Alle 14:30 abbiamo assistito all’incontro nell’arena del Villaggio Ragazzi tenuto da due curatori, Simone Selva e Martino Menzegalli, ispirata alla figura di Amedeo Peter Giannini, un grande uomo e imprenditore, fondatore della più importante banca del mondo.
Non si può morire per un dollaro
Questa è la frase che Giannini ha ripetuto per tutta la sua vita. Tutto ebbe inizio qundo assistì alla morte del padre, causata da una sua lite con un operaio. Quest’ultimo lo uccise perchè gli era stato tolto un dollaro dalla paga, a causa di un ritardo nella sua giornata lavorativa.
Questo dolore lo segnò profondamente, ma la ferita, invece di chiuderlo alla vita, lo rese disponibile agli altri.
Come ha fatto a non perdere la fiducia nelle persone?
Questa è la domanda che abbiamo fatto ai relatori, ci hanno risposto che sicuramente le figure salde di sua madre, il suo patrigno Lorenzo – che gli volle bene come un figlio – e gli amici sono stati il motore per ridare al mondo ciò che aveva ricevuto nel momento del bisogno. Attraverso un’intelligenza concreta e pratica riusciva a capire se il progetto della persona davanti a lui poteva essere un vero investimento per il mondo.
La ripartenza
Dopo un grande terremoto a San Francisco molte persone persero tutte le proprietà e i soldi che possedevano.
A differenza degli altri banchieri che volevano tenere i soldi per loro, lui li prendeva dalla sua banca, li nascondeva in un carretto della frutta e la mattina dopo li portava al porto su un banchetto con scritto: “Soldi come prima, piu di prima ”.
Iniziò la sua attività di prestito a coloro che avevano il bisogno di ripartire e il 96% delle persone riuscì a restiturli.
Come faceva a scegliere di chi fidarsi? Sentiva i calli sulle mani e guardava se c’era la fede al dito
Perchè, per lui, chi aveva i calli era un buon lavoratore e chi possedeva la fede significava che aveva la serietà di formare una famiglia e di sostenerla.
Un metodo rivoluzionario
Con questo metodo rivoluzionario, basato sulla fiducia nei confronti delle persone, Giannini mise su un impero.
Per esempio, ha avuto fiducia nei confronti di persone allora sconosciute, che avevano un grande sogno e talento quali Walt Disney, Charlie Chaplin e l’architetto del ponte Golden Gate Bridge di Sant Francisco. Grazie a Giannini molti sogni divennero realtà, sogni che poi hanno cambiato il volto dell’America.
Per 41 anni Giannini guidò la Banca d’America con un’impronta tutta sua, scommettendo sulle persone, senza paura di rischiare. Il grande frutto è stato quel bene di cui tutti noi abbiamo bisogno per vivere. Aveva capito che la felicità non stava nell’accumulare ricchezze, ma nel condividerle.

I ragazzi del lab intervistano il curatore della mostra Simone Selva
Valentina Costantini, Marta Menazzi, Ancilla Martinuzzi, Paolo Milocco, Teresa Govetto
LA COMPAGNIA DEI RAVANELLI







