Chi siamo
LUCE DA LUCE
Nicea 1700 anni dopo

© Cosmografia Biblica, Gianluca Bosi
Durata visita guidata: 45 minuti
Mostra promossa da Pontificia Università della Santa Croce e Associazione Patres
A cura di Leonardo Lugaresi, Giulio Maspero, Paolo Prosperi, Ilaria Vigorelli
Con la collaborazione di Samuel Fernández
Che senso ha organizzare una mostra intitolata “Luce da Luce: Nicea 1700 anni dopo”, dedicata ad una riunione di circa 300 vescovi agli inizi del secolo IV sulle rive di un lago nell’attuale Turchia? La scommessa che ispira la proposta è che questo evento abbia a che vedere col fatto che oggi tutti ci sentiamo un po’ sbagliati, inadempienti, mai abbastanza. Tutti, giovani, anziani, ricchi, poveri, tutti condividiamo questa esperienza. Ma proprio a Nicea la Chiesa, di fronte alla crisi ariana, è riuscita a formulare per la prima volta la verità sconvolgente che Dio è Padre, non che fa il Padre. Quindi non è che Dio può decidere se essere Padre o non essere Padre, proprio perché Gesù è il Suo Figlio eterno. Ma ciò significa dire che Dio non può far altro che amarci e questa è una notizia che ci libera. Anzi, forse noi soffriamo così tanto proprio perché abbiamo perso tale riferimento. Perciò la mostra, in occasione di questo anniversario di Nicea, è una grande occasione per recuperare questa verità.
Così, la Pontificia Università della Santa Croce e l’Associazione Patres hanno accolto l’invito del Meeting a elaborare un percorso storico, teologico e spirituale attraverso gli eventi del Concilio di Nicea del 325.
Lo spazio della mostra è concepito per ricalcare la pianta basilicale del palazzo imperiale romano, dove si svolse il Concilio, simboleggiando come la fede abbia permeato e vivificato le strutture del mondo e invitando il credente a irradiare la “Luce da Luce” di Cristo in ogni ambito dell’esistenza. Infatti, “false interpretazioni di Dio producono false interpretazioni dell’umano” (Rowan Williams), mentre la Scrittura e quella “icona in parole” che è il Simbolo della fede permettono di cogliere che ogni persona è in se stessa e nelle sue relazioni fatta a immagine del Dio che è comunione, perché è Padre, Figlio e Amore.
Tutto il progetto si articolerà in un viaggio a tappe dove, attraverso grandi grafiche, si svilupperanno i temi emersi al Concilio di Nicea: partendo dalla narrazione delle contese che hanno portato alla sua convocazione, si passerà all’esposizione del Simbolo di Nicea, in greco e in italiano, affiancato da una grande riproduzione del Cristo Pantocratore da Hagia Sophia. A seguire le fasi successive al Concilio fino ad arrivare al rapporto con i giorni nostri.
Di fronte al Cristo Pantocratore sarà collocata la Cosmografia Biblica di Gianluca Bosi, un’opera d’arte lunga 9 metri e larga 1,5 metri dove l’artista ha riscritto a mano su papiro l’intera Bibbia, che dialogherà con l’intero percorso accompagnando il visitatore in questo viaggio.
Tutti i giorni alle ore 12:00 e alle ore 18:00 visita guidata con i curatori della mostra
Con il sostegno di ROR – Ricerche di Ontologia Relazionale, Pontificia Università della Santa Croce









