infinito per le creature e la Sua compassionevole determinazione a salvare tutti, senza esclusioni. Inoltre, c’è la richiesta a guardare oltre la realtà quotidiana, a non assolutizzare ciò che accade nel mondo, ma a considerarlo alla luce della Provvidenza, che guida ogni cosa. Per questo motivo, questi testi hanno un valore speciale: aiutare il lettore a intraprendere un cammino di conversione, avvicinandosi a Cristo e ai Suoi insegnamenti per trovare in Lui la vera fonte di gioia e pace. Il lettore troverà spunti utili per rivedere la propria condotta alla luce del Vangelo, con una visione che mira alla salvezza integrale, che si compirà pienamente nell’Aldilà. Per partecipare attivamente a questo percorso spirituale, è fondamentale essere disposti a mettere in discussione sé stessi, a rivedere le certezze e le sicurezze sbagliate. […] Chi è disposto ad ascoltare lo Spirito Santo, che parla in modi inattesi, troverà in questi appunti occasioni per riflettere e meditare, avvicinandosi sempre di più a Cristo, l’incontro con il quale trasformerà radicalmente la sua vita, proiettandola verso l’Eternità». Prendendo ispirazione da appunti, meditazioni e riflessioni su vari testi della letteratura ascetica e mistica cristiana trovati nel computer di Carlo, sui quali egli si formava e approfondiva la fede, questo volume offre una rilettura su come imitare Cristo alla luce della vita e delle parole del giovane santo Carlo Acutis, un ragazzo che ha vissuto un’esistenza del tutto originale, unito a Dio fino all’ultimo istante della sua vita.

Antonia Salzano Acutis, mamma di Carlo
Giovanni Emidio Palaia, docente universitario e scrittore
Letizia Bardazzi, Associazione Italiana Centri Culturali

Una produzione a cura di Frame Factory

In onda al Meeting il:
22 Agosto 2025 - 14:00
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Edoardo Castagna

Ad extra

Cattolici e cultura: un dibattito
Vita e pensiero

«Molta morale, poca comunità, zero cultura»: questa frase di Pierangelo Sequeri è rimbalzata tra le pareti degli intellettuali cattolici o vicini al mondo cattolico sgretolando un muro di cartone che ha rilevato una voglia di discutere del binomio cultura-fede cattolica, oggi molto trascurato. Da quell’articolo apparso su «Avvenire», che invitava ad extra, a uscire cioè da un certo confinamento di idee, produzioni, azioni, è nato un ricco dibattito con importanti nomi della cultura. Voci che diventano ora una raccolta per andare tutti insieme oltre. Come ha scritto Sequeri: «La fede che Gesù cerca fra gli umani non è riservata ai preti e ai profeti, ai battezzati e ai salvati. La Chiesa è ancora balbettante su questo, e fatica a trovare le parole per dirlo. Non sa ancora bene come “dirlo”, ma nel profondo della sua coscienza sa di “saperlo”». Bisogna andare oltre una certa paccottiglia di pensiero che edulcora la realtà senza risolvere o aggiungere nulla. Oltre quei recinti che tengono sotterrati i tesori accumulati in questi decenni da una riflessione teologica incredibilmente più ispirata, da una spiritualità straordinariamente più vitale, da una concezione di Chiesa più comunitaria. Una ricchezza che deve essere messa in circolo con nuove forze e pensiero, con la capacità di dialogo che cerca di esprimere questo dibattito.

