145. La giornata del carcerato

Press Meeting

Ormai grandi amici del popolo del meeting, anche in questa edizione della manifestazione, i detenuti del carcere di Padova sono intervenuti nella Fiera di Rimini. Ma non più con una mostra o con la loro pasticceria, come negli anni scorsi ma in modo – se possibile – ancora più significativo, cioè come volontari. I contenuti di questa partecipazione sono stati illustrati da Nicola Boscoletto, presidente del Consorzio sociale Rebus di Padova in occasione della “Giornata del carcerato”, svoltasi ieri, che ha visto i detenuti padovani partecipare tra l’altro all’incontro con il ministro della Giustizia Angelino Alfano.
I detenuti sono presenti, anzi veri protagonisti al Meeting, sottolinea Boscoletto, per la terza volta: “Una storia che aveva iniziato a fiorire il 7 novembre 2001, quando Giorgio Vittadini venne a trovarci in carcere e rimasero, lui e i nostri amici, così colpiti e commossi da rimanere interrogati su cosa avevamo visto e sentito”. Al Meeting nel 2008 ci fu la grande mostra “Vigilando redimere. Esperienze di umanità dalle carceri del mondo”. Quello che era sbocciato, dice Boscoletto, “in un colpo solo è diventato una sequoia, che ha portato a trasferire al Meeting l’attività svolta in carcere”. “Questi due anni ci hanno visti protagonisti (secondo il titolo del Meeting 2008 “O protagonisti o nessuno”) un protagonismo che ha raggiunto quest’anno un livello ancora più puro, se così vogliamo dire, e cioè la partecipazione come volontari di otto detenuti, quattro ex detenuti, due agenti più operatori ed educatori”,
“La grande sorpresa di quest’anno, prima ancora dei detenuti – aggiunge Boscoletto – sono stati proprio gli agenti e gli educatori, in particolare una psicologa. Non dimentichiamo poi gli ex detenuti, venuti senza nessun secondo scopo, cosa che almeno sulla carta per i detenuti potrebbe essere possibile. E così abbiamo inteso vivere queste giornate: lavorando, visitando il Meeting, incontrando ed essendo incontrati”. I detenuti hanno potuto incontrare di nuovo anche il commissario straordinario del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria Franco Ionta, “che è stato vicino a tutti: quella di ieri è stata veramente una giornata che, pur dentro la fatica, ha riempito il cuore di tutti”. Anche quest’anno poi – ricorda Boscoletto – abbiamo portato “il panettone a ferragosto”: tutti i quattrocento relatori del Meeting hanno avuto la possibilità di poterlo degustare. Si tratta di un’idea del “gastronauta” Davide Paolini, che fino ad allora non aveva trovato realizzazione, ed è stata tenuta a battesimo qui al Meeting nel 2008, diffondendosi poi su tutto il territorio nazionale.

(M.T.)
Rimini, 27 agosto 2010