CHIAMATI DUE VOLTE
I martiri d’Algeria

Durata visita guidata: 60 minuti

Mostra promossa da Fondazione Oasis e Libreria Editrice Vaticana
A cura di Alessandro Banfi, Michele Brignone, Martino Diez, Lorenzo Fazzini, Claudio Fontana, Chiara Pellegrino
Comitato scientifico Cardinal Angelo Scola, arcivescovo emerito di Milano; Cardinal Jean-Paul Vesco, arcivescovo di Algeri; Padre Thomas Georgeon, postulatore della causa di beatificazione dei martiri d’Algeria; Marie-Dominique Minassian, responsabile del progetto di ricerca “Gli scritti di Tibhirine”; Nadjia Kebour, docente al PISAI di Roma; Diego Sarrió, vescovo di Laghouat in Algeria e già preside del PISAI di Roma; Anna Pozzi, giornalista del mensile Mondo e Missione del PIME; Jean Jacques Pérennès, già direttore della Scuola Biblica di Gerusalemme, biografo di Pierre Claverie
Con la collaborazione di Giuseppe Frangi

La mostra rende omaggio ai 19 martiri algerini uccisi in attentati terroristici nel cosiddetto decennio nero del Paese (1992-2002) e diffonde la conoscenza del loro sacrificio. “Chiamati due volte” perché la loro fedeltà alla chiamata di Gesù Cristo attraverso la vocazione si è incarnata in una fedeltà al popolo algerino, vittima anch’esso della violenza e dell’odio, attraverso un ricco dialogo, a diversi livelli, con persone musulmane con cui “hanno fatto corpo”, come ha detto il postulatore della causa di beatificazione, il trappista Thomas Georgeon. Nel percorso si racconta della loro fede, che li ha portati a scegliere di rimanere nel Paese nonostante le minacce, e del loro impegno umano per il dialogo e la pace, offrendo un messaggio universale di speranza e riconciliazione.

I 19 sono stati beatificati in una cerimonia nella Cattedrale di Orano l’8 dicembre 2018.
Su quel periodo è stato realizzato il film francese Uomini di Dio (2010), che ha reso celebre in tutto il mondo la vicenda dei monaci di Tibhirine.

L’allestimento riporta anzitutto i volti dei 19 martiri e in poche righe propone le diverse storie (e i diversi carismi) che li contraddistinguono. Da una veste liturgica del vescovo di Orano, Pierre Claverie, l’ultima vittima prende spunto il primo forte messaggio della mostra. Dice la scritta in arabo impressa su quei paramenti: “Dio è amore”.

Nella prima sala il video e i pannelli saranno dedicati al racconto del contesto algerino: il terrorismo che ha portato alla morte di 150 mila algerini e fra di loro i 19 martiri.
La seconda sala sarà centrata sul tema del dialogo col popolo algerino e sulla decisione di rimanere presa dai martiri, che erano ben consapevoli dei rischi che correvano. Due brevi video racconteranno, attraverso testimonianze inedite e commenti, questi aspetti; per realizzarli sono state fatte più di 20 interviste in Algeria, Tunisia, Francia, e Italia.
Nel passaggio dalla seconda alla terza sala saranno esposti lettere, vestiti, e oggetti dei 19 martiri, segno fisico e memoria della loro presenza e missione. La terza sala avrà come tema l’eredità e il significato della testimonianza dei martiri. L’ultimo spazio della mostra sarà dedicato all’ascolto della lettera testamento di Christian de Chergé, uno dei testi più impressionanti dello scorso secolo. Uscendo, a conclusione della visita sarà visibile l’icona realizzata per ricordare i martiri anche nella preghiera, con la spiegazione dei simboli usati.

Nel programma dei convegni di quest’anno saranno due gli appuntamenti collegati alla mostra: la proiezione del film Uomini di Dio del 2010, che vedrà la presenza del produttore francese della pellicola, e una tavola rotonda con il cardinal Vesco, attuale arcivescovo di Algeri, e una suora agostiniana sopravvissuta ad un attentato.

Con il sostegno di Fondazione Cariplo

“Per continuare il dialogo con…”
Tutti i giorni alle ore 16:00 nella piazza antistante alla mostra

Vi aspettiamo!

Data

22 Agosto 2025 - 27 Agosto 2025

Edizione

2025

Luogo

Piazza A7
Categoria
Esposizioni