Edoardo Castagna, curatore del libro
Pierangelo Sequeri, teologo
Roberto Gabellini, Associazione Italiana Centri Culturali

Una produzione a cura di Frame Factory

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Azezet Kidane e Alessandra Buzzetti

Oltre i confini

La missione dall’Africa alla Terrasanta
LEV

Parla sei lingue, ma la carità che incarna non ha bisogno di parole per farsi capire: si è presa cura dei lebbrosi in Sud Sudan, si è fatta in quattro per i beduini in Palestina, in Israele ha denunciato per prima la tratta che dall’Eritrea schiavizzava migliaia di persone nel Sinai. In Sudan le hanno puntato un mitra alla tempia, è stata quasi arrestata come “sovversiva” in Eritrea, a Betania ha visto il giardino di casa invaso dal Muro di separazione che taglia la Terrasanta. La vita di Azezet Habtezghi Kidane, suora infermiera nata in Eritrea e missionaria in sei Paesi, ha i toni dell’avventura. Se non fosse vera, sembrerebbe uscita dalle pagine di un romanzo. E invece questa tenace religiosa africana incarna la radicalità del Vangelo, che diventa coraggio, generosità e solidarietà coi più poveri. Affrontando a viso aperto situazioni di pericolo: la povertà in Eritrea, la guerra civile in Sudan, le tensioni del Medio Oriente. Ed è proprio fra Israele e Palestina che suor Azezet compie la sua testimonianza: «Questa terra è santa perché è ancora bagnata dal sangue e dal dolore di tanti innocenti». Grazie ad Alessandra Buzzetti, che ha seguito da vicino suor Azezet in Medio Oriente, ci viene offerto l’affresco di un’eroica annunciatrice del Vangelo nei posti più dimenticati del mondo. Per mostrare la forza mite di un annuncio che si fa carità fattiva.

Azezet Kidane e Alessandra Buzzetti, autrici del libro,
Letizia Bardazzi, Associazione Italiana Centri Culturali

Una produzione a cura di Frame Factory

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Roberta Recchia

Io che ti ho voluto così bene

Rizzoli

Luca non ha neanche quattordici anni, ma ha una sensibilità silenziosa che lo rende diverso dai coetanei. Con i genitori e il fratello maggiore abita in una località di mare, dove tutto sembra immutabile: un posto sicuro che con la bella stagione si popola anno dopo anno. Un’estate una ragazza piena di vita diventa il suo primo sogno d’amore. Quando però lei scompare, e i carabinieri bussano alla loro porta, l’esistenza di Luca e dei suoi viene segnata per sempre. Per sottrarre lui, con la sua innocenza di bambino, all’ombra che si propaga inesorabile sulla famiglia, la madre gli riempie in fretta una valigia e lo mette su un treno con un biglietto di sola andata: al Nord lo aspettano lo zio Umberto, professore al liceo, e la zia Mara con le cugine. In un mondo diverso, lontanissimo da quello della sua infanzia, Luca prova a ricostruirsi, cresce e mette nuove radici, cercando di restituire un senso a parole come fiducia e appartenenza. A sostenerlo ci sono lo zio Umberto, che per lui dà tutto se stesso, e Flavia, una ragazzina determinata a fargli ritrovare la speranza nel futuro. Con la sua penna delicata e profonda, Roberta Recchia mette in scena relazioni intense, dialoghi vibranti, e una storia che ci tiene stretti fino all’ultima pagina. Un romanzo carico di grazia sulla possibilità di rinascere e di saper perdonare, con un protagonista che ci conquista e ci commuove da subito: perché la sua voce ci arriva con tutta la pienezza dei silenzi e delle verità sussurrate.

Roberta Recchia, autrice del libro
Letizia Bardazzi, Associazione Italiana Centri Culturali

Una produzione a cura di Frame Factory

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Ugo Borghello

I cattolici nella vita pubblica

Ares

Rispetto alla notevole presenza dei cattolici nella vita politica e culturale del dopoguerra, oggi si nota una grande assenza. In parte ciò è dovuto all’avanzare di correnti secolaristiche, sempre più agguerrite e capaci di grande potere mediatico, ma ci sono anche cause interne alla cattolicità che spiegano il deteriorarsi di una presenza necessaria per una crescita di civiltà. È opportuno un rinnovamento della metafisica, per scoprire nell’essere una relazionalità congenita che apre la legge naturale all’intreccio delle relazioni significative, con un primato dell’amore sulla razionalità astratta. Con una metafisica rinnovata si può fondare una filosofia della storia, del tutto necessaria per guidare l ’azione politica e culturale. Questo libro vuole indicare brevemente i punti salienti per rilanciare un pensiero sapienziale coerente con la fede cristiana, a fondamento di una laicità che trasfiguri il laicismo imperante.

