
Una banca può diventare uno strumento per valorizzare i talenti delle persone e rispondere ai bisogni della società? È la domanda al centro della mostra «Non si può morire per un dollaro. La rivoluzione di Amadeo Peter Giannini», che sarà ospitata a Rimini, a Palazzo Buonadrata, in corso d’Augusto 62, dal 7 al 15 novembre 2026.




Il banchiere che mise al centro le persone
L’esposizione racconta la vita di Amadeo Peter Giannini (1870–1949), il pioniere italoamericano fondatore della Bank of Italy, poi diventata Bank of America. Attraverso gli episodi della sua storia, il percorso mette in luce una visione dell’attività bancaria che intreccia iniziativa economica e responsabilità sociale: osservare la realtà, riconoscere i bisogni delle persone e offrire loro la possibilità di realizzare le proprie aspirazioni.
La straordinaria vicenda di Giannini arriverà anche sul grande schermo. Il regista premio Oscar Giuseppe Tornatore sta infatti lavorando a The First Dollar (Il primo dollaro), un film prodotto da Rai Cinema e Kavac Film, dedicato alla vita del banchiere italoamericano e alla sua visione del credito al servizio delle persone. Un progetto che conferma il rinnovato interesse per una figura capace di coniugare successo imprenditoriale e responsabilità sociale.
Al centro emerge la fiducia nelle capacità di ogni uomo e nella possibilità che la sua realizzazione generi un bene anche per gli altri. Per Giannini, impegnarsi e rischiare significava creare le condizioni perché ciascuno potesse mettere a frutto i propri talenti, contribuendo allo sviluppo e al benessere della comunità. La mostra invita così a interrogarsi sul ruolo che ognuno può svolgere nell’economia e nella società.
«L’attualità della figura di Giannini è testimoniata dal grande interesse riscosso dalla mostra itinerante, in Italia e all’estero», spiega Simone Selva, curatore della mostra. «In un’epoca segnata dall’incertezza, la sua storia dimostra che è possibile costruire anche in condizioni apparentemente impossibili: mettendo l’impatto positivo sulle persone davanti al mero profitto, ponendo la fiducia nei loro bisogni al centro dell’impresa e radicandosi in relazioni solide per mantenere nel tempo la fedeltà allo scopo. È questa visione etica e umana a rendere ancora oggi così affascinante la figura di uno straordinario italo-americano, capace di fondare una delle maggiori istituzioni finanziarie al mondo generando valore autentico per la società».




Dal Meeting 2025 a Palazzo Buonadrata
Realizzata in occasione della 46ª edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli, nel 2025, l’esposizione è curata da Francesco Cassese, Marco Castellaneta, Martino Marzegalli, Paolo Nardi e Simone Selva, con il patrocinio e la collaborazione del Centro Studi Amadeo Peter Giannini. Alla sua realizzazione hanno collaborato studenti dell’Università Bocconi e dell’Università Cattolica del Sacro Cuore; il progetto ha ricevuto anche il contributo della Banca d’Italia.
L’appuntamento riminese è promosso da Meeting per l’amicizia fra i popoli, Cdo Rimini e Il Portico del Vasaio, in collaborazione con Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini e MK Global Kapital, con il patrocinio del Comune di Rimini.
La mostra sarà aperta nei giorni feriali dalle 17 alle 19 e nei giorni festivi e prefestivi dalle 10 alle 18.30. Sono previste visite guidate ogni trenta minuti, per accompagnare il pubblico alla scoperta di una storia che pone domande attuali sul rapporto tra finanza, fiducia e bene comune.

Informazioni
Mostra «Non si può morire per un dollaro. La rivoluzione di Amadeo Peter Giannini»
7–15 novembre 2026
Palazzo Buonadrata, corso d’Augusto 62, Rimini
Feriali: ore 17–19
Festivi e prefestivi: ore 10–18.30
Visite guidate ogni trenta minuti
Email: mostragiannini@gmail.com







