Gli Incredibili 2: tra normalità e fuori dal comune

Redazione Web

Un film d’animazione ricco di spunti, umanità e divertimento

 

Rimini, 21 agosto – Il sottotitolo del film “Gli Incredibili” citava “una normale famiglia di supereroi”. Il sequel, proiettato durante la terza serata del Meeting dedicata al cinema, in Sala Neri UnipolSai, è stato presentato da Antonio Autieri, giornalista di “Sentieri del cinema”. La pellicola del 2018, sceneggiata e diretta da Brad Bird e prodotta dalla Pixar Animation Studios, non delude le aspettive, tanto da ottenere la votazione del 94% su MYmovies e un incasso complessivo superiore a 1,2 miliardi, cifra che le permette di situarsi seconda tra i film di animazione con più incasso di sempre.

Autieri ha esordito affermando: «Proponiamo un film di animazione che giustamente attira i più piccoli, ma che ha molto da dire anche ai più grandi: una grande storia che dice cose profonde con leggerezza».

La trama riprende esattamente dalla fine del primo film.  Il ruolo da supereroe stavolta viene principalmente coperto da Helen Parr, detta “Elastigirl”, che deve riportare alta la credibilità dei super. Suo marito Robert Parr, invece, deve affrontare l’ardua missione di tenere d’occhio i loro tre figli mentre lei lavora. La famiglia si dimostra così ancora una volta normale, i figli hanno gli stessi problemi che hanno i più normali adolescenti e Robert fa comicamente fatica a starci dietro, capendo quanto le doti da Mr Incredibile non siano sufficienti a fare da genitore.

Il doppio filone narrativo propone con coerenza due principali critiche alla società, senza risparmiarsi ulteriori frecciatine. Il villain chiamato “l’ipnotizzaschermi” esemplifica quanto la tecnologia sia un vizio per la società, che preferisce stare al sicuro e nell’ozio piuttosto che esperire la vita. Così i Super diventano l’ennesimo show, l’ennesima scusante per non diventare ognuno un eroe del proprio piccolo. La vicenda di Robert, d’altro canto, incita ogni genitore a sforzarsi di entrare nel mondo dei propri figli, per quanto arduo risulti. «Se fatto bene il mestiere di genitore è un atto eroico. Se fatto bene…» dice Edna, amica degli Incredibili. Particolare importanza è data al ruolo femminile, supportato anche da Evelyn, principale ingegnere e designer dei dispositivi DevTech.

In conclusione, Autieri ha commentato: «Condito da una grande dose di azione e divertimento, questo film permette importanti riflessioni sulla famiglia, l’importanza della collaborazione famigliare che permette di affrontare anche i problemi più grandi. Viene riproposto, nei vari supereroi ma non solo, il ruolo della particolarità. Alcuni personaggi sono più strani di altri, ma accettarsi permette loro di trovare il ruolo più adatto.»

Ancora una volta la collaborazione Disney-Pixar ha fornito al pubblico un contenuto tecnicamente eccellente che propone anche un alto livello di umanità.

(D.L.)

 

Responsabile Comunicazione Eugenio Andreatta tel. 329 9540695 eugenio.andreatta@meetingrimini.org

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