Ugo Borghello, autore del libro
Remo Realdon, Fondazione Radicanti e Ruzantini
Nicola Sabatini, Associazione Italiana Centri Culturali

Una produzione a cura di Frame Factory

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Mattia Ferraresi

I demoni della mente

Mondadori

Cosa hanno in comune Donald Trump e Taylor Swift? Siamo davvero sicuri che la realtà che ci circonda non celi una terribile verità tenuta nascosta? Esistono risposte più seducenti di quelle offerte dalle scienze tradizionali? È da queste insidiose domande che nascono i complottismi, i demoni della mente, dubbi infondati quanto seducenti volti a dimostrare un motore segreto dietro tutte le nostre incertezze. In questi anni in cui la mala informazione imperversa, abbiamo visto crescere l’interesse per ciò che è antiscientifico e molti hanno sposato la convinzione che niente è come sembra: quello che sperimentiamo è poco più di un’illusione, una trama d’inganni e conflitti interpretativi dietro alla quale si nasconde un’altra realtà che ha il pregio di essere autentica e il tragico difetto di essere oscura e disperata. Il giornalista Mattia Ferraresi compone un quadro attuale e inedito del nostro presente prendendo in esame cinque grandi delusioni legate alla società e alla politica contemporanea che hanno concorso a radicalizzare i nostri convincimenti azzardati. Dai social network (come nuove fonti di informazioni a costo zero) alla confusione tra scienza e pseudoscienza, dalla famiglia Kennedy ai mitologici uomini-pipistrello avvistati sulla Luna, Ferraresi ci pone di fronte alle conseguenze dell’attuale tendenza a non avere fiducia in niente, ma credere a tutto. Un viaggio inedito sul crinale del contemporaneo, dove i complottisti della destra reazionaria e i progressisti della sinistra woke si tengono per mano, accomunati dall’idea che la realtà che sperimentiamo è una copertura che nasconde qualcos’altro.

Mattia Ferraresi, autore del libro
Tommaso Piffer, Università degli Studi di Udine

Una produzione a cura di Frame Factory

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Asia Vaudo e Allegra Franciosi

Prima morte

Il Cantico delle creature in carcere
Ignazio Pappalardo Editore

Davide Rondoni e Maurice Bignami presentano “Prima morte. Il Cantico delle creature in carcere”. È in un carcere che la vita di San Francesco d’Assisi è cambiata. Ed è lì che vanno tutti i giorni Asia Vaudo e Allegra Franciosi, operatrici di FreeFromChains, l’associazione che da anni organizza laboratori di poesia nelle carceri. Rebibbia, Regina Coeli e Poggioreale sono gli istituti penitenziari in cui sono ambientate tutte le storie di questo libro, che raccontano il percorso interiore compiuto dai reclusi durante la loro detenzione. E dalle stesse autrici, che entrando tra quelle alte mura partecipano con la poesia alle loro solitudini.

Asia Vaudo e Allegra Franciosi, autrici del libro
Davide Rondoni, poeta
Maurice Bignami, scrittore

Una produzione a cura di Frame Factory

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Viola Ardone

Grande meraviglia

Einaudi

Elba ha il nome di un fiume del Nord: è stata sua madre a sceglierlo. Prima vivevano insieme, in un posto che lei chiama il mezzomondo e che in realtà è un manicomio. Poi la madre è scomparsa e a lei non è rimasto che crescere, compilando il suo Diario dei malanni di mente, e raccontando alle nuove arrivate in reparto dei medici Colavolpe e Lampadina, dell’infermiera Gillette e di Nana la cana. Del suo universo, insomma, il solo che conosce. Almeno finché un giovane psichiatra, Fausto Meraviglia, non si ficca in testa di tirarla fuori dal manicomio, anzi di eliminarli proprio, i manicomi; del resto, è quel che prevede la legge Basaglia, approvata pochi anni prima. Il dottor Meraviglia porta Elba ad abitare in casa sua, come una figlia: l’unica che ha scelto, e grazie alla quale lui, che mai è stato un buon padre, impara il peso e la forza della paternità. Con la sua scrittura intensa, originale, piena di musica, Viola Ardone racconta che l’amore degli altri non dipende mai solo da noi. È questo il suo mistero, ma anche il suo prodigio.

