Brandirali Aldo

Sono nato a Milano il 31/10/1941. Vado a lavorare in una fabbrica di Milano con 800 operai. Promuovo il primo sciopero e poi la formazione della Commissione Interna.
Nel clima di ripresa sindacale mi si aggiunge la questione del modo di lavorare , contro la ripetitività alienante dei gesti nella parcellizzazione del lavoro. Esco dalla fabbrica due anni dopo per lavorare alla CGIL. Nel 63 vengo eletto nella segreteria nazionale dei giovani del PCI, vado a Roma e presto mi si pone il problema dell’ideale comunista separato dalla vita concreta della politica quotidiana rivolta al potere. Vado a militare e al ritorno sono funzionario nel PCI di Milano. Provoco una vasta dissidenza giovanile ed infine, nel 67 esco dal PCI, con altri compagni andiamo ad abitare assieme facendo una Comune, e diamo vita al gruppo Falce-martello. Nel 68, dopo vari incontri con altri gruppi, scegliamo di riferirci alla Rivoluzione Culturale Cinese e diamo vita al gruppo Unione dei Comunisti Italiani ( Marxisti- leninisti ). Per sette anni produciamo il settimanale “ Servire il popolo “. La nostra principale attività e di sostegno ai settori più poveri del nostro popolo. Con asili, mense, aiuto ai contadini del meridione.
Alla fine del 1975 provoco lo scioglimento del movimento perché stava prevalendo il realismo estremista con tendenze alla violenza. Vivo un periodo molto duro per le accuse di tradimento da parte dei miei stessi compagni. Lavoro nella critica della teoria marxista e mi si pone il problema di tener conto della fragilità della persona umana e dunque del trovare il connettore reale della attività delle persone. Nel 1982 , mese di ottobre, insieme ad alcuni compagni rimasti incontriamo don Giussani, per me un avvenimento che mi ha cambiato la vita. Ho progressivamente cambiato la mia cultura e sono giunto alla centralità di Cristo, soggetto della storia umana.
Ho ripreso a far politica solo nel 1992, sono stato eletto nel Consiglio Comunale di Milano. E continuo a cambiare forma di presenza, all’inizio Democrazia Cristiana, poi Partito Popolare, poi Centro Democratico cristiano Unitario , poi Forza Italia, poi Popolo della Libertà, nel frattempo faccio l’Assessore allo Sport e ai Giovani, esco infine dalla politica nel 2011. Apro una scuola di politica e dunque lavoro per la ricostruzione della politica devastata dal prevalere della logica del potere.

OGGI
Sono educatore come lavoro personale nelle comunità di cura delle persone in disagio, e sono politicamente attivo come testimone dell’esperienza cristiana in tutti i campi, compreso la politica.

ultimo aggiornamento: agosto 2018  
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