Jahola Georges

Parroco della Diocesi di Mosul, Kirkuk e Kurdistan per i Siri cattolici
Nato l’8 settembre 1964 a Qaraqosh/Baghdede, ha frequentato la scuola elementare, la scuola media e la scuola superiore nella stessa città. Ha conseguito gli studi universitari all’Università di Mosul e si è laureato in Fisica.
Nel 1993 è entrato nel seminario della congregazione “de Propaganda Fide” ed è stato ordinato diacono nella Chiesa di Santa Maria in Campo Marzio a Roma nel 1999; nello stesso anno è stato ordinato sacerdote a Qaraqosh/Baghdede. Ha trascorso 5 anni in diverse parrocchie della città e un anno come responsabile dei seminaristi della diocesi nel seminario a Baghdad. Nel 2005 è ritornato in Italia per completare gli studi e nel 2015 ha conseguito il dottorato in scienze bibliche all’Università Lateranense. Rientrato in Iraq nel gennaio 2016si è occupato della diocesi per i fedeli profughi.
Da laico aveva una particolare attrazione per la liturgia ed i canti e, più in particolare per i canti siriaci. Nel 1983 ha fondato il coro “Asdiqa’ Yasua” (Amici di Gesù) ad oggi ancora in attività; allo stesso tempo ha perfezionato la sua conoscenza dei canti siriaci diventando allievo dei suddiaconi esperti nella città di Qaraqosh. È stato supportato in questo da suo padre (anch’egli incaricato di guidare la liturgia). Ha ereditato molti manoscritti (copiati da altri manoscritti) e altre due opere proprie sulla classificazione dei canti siriaci fin’ora non pubblicate. È stato scelto come membro nel gruppo di lavoro che si occupa di conservare e documentare i canti siriaci.
Incaricato dal vescovo di Mosul, Kirkuk e Kurdistan Mons. Youhanna Petrus Moushe, già prima della ripresa delle città nella Piana di Ninive dalle mani dell’ISIS, per pianificare la fase del rientro dei profughi della città di Baghdeda / Qaraqosh. Appena liberate le città ha organizzato una campagna per schedare e documentare la città, per raggiungere questo obiettivo ha formato diversi comitati per studiare e promuovere i lavori richiesti sul campo, quindi ha organizzato delle spedizioni composte da volontari che hanno lavorato al progetto dal 11 novembre all’inizio del gennaio 2017.
Ad aprile 2017 ha formato il comitato per la ricostruzione delle case (Church Supreme Board for Riconstruction ‘- Baghdeda),che si è poi allargato per includere nella ricostruzione anche le aziende agricole distrutte.
È stato incaricato dal vescovo Mons. Youhanna Petrus Moushe di seguire i lavori della ricostruzione degli edifici di culto e spazi religiosi.

ultimo aggiornamento: agosto 2018  
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