Il segreto della spada: siamo tutti scelti per un’impresa

22 Agosto 2025

I ragazzi del laboratorio di giornalismo sono stati chiamati per andare a visitare la mostra nel Villaggio ragazzi “Scelti per una grande impresa: Artù e i suoi cavalieri”.

La storia di Artù e della spada Excalibur è famosa: la leggenda ha attraversato secoli attraverso libri, film e cartoni animati. Ma oggi noi abbiamo scoperto qualcosa di più. Possiamo anche noi essere protagonisti di un’impresa, anche se non siamo forti o famosi!

Particolare della vetrata realizzata con materiale retro illuminante

La storia di re Artù infatti è una storia di fatiche dentro una grande amicizia con i suoi amici e  con il druido  Merlino che non lo abbandona mai. La tavola rotonda è il simbolo di questa compagnia e unità: non c’è nessuno a capotavola, ma tutti hanno il compito di aiutare Artù a costruire e difendere Camelot.
Il bello di questa mostra  è che le guide coinvolgono gli ascoltatori nella storia, chiamandoli a interpretare una volta Artù, poi Parsifal, Lancillotto e Galaad.

Nel momento di crisi, Artù affida ai suoi cavalieri il compito di cercare il sacro Graal e quando questo viene ritrovato, Dio dice ad  Artù di lanciare la spada nel lago, spada che rappresenta la sua missione.

Abbiamo poi incontrato una delle curatrici della mostra, Emilia Clotilde Beretta a cui abbiamo rivolto alcune domande:

Come è nata l’idea di questa mostra?
“Partendo dal titolo del Meeting, – In luoghi deserti costruiremo con mattoni nuovi – ci sembrava adatta la storia di Artù, che è stato scelto in un periodo difficile a ricostruire e a portare pace nella sua terra.  Inoltre, ognuno di noi è importante, così come siamo: tutti possono portare il proprio ‘mattone nuovo’.”

Cosa è necessario per poter ricostruire?
“Artù e i cavalieri avevano in mente un ideale, avevano presente chi stavano servendo, cioè Dio.”

Sono necessarie qualità particolari?
“I cavalieri avevano difetti come tutti, ma la cosa importante è avere un animo buono e umile. Infatti il cavaliere più grande era Galaad, non perché fosse il più forte ma perché era umile e nobile di cuore.”

Una delle curiosità della mostra è sicuramente la spada nella roccia: la spada è sfilata solo dal prescelto, non da chiunque. E in effetti anche a noi è successo così: dopo tre tentativi la spada è stata sfilata. Ma come è potuto succedere?

L’abbiamo chiesto ad Emilia, che però non ci ha svelato il mistero. Come nella storia, anche noi non possiamo comprendere tutto, ma possiamo però rimanere stupiti di fronte ad un fatto grande.

Antonio, Giovanni, Silvia, Sofia e Tommaso