I ‘balloon’: un’amicizia a vignette

21 Agosto 2023

Viaggio nella storia dei fumetti insieme a Giovanni Bellina.

Da Naruto a Goku, dai Cavalieri dello Zodiaco a Superman e Batman, dallo scontro tra supereroi nascono spesso le più belle amicizie a fumetti. Sì, perché, come ci ha raccontato oggi Giovanni Bellina, docente di Arte e Immagine ed illustratore, non esistono protagonisti di balloon senza amici, ma hanno sempre un braccio destro o qualcuno che li accetta come sono e li sostiene sempre. È quello che succede in Naruto, ad esempio, che non vuole lasciare andare Sasuke, nonostante commetta i più grandi errori. Ma anche in Holly e Benji, prima grandissimi rivali, poi grandi amici. La storia dei fumetti è, in fondo, una storia piena di amicizie ed è anche influenzata molto dalla storia reale, come raccontano i fumetti giapponesi nati dopo Hiroshima e Nagasaki, oppure, negli USA, gli esempi di Spiderman, punto da un ragno radioattivo o dell’Incredibile Hulk, che si può definire una bomba nucleare vivente, che quando si arrabbia distrugge tutto quello che incontra. Abbiamo avuto l’occasione di intervistare Bellina alla fine del suo incontro al Villaggio Ragazzi.

Qual è il fumetto più significativo per te?

“Il Principe Valiant (di Harold Foster, che risale addirittura al 1937, ndr), perché è il primo a cui mi sono appassionato quand’ero piccolo. Ho imparato ad amare da lì, i miei balloon e ho l’immagine di me bambino con quel fumetto in mano.”

Perché?

“Perché è un principe, figlio di Re Artù, e vuol diventare cavaliere e poi perché sono delle storie pazzesche! Continuano a farlo, anche adesso, su un blog americano ogni domenica, anche se l’autore ha finito di disegnare negli anni ’70. C’è anche una collezione che esce semestralmente.”

Quali sono i fumetti più famosi del mondo?

“È difficile dirlo perché ci sono tante culture. Per esempio Tex Willer, che viene stampato solo in Italia, è stato per un periodo il più venduto al mondo. Poi ci sono i manga giapponesi, che hanno cominciato ad avere un grande successo, mentre negli USA il mercato si è un po’ fermato. Sicuramente c’è Topolino, anche se non tutti sanno che le storie, adesso, nascono soprattutto dall’Italia; poi c’è tutta la generazione dei fumetti USA, come Spider Man. In Giappone abbiamo Dragon Ball, One Piece tra i più venduti, poi c’è Naruto; in Italia il più amato è Tex Willer, che vende anche oggi milioni di copie. Adesso c’è una sottoserie che riguarda Tex da giovane, molto divertente. (Noi, su suggerimento di Giovanni, siamo andati a sbirciare anche la classifica mondiale aggiornata e abbiamo scoperto che al primo posto, tra i fumetti più letti, c’è proprio One Piece, ndr)”

Perché i manga sono così tanto letti?

“Ho fatto la stessa domanda al mio amico che vende fumetti e mi ha detto che vanno ad ondate. Adesso siamo ancora nell’ondata dei manga. Grazie a Netflix e alle piattaforme web sono tornati molto anche gli anime (versione animata dei manga). Non tutti sanno, però, che quasi tutti i manga sono dedicati alle passioni umane: dagli scacchi alla pesca, fino al sushi!”

Quali sono gli scontri più significativi da cui nascono le amicizie più importanti nei fumetti?

“Naruto perché ogni suo nemico, prima o poi, diventa suo amico. I Cavalieri dello Zodiaco, dove nasce tutto da un torneo. Secondo la cultura giapponese, molto diversa dalla nostra, alla fine del torneo, il mio nemico lo rispetto e posso diventarci anche amico. I Cavalieri prima si scontrano, si annusano e poi diventano amici. Anche Superman e Batman se le sono suonate di santa ragione prima di tornare amici. E così anche Holly e Benji.”

Perché hai voluto raccontare dei fumetti al Meeting?

“Perché me l’hanno chiesto degli amici.”

Hai mai provato a disegnare fumetti?

“Sì, ma non sono mai andato oltre la seconda pagina.”

Come mai?

“Perché il fumetto è fatto da chi disegna e da chi fa le storie. Lo stesso personaggio deve essere bello per centinaia di pagine. Mi piacerebbe tantissimo, ma è molto difficile.”

Ma è il disegnatore o lo scrittore che influenza di più?

“Dipende, c’è chi ha subito il proprio disegnatore e viceversa, e chi invece si è ascoltato…”

Da dove arriva la tua passione per i fumetti?

“Dal mio papà, che aveva tantissimi libri, ma anche tantissimi fumetti…”

 

Di Francesca  Reger, Sofia Anna Luppino, Lorenzo Cremonese e Diego Luppino