Viola Ardone, autrice del libro
Alessandra Govi, Associazione Italiana Centri Culturali

Una produzione a cura di Frame Factory

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A cura di Massimo Borghesi

Il cristiano e l’anima carnale

L’attualità «inattuale» di Charles Peguy
Edizioni Studium

Deceduto il 5 settembre 1914, a 41 anni, sui campi insanguinati della Marna, Charles Péguy non ha perso nulla della sua “attualità inattuale”. Anarchico, socialista, dreyfusardo, amico degli ebrei, cattolico, anticlericale, la sua biografia umana e intellettuale sfugge ad ogni schema. Intransigente polemista, è al contempo il devoto pellegrino di Chartres, il cantore di Maria, il poeta che, nei Misteri, innalza un monumento a Giovanna d’Arco. Il volume, che raccoglie contributi di taluni dei maggiori specialisti di Péguy in Italia, offre una panoramica della vita, dello stile e dell’opera dell’autore. Esplora il profilo del credente e la sua appassionata difesa dell’Incarnazione, la sua opposizione a ogni riduzione spiritualistica o idealistica della fede. Péguy si colloca là dove Chiesa e mondo si incontrano e si compenetrano, posizionato «dentro e fuori la Chiesa, è la Chiesa in partibus infidelium, dunque là dove essa deve essere» (Hans Urs von Balthasar).

Massimo Borghesi, curatore del libro
Giuseppe Frangi, Casa Testori
Mario Predieri, Centro culturale di Genova

Una produzione a cura di Frame Factory

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Tommaso Piffer

Sangue sulla Resistenza

Storia dell'eccidio di Porzûs
Mondadori

Il 7 febbraio 1945 un commando di partigiani comunisti dei GAP attaccò a tradimento un gruppo di partigiani dell’Osoppo stanziato alle malghe di Porzûs, a pochi chilometri in linea d’aria da quello che oggi è il confine italo-sloveno. Il comandante e il delegato politico dell’Osoppo vennero uccisi sul posto, insieme a una donna e a un giovane che si trovavano alle malghe. Altri quattordici partigiani furono fatti prigionieri e assassinati barbaramente nei giorni successivi. Tra le vittime, anche il fratello di Pier Paolo Pasolini, Guido. Fu il più grave scontro interno alla resistenza italiana, oggetto di un dibattito storiografico e politico che si è trascinato fino a oggi. Nel primo dopoguerra la magistratura accertò la responsabilità di parte degli esecutori, ma molti interrogativi rimasero senza risposta. Chi aveva ordinato ai GAP di attaccare il presidio osovano? Era stato il Partito comunista italiano? Oppure il comando della divisione Garibaldi Natisone, che era entrato in rotta di collisione con gli osovani sull’appartenenza della zona di confine alla Jugoslavia socialista? O era stato il IX Corpo sloveno, che non aveva mai fatto mistero di non tollerare nella zona contesa formazioni partigiane che non fossero sotto il suo controllo? Oppure era stata una iniziativa personale dei gappisti? Attraverso un imponente e accurato lavoro di archivio, che incrocia per la prima volta documenti inediti italiani e sloveni, Tommaso Piffer getta nuova luce su uno degli episodi più controversi della storia della resistenza italiana, dando un nome e un volto ai mandanti dell’eccidio e mostrando come i fatti di Porzûs non siano soltanto una storia di frontiera, ma uno «straordinario crocevia di tutta la storia del Novecento europeo».

