Chi siamo
Saya Rahel

Rahel Saya è una giornalista freelance dedicata e un’attivista impegnata nella difesa dei diritti delle donne e dei bambini, con un’attenzione particolare all’Afghanistan. Il suo coraggioso lavoro giornalistico e umanitario le ha valso diversi riconoscimenti prestigiosi, tra cui il “Premio Internazionale di Giornalismo e Informazione Biagio Agnes” (settembre 2021), il “Premio Chicchi di Riso” e il “Premio Scarpetta Rossa – Fidapa Savona” (novembre 2024), entrambi istituiti per promuovere i diritti delle donne e contrastare la violenza di genere.
Nel dicembre 2021 è stata onorata dallo Spezia Calcio durante una cerimonia speciale allo Stadio Alberto Picco, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Più recentemente, ha ricevuto un riconoscimento nel marzo 2025 per il suo contributo al suo Paese d’origine e un apprezzamento nell’aprile 2025 per il suo continuo impegno nella difesa dei diritti delle donne e dei bambini.
Nel maggio 2025 Rahel ha partecipato come relatrice alla 15ª edizione di WeWorld, prendendo parte a un panel dedicato alla promozione dei diritti e dell’emancipazione femminile sia in Italia che a livello internazionale.
In qualità di giornalista e autrice, Rahel ha contribuito con un intenso capitolo intitolato “My Life”* al libro “Guarda come una Donna”, in cui racconta il suo percorso personale accanto all’esperienza collettiva delle donne afghane negli ultimi due decenni e dopo gli eventi del 2021. Considera la sua storia come il riflesso di un’intera generazione di giovani afghani, in particolare donne.
I suoi articoli, ricchi di spunti e riflessioni, sono stati pubblicati su vari giornali italiani e internazionali, facendo luce sulle complesse realtà affrontate da donne e bambini in Afghanistan. È stata una voce autorevole in numerosi forum internazionali, tra cui Città del Vaticano in occasione della Giornata Mondiale dei Bambini lanciata da Papa Francesco, Piazza del Popolo per l’evento Una Piazza per l’Europa, il Parlamento austriaco, il Parlamento catalano e l’Académie de Géopolitique de Paris, dove ha presentato relazioni e testimonianze sulle difficoltà che le donne afghane continuano ad affrontare.
Attualmente Rahel sta conseguendo una laurea in Global Humanities presso l’Università La Sapienza di Roma — una delle istituzioni accademiche più grandi e prestigiose d’Europa. Ha appena 25 anni e vive in Italia da quasi quattro anni.









