Farmaci, Italia leader in Europa

22 Aprile 2021
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Al Meeting 2021 vogliamo mostrare che è possibile costruire la sanità del futuro, utilizzando tutti i più moderni studi, tecnologie e dispositivi, dalla certificazione e utilizzo dei vaccini, al Digital Health insieme alla medicina del territorio, all’utilizzo dell’intelligenza artificiale per prevedere sviluppi e conseguenze di nuove epidemie, ai nuovi sistemi sanitari del mondo (Stati Uniti, Europa, Estremo Oriente e Paesi in via di sviluppo), alla rinnovata centralità della figura del medico oggi, fino ai temi della difesa della vita. Lo faremo anche potendo contare su un nuovo approccio interdisciplinare che la lotta al Covid-19 ha favorito, sottolineando l’importanza della relazione fra chi cura e chi è curato: in sanità, nella cura alla persona, dire “io” è impossibile senza dire “noi”. Per quanto riguarda il tema del vaccino contro il Covid, abbiamo chiesto un contributo a Riccardo Zagaria, Amministratore Delegato di DOC Generici.

In un anno così particolare come quello che stiamo vivendo, alla base della corsa al vaccino per il Covid-19 così fondamentale per la nostra ripartenza è evidente la storia di uomini che andando al fondo dell’urgenza di cercare una consistenza del proprio “io” stanno rendendo la propria vita utile a tutti. Come questi uomini hanno avuto «il coraggio di dire “io”»?
Al 23 Marzo, mappati dall’OMS ci sono in corso ben 256 studi clinici sparsi per il pianeta, che stanno studiando vaccini e cure per uscire cercare di uscire dalla situazione che da oltre un anno condiziona le vite di tutti noi. Importanti investimenti pubblici e privati hanno reso possibile questo sforzo senza precedenti della ricerca moderna. Gli investimenti da soli non sarebbero bastati, ma dietro ogni progetto di ricerca ci sono uomini, che con determinazione hanno portando avanti progetti di ricerca tra mille difficoltà e limiti. Al Meeting di quest’anno vogliamo incontrare questi uomini e farci raccontare da loro percorso umano.

Il comparto farmaceutico e tutta la sua filiera in Italia non significano solo produzione di vaccino. Si tratta di una realtà ben consolidata al primo posto in Europa per capacità produttiva e capacità di innovazione fondamentale per la ripartenza del nostro Paese. Come questa filiera ha reagito all’emergenza?
In Italia le imprese del farmaco hanno finora contribuito con più di 50 mln € alla gestione della crisi: donando farmaci, beni e servizi e promuovendo iniziative di sostegno a pazienti, medici e tutto il personale della filiera della salute. In questo anno hanno assicurato la continuità operativa, garantendo ai pazienti l’accesso alle terapie. Una decina di aziende italiane, inoltre, sono in corsa per partecipare alla costruzione di una filiera italiana dei vaccini anti-Covid. L’obiettivo è avviare la produzione in 3-4 mesi. Il comparto italiano del farmaceutico con oltre 34 mld € di produzione, è il leader in Europa della produzione di farmaci. Tutta la filiera ha un ruolo di primo piano a livello mondiale, basti pensare alla leadership che l’Italia ha nel settore di ideazione e produzione di macchine per la produzione e il confezionamento di farmaci, cosi importante in questo periodo di necessità di aumento di produzione globale legate al vaccino.

(Articolo tratto da Meeting News di marzo 2021)