Take care of the seed. Storie di chi è ripartito, dal desiderio

A cura di Compagnia delle Opere Agroalimentare.

 

“Ciò che fa il contadino quando il fiume travolge gli argini e invade i campi: bisogna salvare il seme. Quando il fiume sarà rientrato nel suo alveo, la terra riemergerà e il sole l’asciugherà. Se il contadino avrà salvato il seme, potrà gettarlo sulla terra resa ancor più fertile dal limo del fiume, e il seme fruttificherà, e le spighe turgide e dorate daranno agli uomini pane, vita e speranza. Bisogna salvare il seme…..”.
da Don Camillo e Peppone (Giovanni Guareschi)

La situazione sociale, politica e del mondo del lavoro attuale è complicata, appare sfavorevole alle nuove iniziative, a tratti demoralizzante.
Alcuni la ritengono ormai irrecuperabile e il partito degli scettici e dei disfattisti si fa sempre più strada.
Il fiume ha travolto ancora una volta gli argini ed ha allagato i campi.
Ma il contadino sa bene, come dice il Cristo di Guareschi, che potrà ripartire, a patto che salvi il seme, ciò che è essenziale avere quando il fiume si sarà ritirato e le condizioni lo permetteranno.

Nelle esperienze raccontate in questa mostra sono evidenti le difficoltà presenti per tutti, qualcuno però non è rimasto bloccato, si è mosso, nonostante tutto.
Ha dato credito al suo desiderio di un “bene per tutti” ed ha affrontato curioso e fiducioso la sua realtà evidenziando una positività ad altri nascosta.
Storie semplici, concrete, di uomini che hanno “salvato” il proprio desiderio, e hanno accettato la sfida delle circostanze.

Data

20 Agosto 2015

Edizione

2015

Luogo

Piazza A1 Intesa Sanpaolo