Volti che costruiscono… dietro le quinte del Meeting

5 Novembre 2026
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Il Meeting 2027 ha cominciato a prendere forma pochi giorni dopo la conclusione dell’edizione precedente. Il tempo di qualche giorno di ferie e poi di nuovo al lavoro: analizzare i risultati del Meeting appena concluso, raccogliere i dati, preparare gli strumenti di comunicazione, ripensare l’organizzazione e avviare le tante attività che accompagnano la preparazione di ogni nuova edizione.

Un lavoro che ha avuto il suo avvio ufficiale venerdì 16 ottobre, sulle colline sopra Rimini, con la convention che ha riunito i dipendenti e i collaboratori più stretti del Meeting, insieme al presidente Bernhard Scholz e al direttore Francesco Perazzini. Una giornata di lavoro, ma anche di convivialità, per ritrovarsi dopo un’edizione particolarmente significativa, segnata dalla presenza di Papa Leone XIV, e cominciare a costruire insieme il prossimo Meeting.

Al centro del confronto, una domanda: che cosa ci chiede di cambiare l’esperienza che abbiamo appena vissuto? E come possiamo essere noi, per primi, quei «pionieri coraggiosi» di cui parla il titolo del Meeting 2027?

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È stata una giornata di dialogo aperto e sincero, nella quale abbiamo condiviso l’entusiasmo per quanto accaduto, ma anche le valutazioni, le domande e le difficoltà incontrate. Con il desiderio di non dare nulla per scontato e di imparare dall’esperienza, perché ogni nuova edizione non sia semplicemente la ripetizione di quella precedente, ma un passo avanti.

I Volti che costruiscono di questo mese sono dunque anzitutto i nostri: quelli delle persone che lavorano al Meeting durante tutto l’anno, spesso lontano dai riflettori, e che ogni volta ricominciano con passione e responsabilità. Perché il Meeting possa essere sempre più fedele all’intuizione da cui è nato e alle attese delle centinaia di migliaia di persone che ogni anno lo vivono. E perché anche chi lo costruisce possa continuare a lasciarsi cambiare da questa esperienza.