MORATTI: NUOVO WELFARE A MILANO

Press Meeting

“Un nuovo ‘Welfare’, aperto ad imprese e cittadini, capace di rispondere ai bisogni reali delle persone e non delle categorie, che sia di sostegno al reddito, con la gente protagonista della propria vita”. Per i soggetti meno tutelati della sua città, Milano, il sindaco Letizia Moratti ha in mente un progetto che ha già raccolto l’adesione del sindacato Cgil–Cisl–Uil e dell’Unione del Commercio e che può già disporre di risorse per 4 milioni di euro, equamente divise fra comune e triplice sindacale. E c’è anche una fondazione, si chiama “Milano sociale”, che ai primi di settembre aprirà un tavolo di confronto con altre realtà della città. “La Fondazione – ha spiegato la Moratti – analizzerà i bisogni di alcune categorie non tutelate, come i giovani in cerca di lavoro o coloro che rischiano il licenziamento perché quello che sanno fare ormai non serve più all’azienda”. Una iniziativa che dovrà superare la contrapposizione fra pubblico e privato, per un Welfare integrativo e non sostitutivo dei provvedimenti che già ci sono.
Inevitabile la domanda sul Partito della libertà. Per la Moratti “più si amplia la partecipazione politica e più si riavvicinano i cittadini alle istituzioni; se questa è l’intenzione del presidente Berlusconi, credo sia condivisibile”.
Sul ticket d’ingresso a Milano, una delle trenta misura del comune contro l’inquinamento, la Moratti ha detto che scadenze e tariffe sono all’attenzione dei partiti. Ha però precisato che la misura ottiene sempre più consensi fra le forze politiche e sociali. Quanto al futuro della città, il sindaco, più che esporre progetti, ha preferito presentare dei dati: un tasso di disoccupazione inferiore di un punto percentuale al dato nazionale; un incremento di crescita delle imprese pari al doppio della media del Paese; un tasso di occupazione femminile del 58%. Un panorama positivo che, secondo la Moratti, “non viene certo facilitato dall’eccessiva imposizione fiscale di questo governo”. “Pagare le tasse è giusto se sono tasse giuste”, ha ribadito.
Richiesta di un commento su Veltroni e i suoi numerosi impegni politici nazionali, la Moratti si è limitata a rispondere che lei, per amministrare Milano, deve lavorare 24 ore su 24.

D. B.

Rimini, 23 agosto 2007