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PAROLE, MACCHINE, CERVELLI: RICONOSCERE CIÒ CHE È UMANO PER DIFENDERLO
In diretta sui canali digitali di askanews, corriere.it, Famiglia Cristiana, Repubblica, IlSussidiario Tv (differita), Play2000 (live), Play2000 (vod)
Paolo Benanti, francescano, professore di Filosofia Morale ed Etica della Tecnologia, Luiss Guido Carli, ricercatore nel campo della tecno-etica e Artificial Intelligence, neuro-etica e post-umano; Andrea Moro, professore di Linguistica Generale e Neurolinguistica, Scuola Normale di Pisa e IUSS di Pavia, Accademico dei Lincei. Modera Marco Aluigi, vicedirettore Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli ETS
Scambiare il calcolo per pensiero è il riduzionismo più insidioso del nostro tempo. Chi ha oggi il potere di decidere sulle nuove tecnologie ha il dovere di comprenderne e dichiarare prima di tutto la loro natura reale. Se l’unico criterio con il quale si decide come usarle, regolarle, orientarle è l’efficienza, la potenza di calcolo e il controllo delle società ciò che è umano perisce. Un dialogo per riconoscere ciò che rende “umano” l’umano: il linguaggio, la coscienza, e i limiti biologici dell’uomo.
Con il sostegno di TELT, Gruppo Maggioli, APCO, Infratel Italia









