Scholz e Prosperi accolgono Leone XIV al Meeting

Redazione Web

Rimini, 22 agosto 2026. Gratitudine, responsabilità e desiderio di continuare a costruire luoghi di incontro capaci di generare amicizia, pace e libertà. Sono questi i temi al centro dei saluti rivolti al Santo Padre Leone XIV da Bernhard Scholz, presidente della Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli, e da Davide Prosperi, presidente della Fraternità di Comunione e Liberazione, in occasione della visita del Pontefice alla 47ª edi-zione del Meeting di Rimini.

Accogliendo Leone XIV a nome dei partecipanti e dei tremila volontari impegnati nella manifestazione, Scholz ha espresso la gratitudine di tutto il Meeting per una presenza attesa e significativa, richiamando la natura stessa della manifestazione come luogo di dialogo, cultura e amicizia.

Per Scholz, l’amicizia che nasce dall’incontro non può rimanere confinata nella dimensione personale, ma è chiamata a diventare responsabilità verso la società e verso il mondo: un «cammino di pace, ricerca della giustizia e sostegno alla libertà di ogni singolo uomo».

Il presidente della Fondazione Meeting ha quindi richiamato il mandato ricevuto da san Giovanni Paolo II nel 1982, quando il Pontefice affidò al Meeting il compito di contribuire alla costruzione della “civiltà dell’amore”. Un impegno che, a distanza di oltre quarant’anni, continua a rappresentare una responsabilità attuale, so-prattutto dentro un cambiamento d’epoca segnato da nuove sfide sociali, culturali e tecnologiche.

In questo contesto, Scholz ha ribadito la volontà del Meeting di contribuire alla costruzione di quella “città fraterna” indicata da Leone XIV, mantenendo al centro la dignità e il valore irriducibile della persona. Custo-dire l’umano, dentro le trasformazioni del presente, significa continuare a creare occasioni nelle quali per-sone provenienti da esperienze, culture e convinzioni differenti possano conoscersi, confrontarsi e costruire insieme.

Prosperi: «Una carezza del Signore»

A nome della Fraternità di Comunione e Liberazione e del popolo del Meeting, Davide Prosperi ha definito la visita di Leone XIV «una carezza del Signore», riconoscendo nella presenza del Pontefice un segno di vicinanza e un sostegno al cammino intrapreso dal Movimento.

Prosperi ha ricordato il percorso di maturazione vissuto negli ultimi anni da Comunione e Liberazione e ha indicato con chiarezza il compito che il Movimento intende continuare ad assumere al servizio della Chiesa e della società.

Una presenza cristiana chiamata innanzitutto a vivere nei luoghi ordinari dell’esistenza: nella scuola, nell’uni-versità e nel mondo del lavoro, attraverso persone capaci di testimoniare la propria fede nella quotidianità e dentro le domande del proprio tempo.

A questa presenza si accompagna l’attenzione concreta verso chi vive situazioni di difficoltà. Prosperi ha ri-chiamato l’impegno nelle opere di carità, la vicinanza ai più bisognosi e la necessità di continuare a entrare negli spazi aperti della cultura e del confronto pubblico.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla responsabilità di promuovere una cultura della pace, so-prattutto in un contesto internazionale segnato da conflitti e sofferenze. Il presidente della Fraternità ha sottolineato l’importanza di rimanere accanto alle persone ferite dalla guerra, trasformando la solidarietà in una presenza concreta e continuativa.

Prosperi ha inoltre annunciato un percorso formativo dedicato all’enciclica “Magnifica Humanitas”, destinato alle comunità di Comunione e Liberazione nel mondo, come occasione di approfondimento e di crescita per l’intero Movimento.

Concludendo il proprio saluto, Prosperi ha affidato al Santo Padre le famiglie, le comunità, le opere e l’intera vita del Movimento, esprimendo il desiderio di proseguire il cammino nella comunione con la Chiesa e nel servizio agli uomini e alle donne del nostro tempo.

Scarica