Meet the Meeting, grazie a tutti!

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«La giornata è passata benissimo, ci siamo divertiti e abbiamo tratto grandi soddisfazioni soprattutto nel vedere e incontrare l’entusiasmo e la dedizione dei vari amici delle piazze. Si vedeva proprio nel parlarci il grande amore che hanno nei confronti del Meeting e anche l’impegno nel cercare di raccogliere più fondi possibili». A scrivere questo messaggio a fine giornata è Tommaso, che da qualche mese lavora nello staff del fundraising del Meeting.

E in effetti le sensazioni di Tommaso sono quelle che hanno provato in molti. «Siamo stati travolti dall’entusiasmo di Meet the Meeting», spiega Nicoletta Rastelli che da mesi coordina la preparazione della giornata. «È stato un riscontro sbalorditivo, oltre ogni aspettativa. Un grandissimo grazie a tutti, agli oltre cinquecento volontari che hanno allestito i gazebo e incontrato le persone. Grazie anche alle persone che hanno tenuto i momenti di presentazione, ai tantissimi donatori, agli amici che abbiamo incontrato».

Una giornata ricca di incontri, a volte davvero particolari. Molte le autorità che hanno sostenuto l’evento e voluto essere con noi, tra cui il cardinale Angelo Bagnasco che a Genova già l’anno scorso aveva visitato la postazione di Meet the Meeting. Poi i sindaci e gli amministratori comunali, quasi ovunque: Magenta, Pesaro, San Donà di Piave, Ancona, Udine, Guglionesi, Casale Monferrato. A Rimini il sindaco Andrea Gnassi ha vestito la maglietta dei volontari e ci ha rilasciato una bella intervista sottolineando «il ruolo delle relazioni, delle piazze, in un momento in cui prevalgono le connessioni».

Ogni piazza ha avuto una sua impronta particolare. A Firenze è stato allestita una specie di mini luna park con ruota della fortuna, salto della rana e “scaccia chiodo”, specialità nella quale si sono cimentati anche il vicario generale della diocesi (e vescovo entrante di Salerno) don Andrea Bellandi e con lui l’imam cittadino Izzedin Elzir. A Napoli, in una location molto panoramica sul mare, faceva parte dello staff anche un Pulcinella, a Cagliari il pomeriggio è stato caratterizzato dai balli tradizionali in costume in cui è stata coinvolta anche la presidente del Meeting Emilia Guarnieri, a Magenta e Milano si sono esibiti cori con repertori di canzoni di montagna, mentre a Udine tra i donatori figurano anche due sposini appena usciti dalla cerimonia di nozze. Una creatività e una vitalità documentate da migliaia di foto e video postate su pagine social nate ovunque per l’occasione.

«Io l’esperienza di Meet the Meeting l’ho vissuta a Magenta», ci ha scritto un amico, «e mi hanno colpito i ragazzi e la ragazza che cantavano, prima canti della nostra tradizione e sensibilità, poi i canti degli alpini. Il canto ha attratto la gente e così si è formato un capannello, un piccolo segno di quello che accade al Meeting, che la bellezza fa incontrare. Poi ne sono seguite altre cose, tutte tenute insieme da una voglia incontenibile di dire alla gente che il Meeting è interessante perché tu lì, tra gli stand e nei diversi eventi, incontri la vita. Oggi ho visto il Meeting iniziare per me e chi lo ha fatto iniziare sono le donne e gli uomini entusiasti di poter essere un piccolo segno di quell’abbraccio di vita che è il Meeting».

Le immagini della giornata

190601 Meet the Meeting