Contri Giacomo

GIACOMO CONTRI
Psicoanalista, esercita da anni la terapia analitica a Milano. Ha partecipato direttamente ad una vicenda culturale fra le più ricche e suggestive degli ultimi anni. Egli e dapprima allievo, poi collaboratore ed infine traduttore italiano di Jaques Lacan, il grande psicoanalista di lingua francese che più di tutti ha contribuito a liberare la disciplina inaugurata da Freud dal fraintendimento positivistico in cui l’aveva parzialmente mantenuta il suo autore, mostrando la stupefacente analogia di struttura fra l’inconscio ed il linguaggio umano, ovvero fra quell’inaccessibile mondo interiore che è in ciascuno di noi e le relazioni simboliche che – tramite le parole – ci legano agli altri.
Difficilmente si potrebbe descrivere in poche righe la novità di questa impostazione. Tuttavia, con una certa approssimazione, è possibile isolare nella posizione che Contri condivide con Lacan questa tesi fondamentale: l’individuo cosciente e libero, quale noi lo conosciamo, nasce con l’apparizione dell’Altro (la maiuscola sottolinea l’irriducibilità di questo “significante” alle figure concrete che lo rappresentano), innanzitutto come madre e come padre, allo sguardo avido di stima e riconoscimento del bambino.
In questa scena originaria, dove viene gettato il seme dell’umano, il desiderio dell’uomo si rivolge all’Altro con tali intensità ed immedesimazione da predisporre la sua soggettività al rischio di un’alienazione non più rimediabile, ed anzi successivamente accresciuta da coloro – persone e valori – che vengono ao occupare la sua affettività. Insieme a questa radicale dislocazione da sé che viene adombrata nel cuore dell’uomo, la riflessione di Lacan e del suo prosecutore italiano ha il merito di sottolineare – contro i luoghi comuni di una certa cultura dell’emancipazione – il simbolo della paternità come quello che presiede ogni processo di significazione psichica ed allestisce il dramma esistenziale di ciascun uomo. Contri ha pubblicato, fra l’altro, “Tolleranza del dolore. Stato, diritto e psicoanalisi“, 1977.

Ultimo aggiornamento: 14 Agosto 2002