
Mercoledì 18 marzo, la mostra “Chiamati due Volte. I martiri d’Algeria” è stata presentata a papa Leone XIV, che partirà per l’Algeria il prossimo 13 aprile.
Insieme a padre Thomas Georgeon, postulatore della causa di beatificazione, il cardinal Jean Paul Vesco, arcivescovo di Algeri, Marie-Dominique Minassian, che guida il progetto di pubblicazione degli scritti dei monaci di Tibhirine, il domenicano Jean-Jacques Pérennès, biografo di Pierre Claverie, Lorenzo Fazzini responsabile editoriale della Libreria Editrice Vaticana e Alessandro Banfi, direttore della comunicazione della Fondazione Oasis.
Nel messaggio inviato in occasione della 46esima edizione del Meeting di Rimini lo scorso agosto, Papa Leone aveva scritto dei beati d’Algeria: «In essi risplende la vocazione della Chiesa ad abitare il deserto in profonda comunione con l’intera umanità, superando i muri di diffidenza che contrappongono le religioni e le culture, nell’imitazione integrale del movimento di incarnazione e di donazione del Figlio di Dio. È questa via di presenza e di semplicità, di conoscenza e di “dialogo della vita” la vera strada della missione. Non un’auto-esibizione, nella contrapposizione delle identità, ma il dono di sé fino al martirio di chi adora giorno e notte, nella gioia e fra le tribolazioni, Gesù solo come Signore».









