Rimini, 23 agosto 2025 – La modernità profetica dei Cori da “La Rocca” di T. S. Eliot, con la partecipazione straordinaria di Sergio Castellitto hanno acceso la ribalta del gremitissimo Teatro Galli, già sold-out da diversi giorni, il 22 agosto alle 21.30) per lo spettacolo d’apertura della 46. edizione del Meeting per l’Amicizia fra i Popoli: “The Rock”, ispirato al capolavoro poetico dello scrittore statunitense naturalizzato britannico, Premio Nobel per la Letteratura del 1948.
La prima rappresentazione avvenne nel 1934 allo scopo di raccogliere fondi per la costruzione di una parrocchia nei sobborghi di Londra, Eliot, già consacrato come uno dei nuovi maestri del ’900, fu in questo caso fortemente osteggiato anche da parte della critica che l’aveva precedentemente osannato.
Castellitto è stato accompagnato sul palco riminese dall’Ensemble musicale diretto da Jared McNeill, regista, attore, musicista e performer americano (per oltre 10 anni attore ed assistente di Peter Brook), in scena con Alessandra Arcangeli e Maria Irene Minell. In collaborazione con la Sagra Musicale Malatestiana, e il sostegno di Isybank, Gruppo Maggioli, Reggini Spa, Società Italiana Gas Liquidi Spa – Vulcan.
Con il suo carisma teatrale, il popolare attore regista e sceneggiatore romano ha interpretato i Cori di Eliot in dialogo con le musiche originali composte da Claudio Scarabottini che costuiscono anche il recente album di esordio di Jared McNeil, tra elettronica pop, gospel, blues e world music, con la collaborazione della sezione Audiovisivo-Multimediale del Liceo Artistico L. Leonardi di Spoleto e Coro Bisse.
«Per felice coincidenza – ha sottolineato aprendo la serata Bernard Scholz, presidente del Meeting – la scelta del titolo di questo Meeting ha inaspettatamente coinciso con il debutto del progetto artistico a firma di McNeill. La sua scelta come spettacolo inaugurale ci appare particolarmente significativa in questo momento storico, come un “mattone” che metaforicamente si è trasformato in una pietra preziosa».
«In luoghi abbandonati noi costruiremo con mattoni nuovi…», si ascolta dalla voce di Sergio Castellitto. «Dove parole non son pronunciate costruiremo con nuovo linguaggio».
«Teatro musica, mattoni importanti per ricordare di non smettere di costruire una civiltà, anche tra persone che parlano lingue differenti, contro la desertificazione dello spirito per costruire un mondo migliore – ha quindi ricordato Jamil Sadegholvaad, sindaco di Rimini – e il Meeting in questi 46 anni ha mostrato sempre il coraggio di una testimonianza di pace e di libertà, ponendo in dialogo anche persone appartenenti a Paesi in conflitto, come avvenuto oggi nello splendido dialogo che c’è stato tra una madre israeliana e una palestinese».
“Non un recital, si leggeva nelle note di presentazione, ma un’azione scenica piena di ritmo e intensità che prende le mosse dalla trama poetica per costruire qualcosa di nuovo… dove le parole e i suoni si rincorrono, si accendono, si contrastano…”. E lo spettacolo, applauditissimo, ha registrato un grande e meritato successo di pubblico, nella forma originale di una avvincente musical, che ha spaziato tra diversi generi musicali dal rock al blues al grande gospel finale (“Gloria al Signore”), costruito sui versi eliotiani. In scena hanno brillato le grandi capacità vocali come cantante e interprete di Jared McNeill, che si è mostrato come una vera rivelazione per il pubblico riminese.







