Moro Andrea

Professore di linguistica generale alla Scuola Universitaria Superiore IUSS – Pavia. Dottore di ricerca in Linguistica presso l’università di Padova, specializzato presso l’Università di Ginevra in teoria della sintassi e sintassi comparata, è stato per alcuni anni “visiting scientist “ a Harvard e al MIT, che ha iniziato a frequentare come borsista “Fulbright”. Studia la struttura delle lingue umane e la sua relazione con il cervello; nel primo ambito, basandosi su un’analisi comparata delle frasi con il verbo essere, ha scoperto i fenomeni di rottura di simmetria nelle lingue naturali; nel secondo, utilizzando tecniche di neuroimmagini, ha scoperto che il fatto che esistano “lingue impossibili” è dovuto alla selezione imposta da reti neuronali e non a convenzioni culturali; con tecniche di neurochirurgia, invece, ha provato che il suono è rappresentato nel cervello anche quando si pensano le parole senza pronunciarle e ha isolato il codice elettrofisiologico delle strutture sintattiche, separandolo dal suono. Tra i suoi libri divulgativi in italiano: I confini di Babele (Il Mulino, 2015) Breve storia del verbo “essere” (Adelphi 2010), Parlo dunque sono (Adelphi 2012), Le lingue impossibili (Cortina, 2017), La razza e la lingua (La Nave di Teseo, 2019). Il romanzo Il segreto di Pietramala (La Nave di Teseo, 2018) è la sua prima opera letteraria con la quale ha vinto il premio letterario internazionale “Flaiano”.

Ultimo aggiornamento: 10 Luglio 2021  
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