
Fede, politica e responsabilità
Venerdì 13 marzo apre la rassegna Nathanael Liminski, ministro per gli Affari federali ed europei, Internazionali e Media del Land Nordreno-Vestfalia e capo della Cancelleria di Stato. L’intervento dell’esponente cattolico della CDU, coinvolto in gioventù nella rete «Generation Benedikt», verterà sulla tensione tra fede personale e impegno politico, suggerendo che se l’uomo è un tesoro in un vaso fragile, la politica deve custodire insieme dignità e fragilità, ispirandosi all’antropologia cristiana, dove «tesoro» e «fragilità» convivono in ogni persona e nella società, senza cadere nell’ideologia o nella sopravvalutazione di se stessa.
Erik Varden, vescovo di Trondheim (Norvegia), che di recente ha predicato gli Esercizi spirituali a papa Leone XIV e alla Curia romana, da profondo osservatore dell’esistenza umana parlerà di «Vie d’uscita dalla solitudine». Nel suo libro The Shattering of Loneliness: On Christian Remembrance («Il superamento della solitudine: sul ricordo cristiano») scrive: «L’esperienza della solitudine è onnipresente quanto la fame o la sete. Proprio perché ci tocca così da vicino ne parliamo meno. Eppure chi non conosce il suo dolore corrosivo?». Se per Varden i paesi del Nord Europa sono ormai entrati in una fase di «post-secolarizzazione», occorre rispondere alla domanda su come l’uomo possa superare il «dolore corrosivo della solitudine».
Le fragilità del nostro tempo
Lo psichiatra e psicoterapia Ulrich Voderholzer, direttore sanitario della Schön Klinik Roseneck di Prien am Chiemsee, tratterà delle sofferenze psicologiche, delle loro cause e dei fattori che rendono l’uomo resiliente. Il focus sarò sul crescente numero di disturbi psichici in età adolescenziale, dai disturbi alimentari a quelli ossessivo-compulsivi, ma soprattutto alla ricerca giovanile di reale prospettiva di vita ed identità, rivolta all’intera società, che deve dare risposta.
La giornalista svizzera Kathrin Benz, autrice del libro «Antoni Gaudí – L’architetto di Dio: la biografia» in cui lo descrive come un uomo «afferrato dalla bellezza», inviterà ad una conferenza multimediale sulla Sagrada Familia, opera che condensa storia personale, fede e visione del mondo dell’architetto catalano di fama mondiale, eccentrico, nazionalista e cattolico profondamente credente, di cui è in corso il processo di canonizzazione.
Inclusione e testimonianze di vita
Chiuderà il Meeting renano il tema dell’inclusione, dove due famiglie, un’italiana ed una austriaca, racconteranno la loro esperienza nell’accogliere figli con disabilità.
Infine (da non perdere) la mostra dal titolo «Quando il limite non è più un ostacolo: la storia di vita di Ermanno lo Storpio e testimonianze per un nuovo sguardo sulla vita» che approfondisce il tema attraverso la figura del monaco medievale dell’isola di Reichenau, che nonostante gravi paralisi, fu tra i più importanti astronomi e matematici del suo tempo, oltre che compositore e scrittore di rilievo. L’esposizione guidata, in lingua tedesca ed italiana, è ad ingresso gratuito con iscrizione obbligatoria entro il 10.03.2026. La mostra è accompagnata da videointerviste a famiglie che hanno accolto bambini con disabilità, a testimonianza di come nel rapporto con i più deboli si manifesti l’umanità di una società.
Il Rhein Meeting, in assonanza con il Meeting di Rimini, offre a tutti, ma in particolare a giovani e famiglie con bambini un’esperienza di conoscenza, riflessione e condivisione su temi propri dell’essere umano, con l’obiettivo di rafforzarne la fede e la capacità dell’uomo di scegliere il bene. Nel ricco programma della tre giorni diverse sono le iniziative anche al di fuori del Maternushaus. Tra queste la visita guidata al Duomo di Colonia per i giovani dai 10 ai 18 anni. Il Duomo è un capolavoro vivente ancora in costruzione, che testimonia come da tanti piccoli elementi, apparentemente fragili, possa nascere qualcosa di grande e straordinario. Non mancheranno infine spazi per bambini dai 3 ai 9 anni con giochi ed intrattenimenti a cura di giovani volontari e pranzi e cene insieme per incontrarsi e fare amicizia, come la serata di sabato 14 marzo al «Dom im Stapelhaus», una tradizionale birreria di Colonia che si affaccia sul Reno. (Ileana Rossi)









