Russo Massimo

Giornalista professionista, dal 1991 lavora per 10 anni nei quotidiani Finegil del Gruppo L’Espresso. Esperto di rete, tecnologia e innovazione, fu nel 1999 tra i fondatori di Kataweb.
Diviene per un biennio direttore del mensile Wired Italia (2013-2015).
Nel 2015 è stato l’ultimo giornalista a intervistare Gianroberto Casaleggio prima della sua scomparsa. Nel novembre dello stesso 2015 è nominato condirettore del quotidiano La Stampa con direttore Maurizio Molinari, e da luglio 2016 è il direttore generale della divisione digitale del Gruppo Editoriale L’Espresso.
Dal 2014 al 2018 ha fatto parte della commissione parlamentare per la stesura di una Carta dei diritti di Internet[.
Con la nascita del gruppo editoriale GEDI assume la carica di direttore digitale della nuova società Gedi Digital.
Con GediDigital e 42º Parallelo tra 2017 e 2018 coproduce, tra gli altri, i docufilm: “Es17, Dio non manderà nessuno a salvarci[6]” sulla storia del capo della paranza dei bambini di Napoli Emanuele Sibillo, di Conchita Sannino e Diana Ligorio, da un’idea di Roberto Saviano; “Nove giorni al Cairo”, di Carlo Bonini e Giuliano Foschini, sul rapimento, la tortura e l’uccisione di Giulio Regeni; “Un unico destino – Tre padri e il naufragio che ha cambiato la nostra storia” di Fabrizio Gatti, andati in onda sulle reti Sky e Rai.
Nel dicembre 2018 passa alla Hearst Corporation come direttore digitale per i Paesi dell’Europa occidentale.
Dal marzo 2021 è direttore di Esquire Italia.

ultimo aggiornamento: 16 Luglio 2021
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