“Youth and Future”, dal Meeting 2023 a Palazzo Reale

Ottobre 2026
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Si avvia alla conclusione, il 1º novembre, la grande mostra milanese ideata da Giovanni Caccamo. Nella Sala delle Cariatidi le opere di artisti italiani e internazionali raccontano un percorso di ascolto e creatività nato dall’appello di Andrea Camilleri e passato anche attraverso il Meeting di Rimini.

Si avvia alla conclusione a Palazzo Reale di Milano la mostra “Youth and Future”, ideata dal cantautore Giovanni Caccamo e ospitata dal 17 ottobre al 1º novembre 2026 nella suggestiva Sala delle Cariatidi. L’esposizione rappresenta un nuovo, importante traguardo del percorso artistico e umano che aveva trovato una delle sue prime espressioni nella mostra “La Forma delle Parole”, realizzata al Meeting di Rimini 2023 a cura di Micol Forti e successivamente al Museo del Novecento di Milano. Da quella esperienza è cresciuta una rete internazionale di ascolto e creatività giovanile, capace di trasformare la ricerca di un “nuovo umanesimo della parola” in un grande progetto artistico partecipato.

Dall’appello di Camilleri a un manifesto del cambiamento

All’origine dell’iniziativa c’è l’appello dello scrittore Andrea Camilleri, che affidava alle nuove generazioni la speranza di cambiare il mondo ripartendo dalla parola. Un invito raccolto da Giovanni Caccamo, dapprima con l’album Parola e poi attraverso un progetto collettivo promosso dall’associazione Youth and Future – Parola ai giovani APS. Ragazze e ragazzi di università, istituti di detenzione e centri d’accoglienza, in Italia e all’estero, sono stati invitati a rispondere per iscritto a due domande fondamentali sul cambiamento della società e sulle parole da scegliere come guida per il futuro. Le oltre 3.000 testimonianze raccolte in diverse lingue sono confluite nei volumi Manifesto del Cambiamento e Manifesto for Change, pubblicati da Treccani con una prefazione di Papa Francesco.

Da quelle parole è nato un dialogo tra generazioni e linguaggi artistici. Ventiquattro testi selezionati sono stati stampati in piombo su carta cotone e affidati alla creatività di importanti maestri italiani, tra cui Maurizio Cattelan, Mario Ceroli, Emilio Isgrò, Mimmo Jodice, Giulia Napoleone, Michelangelo Pistoletto, Fabrizio Plessi, Mimmo Paladino, Arnaldo Pomodoro, Ferdinando Scianna, Francesca Cataldi e Guido Strazza. Successivamente, grazie alla collaborazione con l’Associazione Arte Continua e alla curatela di Eduardo Cycelin, il progetto ha assunto una dimensione internazionale, coinvolgendo artisti come Anish Kapoor, Antony Gormley, Giuseppe Penone, Julian Schnabel, Kiki Smith, Leandro Erlich, Adel Abdessemed, Eva Jospin, Ahmed Mater, Moataz Nasr e Tobias Rehberger. La vendita delle opere contribuirà a finanziare Boschi del Cambiamento – Arte x la Riforestazione, un’iniziativa ecologica sviluppata in collaborazione con la Fondazione Sylva.

Un viaggio tra parole, immagini e opere d’arte

Nelle settimane di apertura, la Sala delle Cariatidi ha riunito le diverse tappe di questo itinerario collettivo, offrendo ai visitatori un percorso attraverso linguaggi artistici differenti. Tra i materiali esposti, il reportage fotografico di Marco Anelli sulla performance Agorà del Cambiamento, realizzata nella Stanza della Segnatura ai Musei Vaticani, gli scatti di Jamie Hawkesworth e la video-installazione del regista premio Oscar Luc Jacquet, dedicati alla traversata oceanica The Ark of Change.

Particolarmente significativa anche la presenza dell’arazzo di tre metri per due ideato da Mimmo Paladino e realizzato da cc-tapis in lana nepalese, ispirato alle bandiere del Gran Pavese del veliero protagonista della traversata. A completare il percorso, i volumi dei Manifesti “cancellati” da Emilio Isgrò, la superficie specchiante dell’opera Onde di Michelangelo Pistoletto, che richiama l’esperienza dell’oceano, l’installazione digitale interattiva Wall of Change e la nuova antologia Youth and Future – Parola ai Giovani, pubblicata da Treccani.

Dal Meeting di Rimini, un’esperienza che continua a crescere

La mostra milanese, ormai giunta alle sue ultime giornate di apertura, testimonia come un’intuizione possa crescere nel tempo, coinvolgendo persone, istituzioni e artisti di tutto il mondo. Il passaggio al Meeting di Rimini nel 2023 ha rappresentato una tappa significativa di questo cammino, contribuendo a dare visibilità a un progetto che mette al centro la capacità dei giovani di interrogarsi sul presente e immaginare il futuro.

Da Rimini a Milano, fino alle numerose esperienze internazionali che hanno arricchito il progetto, “Youth and Future” dimostra come la parola possa diventare occasione di incontro, responsabilità e cambiamento. Un messaggio che va oltre la conclusione della mostra e continua a indicare nell’ascolto delle nuove generazioni una strada concreta per costruire il futuro.

La mostra “Youth and Future” è visitabile gratuitamente nella Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale a Milano fino al 1º novembre 2026.