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Meet the Meeting, un esordio da ricordare

Tanti incontri imprevisti nelle sei piazze coinvolte dall’iniziativa

Grande successo per “Meet the Meeting” che domenica 20 maggio ha portato il Meeting in sei piazze italiane. Un’iniziativa nata per promuovere la manifestazione attraverso l’incontro da persona a persona e resa possibile soprattutto grazie all’aiuto di amici volontari di queste città. E proprio loro ci hanno raccontato in prima persona cosa ha significato questa esperienza.

«La cosa interessante è che tanta gente si è fermata, curiosa di capire di più di cos’è il Meeting», ci dice Andrea di Perugia. «Alla fine della serata è arrivato anche il sindaco Andrea Romizi: è rimasto molto contento e colpito del momento di presentazione nella bellissima sala della Vaccara». Moltissimi anche i turisti. «Un americano mi ha detto che gli spiaceva, perché sarebbe rientrato negli USA prima del Meeting, così abbiamo avuto modo di raccontargli del New York Encounter e del fatto che il Meeting ormai è presente in altre forme in tanti paesi».

«Più di qualcuno ha osservato che Meet the Meeting è un evento particolare, diverso da tanti altri che si tengono nelle piazze», racconta Francesco di Firenze. «L’idea di proporre questo evento, di aprirsi, di uscire e incontrare tutti è ciò che ha colpito chi passava». Nel capoluogo toscano sono state ben 59 le bottiglie di vino locale regalate a fronte di donazioni. La giornata si è conclusa come nelle altre cinque piazze alle 18 con la presentazione della prossima edizione del Meeting. «Da noi è intervenuto Andrea Simoncini», dice Francesco, «è stato un incontro molto semplice. Ha raccontato il perché di questo evento di piazza e perché il Meeting ha deciso di presentarsi in pubblico, di aprirsi, di uscire, incontrare tutti: perché questa è la proposta originaria del Meeting».

Infine Simone di Genova: «Qualcuno conosceva poco il Meeting, magari ne aveva sentito parlare al telegiornale, o lo aveva visitato tanti anni fa. La sera prima dell’incontro di presentazione abbiamo cantato “Leaning on everlasting arms” e le persone si sono fermate incuriosite da quel modo di stare insieme».

Nel capoluogo ligure, dove era presente anche la presidente del Meeting Emilia Guarnieri, è intervenuto anche l’arcivescovo, cardinale Angelo Bagnasco. «Aveva una giornata pienissima ma è passato ugualmente», commenta Simone, «è stato molto bello, un segno del fatto che ci vuole bene». La sera poi è passato anche il vescovo ausiliare Nicolò Anselmi. «È rimasto con noi e ha voluto pregare insieme per gli organizzatori e i volontari del Meeting».

Incontri fuori programma anche ad Ascoli Piceno, con il sindaco Guido Castelli e il mitico allenatore Serse Cosmi, attualmente tecnico dell’Ascoli, in passato alla guida di varie altre formazioni tra cui Perugia, Udinese, Palermo e Pescara.

«Una giornata storica per noi», è il commento finale di Alessia, che da Rimini ha coordinato il supporto tecnico ai volontari delle sei città. «Quando si mette in piedi un evento del tutto nuovo c’è sempre un po’ di timore. Oggi vogliamo soprattutto ringraziare tutti coloro che hanno detto sì alla nostra proposta, grazie per l’entusiasmo con cui i nostri volontari hanno condiviso la responsabilità di Meet the Meeting, incontrando tante persone e portando a termine una sfida non sempre facile».

Prosegue la possibilità di donare online ricevendo vini romagnoli a fronte della donazione. Vai su meetthemeeting.org