Le nostre vacanze al Meeting

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Trenta volontari dall’Ucraina “Qui con la certezza di essere amati”

di Davide Amata

“Vedo per la prima volta così tante persone belle a un incontro come questo”. Ivan Fadzeyeu appartiene alla “comunità volante” di Comunione Liberazione in Ucraina – questo il nome che hanno scelto – e racconta la sua prima esperienza al Meeting. I volontari ucraini in fiera sono circa trenta e partono da Cervia ogni mattina.

Misha, fratello di Ivan, precisa: “Lavoro al ristorante bergamasco. E’ un’esperienza in cui nascono bellissimi rapporti di amicizia e questo mi aiuta a capire il senso del mio essere qui”. Un’altra ragazza della comunità ucraina prosegue: “La vicinanza con gli amici di Bergamo dura da cinque anni. Vengono spesso a trovarci, o veniamo noi in Italia. Ogni anno ci sono frutti nuovi, ci sentiamo sempre abbracciati. Portiamo tanto a casa dal Meeting in particolare la certezza di essere amati e di non essere soli, qui a Rimini è evidente che Dio è presente e ci aiuta”. Mentre sorseggia il caffè Misha continua il racconto: “Per il fatto che il Meeting ha cambiato la vita a molti di noi abbiamo deciso di far coincidere le vacanze della nostra comunità proprio con questa settimana”. Anche Anastassia Vestel che lavora come volontaria alla mostra dedicata a Madre Maria Skobcova (Pad. D3) da voce al suo stupore: “È la prima volta che vengo a Rimini. Penso che ciò che mi sta succedendo è quello di cui ho bisogno. Da quattro anni desideravo essere qui ma accadeva sempre qualcosa che lo impediva. La mostra dove lavoro racconta come dovrebbe vivere un cristiano, aiuta a comprendere me stessa e mi pone domande a cui non avevo mai pensato. Madre Maria aveva dentro un fuoco, ha donato sé stessa agli altri fino in fondo ed è veramente riuscita a camminare sulle acque, come è scritto nel sottotitolo della mostra”. Anastassia non nasconde le preoccupazioni per il momento che sta attraversando il suo paese: “La situazione politica è complessa, mi preoccupa lo stato attuale dei rapporti tra la chiesa ortodossa russa e quella ucraina. Qui mi colpisce la documentazione della possibilità di incontro anche tra confessioni religiose diverse. In Ucraina c’è una comunità volante composta di amici che arrivano dall’Italia, dalla Russia e dalla Bielorussia”.