I diversi sentieri per amare il cinema

26 Agosto 2025

Da una chiacchierata in autobus, o da un paese senza cinema, può nascere la passione per il film.

Abbiamo intervistato due critici cinematografici, venuti al Meeting di Rimini per raccontare il messaggio di alcuni film e parlare della loro passione per il cinema.

Antonio Autieri e Raffaele Chiarulli curano insieme ad altri amici e colleghi, il sito Sentieri del Cinema, sul quale pubblicano recensioni di film. Durante l’incontro al villaggio ragazzi Antonio e Raffeele ci hanno mostrato alcuni spezzoni di film ce parlavano di amicizia, di maestri e altri temi importanti della vita.

Da cosa è nata questa passione?

Antonio Autieri:  La mia passione è nata grazie a Laura , una mia amica del liceo. Un giorno in autobus mi ha raccontato di un film Woody Allen che era comico ma anche drammatico, io mi sono appassionato di questo regista e poi di tanti altri e così è nato il mio amore per il cinema. Questo interesse è cresciuto anche grazie a un mio amico di università che veniva spesso a casa mia per vedere film e insieme li giudicavamo: la cosa che mi ha incuriosito è che lui notava dettagli che io non coglievo. E poi anche grazie a mia sorella!

Raffaele Chiarulli: abitando in un piccolo paese, non avevo possibilità di andare a cinema, quindi guardavo, quando potevo, solo ciò che trasmettevano in televisione, che però non sempre era disponibile. Quindi la mia passione è nata dal desiderio di qualcosa che non potevo avere. A scuola i compagni parlavano dei film che avevano visto, e quindi a casa leggevo le recensioni che trovavo sulle riviste e queste alimentavano il mio desiderio. Quando finalmente ho avuto modo di vedere film, li guardavo pensando già ad una recensione e col passare del tempo mi è cresciuta la passione fino a quando ho scelto di approfondirla anche attraverso gli studi.

 

Come giudicate i film?

Antonio: per giudicare un film servono vari elementi, il primo è il confronto con il proprio cuore e l’ascolto dell’opinione dei miei amici. poi la curiosità e l’esperienza, che col passare del tempo mi hanno permesso di affinare la mia capacità critica

Raffaele: io guardo l’aspetto visivo e quello narrativo. Infatti in un ottimo film entrambi questi aspetti sono perfetti.

 

Quale film trasmette il messaggio che vi colpisce di più?

Raffaele: Non ce n’ solo uno .. Partiamo con l prima trilogia di Star Wars, perché è la storia di un ragazzo che diventa adulto, ovvero la storia di tutti noi. Il secondo è Ratatouille, perché insegna a non giudicare l’altro. Infine Uomini di Dio, perché racconta della fede di alcuni uomini e il loro amore per Gesù, e ogni volta che lo vedo mi commuovo.

Antonio: il primo è UP, che nei primi cinque minuti tutta la storia della vita, e poi perché descrive come un ragazzino con diverse problematiche, trova una guida in un anziano. Poi The Tree of Life, che parla dell’uomo e della vita. E infine La vita è meravigliosa, ambientato alla fine della guerra e che racconta di uomo triste a cui Dio gli manda un angelo per aiutarlo.

Alla fine di questa chiacchierata usciamo con la voglia imparare a capire sempre meglio i film che guardiamo e a cogliere sempre meglio il messaggio che ci vogliono trasmettere.

Aurora, Caterina, Rebecca