Tommaso Piffer, autore del libro
Martino Cervo, vicedirettore La Verità

Una produzione a cura di Frame Factory

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Benedetto XVI

Il Signore ci tiene per mano

Omelie inedite 2005-2017 | Avvento, Quaresima, Pasqua
LEV

Per la prima volta vengono raccolte le omelie pronunciate da Papa Benedetto XVI durante le celebrazioni eucaristiche da lui presiedute in privato, sia durante il periodo da Papa regnante (2005-2013) sia durante il periodo da Papa emerito (dal 2013 in poi). La ricchezza spirituale di Joseph Ratzinger risplende in pienezza in queste omelie, che fanno interagire la Parola di Dio, i riferimenti ai Padri della Chiesa e l’attualità della vita del credente.

Padre Federico Lombardi, Presidente Fondazione Vaticana «Joseph Ratzinger – Benedetto XVI»
Lorenzo Fazzini, Responsabile editoriale LEV,
Monica Scholz Zappa, filosofa

Una produzione a cura di Frame Factory

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Paola Mastrocola

Il dio del fuoco

Einaudi

«Gli dèi non sempre si accorgono di ciò che accade. Guardano altro, pensano ad altro. Si lasciano distrarre. Cosí anch’essi si smarriscono. Non capiscono, sbagliano, si confondono. E ogni tanto si perdono qualcosa, che forse era importante». Una madre getta nel vuoto suo figlio appena nato, perché debole e deforme. Quella madre è Era, regina del cielo; quel figlio è un dio, Efesto. Che precipita dall’Olimpo per nove giorni e nove notti, finché non si adagia sul fondo del mare. Lo raccolgono due ninfe, Teti ed Eurinome, che lo cresceranno nel cuore degli abissi. Lì Efesto imparerà a trovare la pace nel fuoco: fonderà i metalli, forgerà gioielli, diventerà un artista cosí famoso che persino Era sarà ammaliata dalle sue creazioni. Ma chi è stato abbandonato ha una ferita sempre aperta, e l’arte forse è solo un modo di rimarginarla. Il dio del fuoco raccontato da Paola Mastrocola è un dio umile e geniale, inquieto e tormentato, attratto dal mistero indecifrabile che lega l’eternità alla morte. Ed è un figlio pieno di rabbia che continua a cercare sua madre anche odiandola, dopo esserne stato respinto. Non esiste una sola verità nel mito, sembra dirci l’autrice, e questo ci rende liberi: di aggiungere, togliere, modificare, riscrivere, interpretare. Di continuare a inventare infinite versioni, perché infinito è il racconto. Con il romanzo di Efesto, il dio artista che voleva soltanto sentirsi amato, Mastrocola ci parla di noi, delle nostre insicurezze, di quanto è terribile ma anche esaltante attraversare certe solitudini. E a quasi dieci anni dall’Amore prima di noi, ci conferma ancora una volta che avremo sempre bisogno dei miti, perché dialogano con ciò che di piú umano, puro e fragile ci portiamo dentro.

Paola Mastrocola, autrice del libro
Ombretta Sternini, Associazione Italiana Centri Culturali

Una produzione a cura di Frame Factory

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A cura di Marina Olmo

La meta è la felicità

di San Giovanni Paolo II
Ares

Questo volume propone passi scelti di testi, quasi tutti inediti in Italia e alcuni persino in Polonia, di Karol Wojtyła. Frasi tratte da omelie, incontri, frammenti di opere teatrali, lezioni, che ci permettono di intravvedere il suo spessore umano e spirituale prima che diventasse Papa col nome di Giovanni Paolo II, quando i riflettori non erano ancora puntati su di lui. In forma di aforismi, il lettore potrà gustare e meditare, ogni giorno una diversa, pillole di pensiero, sapientemente organizzate per tematiche e parole chiave, spaziando dalla mistica alla poetica, dalla catechesi alla riflessione puntuale sull’attualità. Un libro che aiuta a formulare un giudizio cristiano sulla realtà nel solco di un grande e indimenticabile santo del nostro tempo.

