Ma sono vivo

Voci dall'Ucraina

Anno di presentazione: 2025
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A cura delle Associazioni “Amici di Emmaus” e “Frontiere di Pace”

La mostra racconta l’esperienza del popolo ucraino che vive quotidianamente la guerra, invitando all’immedesimazione che Papa Francesco chiedeva quando insisteva nel dire che dobbiamo “toccare la carne di chi soffre”. L’obiettivo è creare uno spazio per stare davanti alla realtà di ciò che accade alle persone e come lo vivono. Guardare la realtà è fondamentale per comprendere e per poter assumersi la propria responsabilità.
Attraverso le testimonianze dei protagonisti si aprono squarci sui temi del senso profondo della sofferenza umana, del male e di ciò per cui vale la pena dare la vita.
La mostra vuole essere testimonianza di vita: una sete di vita, di una vita che non finisca. Vivere è molto di più che sopravvivere.
I protagonisti mostrano tentativi di risposta in diversi ambiti: cultura, economia, società civile, volontariato, sostegno alle persone vulnerabili, impegno per i diritti umani, educazione. Si vedono uomini e donne che restano umani opponendo resistenza all’inferno, illuminando il valore della Croce come simbolo della vittoria sulla morte e fondamento della speranza.

Anno di presentazione
Questa mostra è stata realizzata in occasione della manifestazione “Meeting per l’Amicizia fra i popoli”, anno 2025

Presentazione della curatrice Anastasios Zolotova

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