
Famiglie al centro: le associazioni si raccontano al Meeting di Rimini
Rimini – In un'Arena CDO gremita, si è svolto un intenso dialogo sul ruolo cruciale della famiglia nella società contemporanea.
L'incontro, dal titolo "La famiglia protagonista della coesione sociale e del bene comune", ha visto la partecipazione di numerose associazioni che, attraverso il loro impegno quotidiano, offrono un sostegno concreto a migliaia di famiglie in tutta Italia.
Le sfide della famiglia oggi
L'evento, moderato da Luca Sommacal, presidente di Famiglie per l’Accoglienza, ha messo in luce le "tante desertificazioni" che le famiglie si trovano ad affrontare oggi: dalla crisi demografica alla "povertà relazionale".
Di fronte a queste sfide, le associazioni non restano a guardare. Ognuna, con la sua specificità, si impegna a "costruire con mattoni nuovi", come recita il titolo di questa edizione del Meeting.
Cristina Riccardi, vicepresidente del Forum delle Associazioni Familiari, ha illustrato come il Forum, che riunisce circa 500 realtà associative a livello nazionale, lavori per "creare reti, creare coesione sociale" e dialogare con le istituzioni per promuovere politiche familiari efficaci, come l’Assegno Unico.
Le associazioni familiari al Meeting di Rimini
Alfredo Caltabiano, dell’Associazione Nazionale Famiglie Numerose, ha raccontato l’impegno della sua associazione nel promuovere non solo la bellezza, ma anche la sostenibilità delle famiglie con più figli.
Ha presentato un vademecum per sfatare la "fake news" secondo cui i figli inquinano, dimostrando come, al contrario, le famiglie numerose siano un esempio di economia della condivisione.
L'importanza di un'alleanza educativa tra scuola e famiglia è stata al centro dell'intervento di Marina Frola, dell'Associazione Genitori Scuole Cattoliche (AGESC). Ha sottolineato come la genitorialità oggi sia di fronte a "nuove complesse dinamiche" legate ai ritmi di vita accelerati e all'impatto della tecnologia.
L'orizzonte si è poi allargato al mondo con Mauro Montesi e Sara Simonetti di Azione per Famiglie Nuove, che opera a livello internazionale sostenendo i diritti dei bambini e delle famiglie in contesti di povertà e vulnerabilità, come in Guatemala e Thailandia. Il loro agire si fonda sulla convinzione che "i valori in essa contenuti, come la gratuità, lo spirito di servizio, la reciprocità, possano essere trasferiti all'intera famiglia umana", come auspicava la fondatrice Chiara Lubich.
Angela Preite dell'Associazione Fraternità ha condiviso la toccante esperienza dell'affido familiare. Attraverso un video e racconti di vita, ha mostrato come l'accoglienza non sia "semplicemente aggiungere un posto a tavola o un letto in più, ma significa permettere a un'altra persona di entrare nella tua vita". Ha offerto un potente esempio di coesione sociale, descrivendo una recente festa di famiglia che ha riunito genitori naturali, affidatari e nonni in un abbraccio di relazioni ricomposte.
Infine, Mario della Mercede e Cinzia Ponte della Confederazione Italiana dei Centri per la Regolazione Naturale della Fertilità, hanno evidenziato due "deserti": la scarsa conoscenza del proprio corpo e la crescente difficoltà delle coppie a concepire. La loro proposta è una riscoperta dell'"ecologia umana", un percorso di conoscenza e rispetto della fertilità che rafforza il dialogo di coppia e l'autostima della donna.
Un messaggio comune dal Meeting di Rimini
Dall'incontro è emerso con forza un messaggio corale: la famiglia, se sostenuta e valorizzata, è la prima e più fondamentale risorsa per generare una società più unita, solidale e capace di guardare al futuro con speranza. Le associazioni presenti al Meeting ne sono la testimonianza vivente, veri e propri cantieri dove si costruisce quotidianamente il bene comune.









