Chi siamo
«… MA SONO VIVO»
Voci dall’Ucraina

Durata visita guidata: 60 minuti
A cura delle Associazioni “Amici di Emmaus” e “Frontiere di Pace”
La mostra racconta l’esperienza del popolo ucraino che vive quotidianamente la guerra, invitando all’immedesimazione che Papa Francesco chiedeva quando insisteva nel dire che dobbiamo “toccare la carne di chi soffre”. L’obiettivo è creare uno spazio per stare davanti alla realtà di ciò che accade alle persone e come lo vivono. Guardare la realtà è fondamentale per comprendere e per poter assumersi la propria responsabilità.
L’esperienza di resistenza del popolo ucraino testimonia una scelta forte a favore della vita. Innumerevoli storie mostrano come l’ingiustizia e il dolore si trasformino in energia di bene che permette di ricominciare sempre a costruire. La sofferenza condivisa ha unito le persone, rendendoli più consapevoli della loro identità e dei valori della libertà e della dignità della persona.
Attraverso le testimonianze dei protagonisti si aprono squarci sui temi del senso profondo della sofferenza umana, del male e di ciò per cui vale la pena dare la vita.
La mostra vuole essere testimonianza di vita: una sete di vita, di una vita che non finisca. Vivere è molto di più che sopravvivere.
I protagonisti mostrano tentativi di risposta in diversi ambiti: cultura, economia, società civile, volontariato, sostegno alle persone vulnerabili, impegno per i diritti umani, educazione. Si vedono uomini e donne che restano umani opponendo resistenza all’inferno, illuminando il valore della Croce come simbolo della vittoria sulla morte e fondamento della speranza.
La mostra vuole far emergere la sfida che lancia don Luigi Giussani citando Italo Calvino: “L’inferno è già qui. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo è accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e che cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare.” Commenta così don Giussani: “Non un’idea astratta, ma un Padre, una Madre, un Amico: Emmanuele, il Dio con noi. Riscopriamo, anche nel buio quotidiano, ciò che resiste e illumina, ciò che rompe l’abitudine e la rassegnazione.”
La mostra riprende il tema della discesa agli inferi di Cristo che, scendendo sempre nuovamente nell’inferno della vita degli uomini, continua ogni giorno a portare la luce nelle tenebre del mondo, a portare la vita nell’ombra della morte. Questa è la chiave simbolica ultima della mostra: il riaccadere oggi del mistero pasquale.
Con il supporto di Zanetti Arturo SRL
“Per continuare il dialogo con…”
Tutti i giorni alle ore 16:00 nella piazza antistante alla mostra
Sabato 23 agosto 16:30
ESPERIENZE DA FRONTIERE DI PACE
Padre Igor Boiko, rettore del seminario greco-cattolico di Leopoli; Suor Oleska di Kharkiv.
Moderatore: Luca Trippetti