Marina Olmo, autrice del libro
Silvia Guidi, giornalista de «L’Osservatore Romano»

Una produzione a cura di Frame Factory

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Valerio Capasa

Pasolini Gaber

Il potere, la farsa, il cuore
Edizioni di Pagina

Pasolini e Gaber avevano occhi implacabili, capaci di intuire agli albori del benessere consumistico che si stava profilando una spietata «mutazione antropologica» indotta da un «potere senza volto». Anestetizzati dalla «libertà obbligatoria», ci siamo fatti rubare l’anima. Ma come si fa a rassegnarsi a una «vita mediocre, senza l’ombra di un desiderio vero, di uno slancio?». Questo saggio sviluppa un corpo a corpo con le loro opere: non appena le parole di una poesia o di un monologo ci provocano, quelle di una canzone o di un articolo subentrano a turbarci ulteriormente, fino a folgoranti analogie tra «la forza della critica totale» pasoliniana e la gaberiana «forza vitale di una spinta». La «passione per il vero» di PPP e GG strappa la benda che abitualmente ci tiene al riparo dalla realtà, e dunque conoscerli vuol dire rendersi conto non soltanto della nostra storia recente ma soprattutto del mondo che abbiamo intorno, con la sua dilagante ansia di conformismo, e delle effimere reazioni con cui mascheriamo la nostra «falsa coscienza», nonché scoprire che c’è solo una strada per «vivere il presente»: non aver paura di «avere un cuore».

Valerio Capasa, autore del libro
Pino Proserpio, Centro Culturale di Giussano

Una produzione a cura di Frame Factory

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Enrico Galiano

Quel posto che chiami casa

Garzanti

Ci vuole coraggio per diventare chi sei Vera non è mai stata sola. Da quando è bambina, una voce l’accompagna ovunque: la sveglia di notte, la incalza, la consola. È la voce di suo fratello Cè, morto quando lei aveva quattro anni. È una voce ironica e tagliente, capace di regalarle pensieri stravaganti come: «Non esiste un sinonimo di sinonimo» o «La neve è la prova che non hai bisogno di urlare per farti vedere». Ma è anche un giudice severo, che la mette alle strette con una semplice domanda: «Sei davvero Vera?». Ma chi era Cè? Per i genitori è stato il figlio perfetto, e Vera ha vissuto ogni giorno nella sua ombra. Ogni scelta è un confronto impossibile, persino quella di studiare giurisprudenza: Vera lo fa per sé stessa o per inseguire un fantasma? Per fortuna con lei c’è Gin, la sua migliore amica, che trova sempre il modo per farla ridere e sentire meno strana. Poi accade qualcosa di inspiegabile. Vera sa che non dovrebbe dare ascolto alla voce di Cè. Eppure, un giorno, decide di mandare tutto all’aria e di inseguire una coccinella dietro i cancelli di una clinica. Qui incontra Francesco: un ragazzo che sembra conoscerla più di chiunque altro. Forse è lui l’unico che può aiutarla a scoprire il segreto che la sua famiglia tiene nascosto da anni. Perché Francesco le insegna una cosa semplice, ma difficilissima da accettare: Vera non è pazza. È soltanto viva. Ed essere vivi, a volte, non è poi così diverso dall’essere pazzi. Dopo aver incantato oltre 600.000 lettori, torna in libreria l’autore capace di dare voce alle nostre emozioni più profonde. Con i suoi romanzi, i suoi video e i suoi spettacoli, ha conquistato migliaia di persone. Questa è la sua storia più intensa: un viaggio nei segreti che ci portiamo dentro, nella voce che ci spinge a diventare chi siamo davvero. Perché solo così possiamo trovare, finalmente, il posto che chiamiamo casa.

Enrico Galiano, autore del libro
Paola Orlandi, Centro culturale di Pesaro

Una produzione a cura di Frame Factory

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