Azurmendi Mikel

Antropologo, è stato membro dell’ETA ai suoi inizi, per poi abbandonarla quando prese la via del terrorismo. Dopo due tentativi di attacchi e le continue minacce dell’ETA, ha temporaneamente lasciato l’incarico di professore di antropologia all’Università dei Paesi Baschi, partendo per gli Stati Uniti.
Dichiaratamente laico e agnostico fino al giorno dell’incontro con la realtà di Comunione e Liberazione, nella sua lunga carriera si è confrontato con alcuni dei temi più stringenti della società moderna come l’immigrazione, il nazionalismo, il jihadismo e il valore pubblico dell’esperienza religiosa.
Ha ricevuto il premio Hellman/Hammet nel 2000 e anche il IV premio per la coesistenza nel 2001, dalla Fondazione Miguel Ángel Blanco.

ultimo aggiornamento: agosto 2020  
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