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Il Meeting ospite a Villa Manzoni

I millenni per l'oggi in anteprima a San Marino

San Marino, nella bella cornice di Villa Manzoni, ha ospitato per la prima volta un’anteprima del Meeting di Rimini. Ad aprire l’incontro il saluto dell’ambasciatrice sammarinese presso la Santa Sede Maria Alessandra Albertini. La diplomatica ha lasciato la parola al Segretario di Stato Nicola Renzi, che ha confermato anche per quest’anno la partnership con il Meeting di Rimini sottolineando come sia importante «favorire e sviluppare dei momenti di dialogo e di confronto, come quelli della manifestazione riminese». Renzi ha poi ribadito l’impegno della Repubblica del Titano nella tutela mondiale dei beni culturali e di conseguenza il grande piacere di poter ospitare gli archeologi Buccellati nel proprio territorio.

Sulla stessa linea di pensiero anche Domenico Lombardi, A.D. della Banca di San Marino e più volte relatore al Meeting di Rimini, che ha offerto la sede di Villa Manzoni per l’importanza degli ospiti e dei progetti che hanno svolto e stanno svolgendo nelle zone siriane, ma anche perché la serata di ieri potesse essere il preludio della presenza della Banca al Meeting di quest’anno. L’istituito di credito porterà infatti il proprio contributo nell’ambito dell’innovazione, tema molto caro e che continua a promuovere.

Nel suo saluto la presidente della Fondazione Meeting Emilia Guarnieri ha espresso la sua gratitudine per tutte le realtà che hanno reso possibile l’evento di anteprima a San Marino e per la collaborazione in vista dell’edizione 2018. «Noi al Meeting siamo abituati a vedere che le relazioni fra gli uomini crescono proprio a partire dalla fiducia e da una stima che hanno gli uni nei confronti degli altri» prosegue. «Nell’edizione di quest’anno desideriamo che si possa vedere come in tante delle dimensioni della vita dell’uomo il desiderio, cioè il bisogno di felicità e il cammino che si fa a partire da essa, sia proprio la molla che muove l’uomo e che può portare l’uomo anche a cambiare la storia»

Il resto dell’incontro ha visto naturalmente protagonisti Marilyn e Giorgio Buccellati, archeologi di fama mondiale e professori all’Università della California. L’archeologa ha offerto ai partecipanti un approfondito excursus storico sugli scavi che li vedono coinvolti da lungo tempo nei territori siriani, in particolar modo nel sito di Urkesh. Aiutandosi con una documentazione fotografica ha evidenziato come il loro lavoro sia mutato nel corso del tempo, principalmente a causa della guerra che dal 2011 coinvolge quelle zone.

A concludere l’incontro, l’intervento del professor Buccellati che ha raccontato dell’impatto sociale che il loro lavoro sta portando nei territori siriani. I due studiosi si sono infatti resi conto che l’archeologia, che a molti potrebbe apparire come qualcosa di lontanissimo, può essere invece un fattore fondamentale di unità e coesione sociale. Il professore è quindi entrato nel merito dei contenuti della mostra, riportando scritti e lettere di bambini e ragazzi siriani che testimoniano il proprio attaccamento alla terra che seppur problematica e martoriata dalla guerra è un tratto imprescindibile della loro storia. Questo è uno dei motivi per cui il titolo scelto per la mostra è “I millenni per l’oggi”, a sottolineare proprio l’importanza di luoghi e progetti come questi.

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