Damietta 1219, musica e parole raccontano Francesco e Malik

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Estate 1219. Francesco di Bernardone va ad Ancona e s’imbarca. Direzione Egitto: Damietta. Lì, nel pieno di una guerra tra Occidente e Islam, incontra il sultano.

Valeria Collina e  Mirna Kassis saranno coprotagoniste dello spettacolo ‘Francesco e il sultano. Parole e musica’, scritto da Giampiero Pizzol, diretto da Otello Cenci, in programma al Meeting il 20 agosto alle 21.30 in Arena Percorsi A2. È ispirato all’incontro tra il ‘poverello’ d’Assisi e il sultano Malik al Kamil,ottocento anni fa in Egitto.

Il testo di Pizzol è intenso, ricco di materiale umano. Sullo sfondo della narrazione principale, s’intrecciano le vicende dolorose di due donne. Quella di Valeria, italiana, convertita all’Islam, con un passato da femminista. E quella di Mirna, cristiana di Damasco, dal 2012 in Italia per studiare canto. Sarebbe dovuta rimanere pochi mesi, ma è ancora qui perché in Siria imperversava già la guerra.

«Sia Francesco che il Sultano amavano e ricercavano sinceramente Dio. Questo ha permesso il loro incontro e profondo dialogo», spiega il drammaturgo. Fil rouge tra i diversi intensi passaggi, è la musica di Fabio Mina, cornice suggestiva in grado di portare lo spettatore avanti e indietro nel tempo, dall’Occidente all’Oriente e viceversa.