Rosario Livatino patrono dei magistrati italiani

Ottobre 2026
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Il beato Rosario Angelo Livatino è stato dichiarato patrono dei magistrati italiani. Con il decreto del 7 ottobre 2026, memoria della Beata Vergine Maria del Rosario, il Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti ha confermato l’elezione del magistrato siciliano quale «patrono presso Dio dei magistrati d’Italia».

La richiesta, sostenuta dai vescovi italiani e approvata dal cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, riconosce in Livatino un modello per quanti sono chiamati ogni giorno ad amministrare la giustizia. «Il giudice Livatino si è distinto quale autentico uomo di legge e fedele servitore dello Stato», ha ricordato Zuppi, capace di tenere insieme «la verità con la carità, la scienza giuridica con l’etica cristiana».

Ucciso dalla mafia il 21 settembre 1990, a soli 37 anni, mentre si recava senza scorta al Tribunale di Agrigento, Livatino è stato beatificato il 9 maggio 2021. È stato il primo magistrato nella storia della Chiesa a essere riconosciuto martire.

“Sub tutela Dei”: Livatino al Meeting 2022

Il Meeting di Rimini aveva dedicato alla sua figura uno dei percorsi più significativi dell’edizione 2022, intitolata “Una passione per l’uomo”.

“Sub tutela Dei. Il giudice Rosario Livatino” nasceva dal lavoro della Libera Associazione Forense, del Centro Studi Rosario Livatino e del Centro Culturale Il Sentiero. Attraverso documenti, fotografie, testimonianze, video e materiali audio, la mostra ripercorreva la formazione umana e cristiana del giovane magistrato, il suo lavoro nell’Agrigentino segnato dalla presenza della mafia, il martirio e la beatificazione, fino all’eredità lasciata dalla sua testimonianza.

Il titolo riprendeva le tre lettere, S.T.D., che Livatino annotava frequentemente nelle proprie agende: Sub tutela Dei, “sotto la tutela di Dio”. Una formula che esprimeva il modo con cui viveva non soltanto la propria fede, ma anche l’esercizio della professione e la responsabilità affidatagli dallo Stato.

Durante il Meeting la presenza della reliquia della camicia indossata da Livatino il giorno dell’assassinio, portata a Rimini dall’arcivescovo di Agrigento mons. Alessandro Damiano, rendeva ancora più concreta la possibilità di incontrare la sua storia. Ma il dato forse più significativo è ciò che è accaduto dopo il Meeting.

Una mostra che continua a viaggiare

Conclusa l’edizione riminese, “Sub tutela Dei” è infatti diventata una mostra itinerante del Meeting, iniziando un viaggio che l’ha portata in decine di città italiane, molto spesso proprio nei luoghi nei quali la giustizia viene amministrata e studiata: Palazzi di Giustizia, Corti d’Appello, università, scuole, sedi istituzionali e centri culturali.

Milano, Torino, Padova, Verona, Bologna, Palermo, Genova, Napoli, Cagliari, Foggia, Parma, Macerata, Crotone, Piacenza, Avellino e molte altre città hanno accolto negli anni l’esposizione. Già alla fine del 2023 il percorso aveva superato le sessanta tappe. La mostra continua così a realizzare quanto era accaduto per la prima volta a Rimini: non semplicemente ricordare Livatino, ma permettere di incontrare un modo di vivere la giustizia.

Il percorso mette infatti al centro la professionalità rigorosa del magistrato, la ricerca della verità, il rifiuto di ogni forma di giustizialismo, il rispetto della persona anche di fronte al criminale e il legame profondo tra responsabilità professionale e coscienza personale.

In questo senso, il riconoscimento appena arrivato dalla Santa Sede sembra dare oggi una particolare attualità a quella domanda che la mostra continua a portare in giro per l’Italia: che cosa significa essere uomini e donne di giustizia? La risposta offerta dalla vita di Rosario Livatino non passa anzitutto da parole eccezionali, ma dalla serietà con cui visse ogni giorno il proprio lavoro, fino al sacrificio della vita.

La proclamazione a patrono dei magistrati italiani aggiunge oggi un nuovo capitolo a questa storia. E rende ancora più preziosa la possibilità di conoscere Livatino attraverso “Sub tutela Dei”, una mostra nata al Meeting e diventata, negli anni, un’occasione di incontro e di riflessione per migliaia di persone in tutta Italia.

Scopri la mostra itinerante “Sub tutela Dei. Il giudice Rosario Livatino” e come ospitarla nella tua città.