

Esperienza di gratuità
«Donare rende liberi dal denaro e questo fa guardare la realtà in un modo nuovo»
Francesco Cassese è uno dei curatori della mostra “Non si può morire per un dollaro. La rivoluzione di Amadeo Peter Giannini”. La prima volta che è venuto al Meeting aveva 17 anni ed era in viaggio con i genitori, chiese loro di fermarsi a Rimini dove voleva fare il volontario. Suo padre aveva reagito chiedendo «ma chi ve lo fa fare».
È una domanda che Francesco ha tenuto dentro e che continua a portare con sé perché va al cuore dello stesso Meeting. Quell’anno ha fatto il volontario in pizzeria e ha un ricordo molto bello, è stata per lui un’esperienza inedita che lo ha colpito molto. «Il Meeting –racconta – è la possibilità di incontri che creano storie da cui si generano trame di relazioni». Poi Francesco osserva che quella dell’incontro è la ragione per cui uno viene al Meeting. E ogni incontro chiede di andare al fondo per capire come stare di fronte alla domanda di suo padre - “Ma chi ve lo fa fare?”. Negli anni Francesco scopre che il fulcro del Meeting è lo spirito di gratitudine. È la gratitudine testimoniata dai tanti visitatori e volontari che incontra che lo riempiono di stupore.
E una sera poi trovandosi a dialogare con un gruppo di donatori, alcuni dei quali imprenditori, che sostengono il Meeting ringraziando per il fatto che questo luogo ci sia, capisce ancora di più l’eccezionalità di questa esperienza.
Francesco sottolinea poi che la gratitudine rende contenti, lieti, come si vede al Meeting, e racconta l’esperienza che sta facendo alla mostra di Amadeo Peter Giannini con universitari della Bocconi e dell’Università Cattolica: «Questi ragazzi – dice – hanno negli occhi tanta voglia di vita, hanno una energia che li fa immedesimare in quello che fanno».
«Ogni anno vado via dal Meeting – dice – con il cuore e la ragione dilatati. Qui ho fatto esperienza della categoria della possibilità, mi è più chiaro che l’incontro che ho fatto c’entra con tutto e la vita diventa la verifica di questa apertura».
Ma perché una persona dovrebbe donare qualcosa, anche una piccola somma per il Meeting? Donare è per una gratitudine, sottolinea Francesco. E aggiunge: «Donare rende liberi dal denaro e questo fa guardare la realtà in modo nuovo».









