Vedendo, creiamo. Incontrarsi in Venezuela attorno alla sua bellezza

Redazione Web

PRESENTATO AL MEETING IL CD DI SANCHEZ E BAEZ CHE DÀ VOCE E MUSICA AL LAVORO E ALLE FATICHE DI UN POPOLO

 

Rimini, 20 agosto – Presentato all’Arena Cdo for Innovation il progetto “Il popolo, il canto, il lavoro”, un cd e un libro relativi ai canti della tradizione venezuelana legati al lavoro, realizzato dai musicisti Francisco josè Sanchez, coordinatore, e Aquiles Báez, direttore progettuale, che giovedì 22 agosto alle 22 al’Open Arena Illumia Piscine Ovest si esibiranno in concerto.

«Una storia, iniziata già da vari anni – ha sottolineato Monica Poletto, di Cdo Opere Sociali – grazie all’amicizia tra italiani e venezuelani e all’opera editoriale di Itaca. La realizzaione di questo cd è stata un vero miracolo, avvenuta nel pieno del più grande black-out della storia del Venezuela. Canti di lavoro, e della dignità del lavoro, raccolti a cura dell’Associazione “Trabajo y Persona”. Sono stata in Venezuela in gennaio e ho visto persone indimenticali, che vogliono continuare a costruire».

Il cd è opera di due grandi musicisti: Francisco Josè Sanchez, chitarrista e studioso di gestione culturale e Aquiles Báez, chitarrista famosissimo nel suo paese. Grazie a lui, trentaquattro tra i più noti musicisti venezuelani si sono resi disponibili per il progetto, attratti dal prestigio del suo nome.

«Abbiamo festeggiato insieme a “Trabajo y Persona” i dieci anni di lavoro insieme a questo progetto. Un lavoro importante perché avevamo bisogno di riscoprire questa grande tradizione di musica di canti di lavoro. Sopresa che tanti abbiano accolto il nostro invito a partecipare, anche fornendo nuove proposte. Il libro tratta del lavoro nei diversi aspetti comprso quello importante del rapporto con gli altri».

«La cosa più importante – ha aggiunto Aquiles Báez – è che la musica è un atto d’amore, un atto di fede. Sono molto romantico. Ho sempre amato coinvolgermi in progetti che abbiano un senso di trascendenza, comne questo che racchiude le diverse identità del Venezuela: aborigena, africana, spagnola, come ad esempio nei canti dei mestieri».

«Persone con esperienze diverse – ha sottolineto in conclusione Monica Poletto – hanno significativamente collaborato alla realizzazione di questo disco. Questo è stato positivo. Può essere un punto di partenza di una nuova speranza per il Venezuela?».

L’incontro si è chiuso, così come era iniziato, con l’ascolto di brani del cd, eseguiti da Aquiles Báez dando congedo al pubblco.

 

(M.T. )

 

Responsabile Comunicazione Eugenio Andreatta tel. 329 9540695 eugenio.andreatta@meetingrimini.org

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