INVITO ALLA LETTURA DELLE ORE 15

Press Meeting

Tre parole unite, dice Camillo Fornasieri introducendo i due autori e riferendosi a “La casa, la terra, gli amici: la Chiesa nel terzo millennio” titolo del libro edito dalle edizioni San Paolo di don Massimo Camisasca, direttore generale della Fraternità sacerdotale dei Missionari di San Carlo Borromeo. “Potrebbero sembrare parole di gusto umanistico, invece ci parlano della consapevolezza che si è persa la capacità di educare”, cioè si è disperso “ciò che non può mancare, che è al centro del tempo”.
“Oggi viviamo in un’epoca – ha affermato don Camisasca – in cui i sentimenti vanno e vengono, in cui la società è ‘liquida’. Abbiamo bisogno di dare un luogo ai nostri sentimenti, pensieri, ideali. Quando nasce un amore si desidera vivere insieme, e anche avere dei figli. Questo per me è il significato della parola ‘casa’. I sentimenti hanno un futuro grazie ad una oggettività di un luogo dove essere ancorati. L’amore astratto non avrà mai forza nel mondo, diceva don Giussani, se non affonda le sue radici in comunità concrete, costruite sull’amore, sull’affettività, iniziando dal particolare per arrivare all’universale”.
Che forma deve avere questa affettività? ha domandato Cazzullo. “Girando spesso nei seminari e nelle diocesi ho trovato spesso che il tema dell’amicizia spesso è avvertito come spinoso. Dev’essere invece un’esperienza positiva, in cui non si deve aver paura dell’affezione”. La terra, spiega poi Camisasca, è un richiamo alla vocazione universale, la casa il luogo che si apre all’universo”. “A me, come a Benedetto XVI, sta a cuore una sorta di ecologismo cristiano – approfondisce l’autore – così come la bellezza della natura. Se si uccide la bellezza, si perde anche la strada verso Dio, si uccide anche il cammino verso la verità. Là dove il Cristianesimo è stato presenza viva, la bellezza è fiorita, come nel Medioevo e nel Rinascimento. Oggi c’è un grande desiderio di riprendere questi temi, dopo la teologia del corpo di Giovanni Paolo II”.
Introdotta dall’esecuzione dell’Inno di Mameli, seguito e cantato in piedi dal pubblico del Caffè letterario, è quindi seguita la presentazione del libro di Aldo Cazzullo (VIVA L’ITALIA! Risorgimento e Resistenza: perché dobbiamo essere orgogliosi della nostra nazione, editore Mondadori), giornalista e prestigioso editorialista del Corriere della Sera. Una presentazione che ha avuto la caratteristica di svolgersi in forma di reading, con accompagnamento di immagini e letture di pagine dal volume svolte dagli attori Marianna Dal Collo, Michele Ghionna, Paolo Valerio, con Michele Fontana al pianoforte.

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