Rimini, 23 agosto 2026. Il gruppo “Lisandro e lo stretto superfluo” di Pesaro vince, con il brano “Canzone per mio figlio”, la VI edizione del Meeting Music Contest, conclusasi ieri sera, 22 agosto, sul palco delle Piscine della Fiera di Rimini, nell’ambito della 47ª edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli. Il Meeting Music Contest è lo spazio dedicato a nuovi talenti, giovani autori (sotto i 40 anni), interpreti, band e produzioni indipendenti. La particolarità del Contest è che i concorrenti si esibiscono con un brano inedito ispirato al titolo del Meeting. In un mercato musicale sempre più concentrato attorno ai grandi nomi, il Contest vuole continuare a essere un luogo di scoperta e di incontro, capace di offrire a nuove personalità artistiche un palco, un pubblico e reali opportunità di confronto, anche tramite la valorizzazione dei testi delle canzoni. La giuria ha premiato una formazione capace di coniugare qualità musicale, scrittura e presenza scenica, esprimendo una cifra artistica personale e una forte capacità di relazione con il pubblico. Gli altri 4 finalisti erano: il gruppo Margine, di Pesaro, con il brano “Padroni e perdenti”; Benedetta Perozzi di San Lazzaro di Savona (BO), con il brano “Batte”; Francesco Rainero di Firenze, con il brano “Umano amore mio” e Dirlinger di Cattolica, con il brano “L’uomo in me”.
Otello Cenci (Meeting): “valorizzazione della tradizione, ironia e presenza scenica”
“Ho apprezzato in particolare la capacità di Lisandro e Lo Stretto Superfluo di raccogliere e rileggere con intelligenza e ironia la tradizione del teatro-canzone di Giorgio Gaber, portandola nel presente con una propria identità – sottolinea Otello Cenci, direttore del programma spettacoli del Meeting di Rimini –. La band è una compagine molto ben integrata e la tromba ha dato un tocco di classe, impreziosendone il suono; a questo si aggiungono l’ironia e la presenza scenica del frontman. Sorprendente, in questo senso, la rilettura de “L’orgia” di Giorgio Gaber, riscritta e attualizzata dalla band: dalla televisione del testo originario allo smartphone di oggi, cambia lo schermo ma rimane intatta la provocazione sulla ricerca dell’eccesso e sulla sua possibile deriva verso la vacuità e la noia. Un esempio della capacità del gruppo di reinterpretare il teatro-canzone e farlo dialogare con il presente”. Accanto alle reinterpretazioni, Lisandro e lo stretto superfluo hanno presentato brani originali, confermando un progetto artistico nel quale scrittura, arrangiamento e capacità performativa concorrono a costruire un’identità riconoscibile. La serata è stata impreziosita dall’esibizione di Giovanni Caccamo, Presidente della giuria. Gli altri componenti della giuria della sesta edizione, erano NicoNote, Antos Zarrillo Maietta, Renzo Imola, Federica Rossi, Giordano Sangiorgi (patron del MEI Meeting delle etichette indipendenti) e Valentina La Rosa. La giuria ha selezionato i 5 finalisti tra gli 8 concorrenti della semifinale svoltasi all’Hobo’s di Rimini lo scorso 17 luglio, ed ha poi seguito e valutato gli artisti finalisti mettendo a disposizione del Contest competenza ed esperienza.







