Chi siamo
Massimiliano Salini

Massimiliano Salini è nato l’11 marzo 1973 a Soresina. Dopo gli studi liceali al Ginnasio “D. Manin” di Cremona e al liceo “A. Racchetti” di Crema, si è laureato in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Milano, con una tesi in Diritto Costituzionale sul diritto allo studio. Durante gli anni universitari ha svolto attività politica negli organi di rappresentanza studentesca, ricoprendo incarichi come membro del Senato Accademico, Presidente della Conferenza degli Studenti e membro del Comitato Regionale di Coordinamento delle Università lombarde.
Dal 1998 al 2000 ha lavorato nello staff del presidente della Giunta regionale lombarda, occupandosi di politiche economiche e produttive regionali. Ha quindi ricoperto incarichi manageriali in ambito multiutility, tra cui vicepresidente di Cremasca Servizi SpA e consigliere d’amministrazione di LGH Linea Group Holding, con nomina anche nel CdA di Linea Ambiente SpA.
Nel giugno 2009 è stato eletto presidente della Provincia di Cremona come indipendente, appoggiato da una coalizione di centrodestra. Alle Elezioni europee del 2014 è stato eletto nel Parlamento Europeo nella Circoscrizione Italia nord-occidentale, aderendo al gruppo del Partito Popolare Europeo (PPE). È membro titolare delle Commissioni Trasporti e Turismo, Industria, Ricerca ed Energia e della Commissione speciale su Reati Finanziari, Evasione ed Elusione Fiscale. Nel maggio 2018 è stato relatore del nuovo regolamento spaziale nell’ambito della programmazione finanziaria 2021‑2027. Alle elezioni europee del 2019 è stato rieletto con circa 37.000 preferenze, secondo solo a Silvio Berlusconi nella circoscrizione.
Dal giugno 2024 ricopre il ruolo di vicepresidente del gruppo PPE al Parlamento Europeo, all’interno della più grande famiglia politica dell’Eurocamera. È membro della Commissione per l’Ambiente, il Clima e la Sicurezza Alimentare e della Delegazione all’Assemblea parlamentare dell’Unione per il Mediterraneo (X legislatura 2024–2029), nonché membro sostituto delle Commissioni per gli Affari Esteri e per Industria, Ricerca ed Energia e della Delegazione per le relazioni con i Paesi del Maghreb. Nel gennaio 2026 ha sottolineato al Parlamento Europeo l’importanza di una difesa comune europea come pilastro dell’agenda politica dell’Unione









