Arcieri Marco

Marco Arcieri è Presidente dell’ICID (Commissione Internazionale Irrigazione e Drenaggio), Organizzazione Internazionale che ha sede in circa 100 Paesi del mondo, circa 70 dei quali correntemente attivi, ed è Segretario Generale del Comitato Nazionale Italiano (ITAL-ICID). Il suo background tecnico scientifico è incentrato su tematiche quali l’efficienza dell’uso dell’acqua in agricoltura, la stima dei fabbisogni irrigui, la previsione della siccità e la lotta alla desertificazione. Dal 2002 al 2006 ha lavorato come ricercatore presso il Dipartimento di Sistemi Agricoli, Forestali e Scienze Ambientali dell’Università della Basilicata, dove ha conseguito un PhD Internazionale in “Crop Systems, Forestry and Environmental Sciences”.

L’attività di ricerca è stata orientata a tematiche riguardanti le relazioni suolo-acqua-pianta e, in particolare, alla “Valutazione della resistenza superficiale fogliare per il calcolo dell’evapotraspirazione delle colture”. Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo svolto dai parametri resistivi nell’ambito della formula single step di Penman-Monteith, sotto l’influenza di fattori ambientali quali la radiazione solare e la temperatura dell’aria, al fine di ottenere informazioni precise circa la domanda evapotraspirativa delle colture. Durante lo svolgimento del Dottorato di Ricerca, è stato invitato come ricercatore ospite dal Dipartimento di Gestione delle Risorse Naturali e Ingegneria Agraria dell’Università di Agraria di Atene, dove ha lavorato da giugno ad ottobre 2004. Inoltre, al fine di approfondire le esperienze e le conoscenze sui temi di interesse, ha frequentato diversi corsi avanzati di perfezionamento presso diversi Dipartimenti di Ricerca ed Istituzioni internazionali varie, come l’IHE dell’UNESCO a Delft (Paesi Bassi), l’ICARDA ad Aleppo (Siria), gli Istituti di ricerca CIHEAM a Bari (Italia), Saragozza (Spagna) e Chania (Creta, Grecia), l’INRAT a Tunisi (Tunisia) e l’Università di Tecnologia e Ricerca di Nicosia (Cipro).

In seguito ha lavorato come ricercatore tecnico per l’INEA – Istituto Nazionale di Economia Agraria, sotto l’egida del Ministero dell’Agricoltura italiano. Durante questo periodo di attività ha condotto diversi studi in campo, volti ad investigare le dinamiche sociali ed i processi economici alla base della potenziale espansione dell’irrigazione nelle comunità rurali dell’Italia meridionale. La relativa attività si è concentrata principalmente sia sulle aree agricole rainfed che su quelle irrigue, al fine di fornire assistenza tecnica e consulenza agli agricoltori in materia di ottimizzazione dell’uso dell’acqua, implementazione di nuove metodiche irrigue, adozione di tecniche innovative in termini di programmazione dell’irrigazione. Tale attività è stata svolta nell’ambito di un Progetto di Ricerca POM (Programma Operativo Multiregionale) cofinanziato dall’UE, dal Ministero dell’Agricoltura e delle Foreste e dal Ministero dei Lavori Pubblici. Ha inoltre partecipato a diversi Progetti di Ricerca Internazionali riguardanti lo studio dei fattori antropici e delle cause ambientali in grado di innescare il degrado del suolo, ed i conseguenti processi di desertificazione occorsi in diverse regioni del Mediterraneo meridionale, come Spagna, Grecia ed Italia meridionale, oltre che diversi paesi del Nord Africa. Questa attività di ricerca è stata realizzata nell’ambito di Progetti finanziati dall’UE come il Progetto MEDACTION ed il Progetto MEDALUS.

Nella sua carriera professionale, lunga più di 30 anni, ha poi contribuito a vari studi e programmi di ricerca incentrati sull’efficienza dell’uso dell’acqua in agricoltura, sull’irrigazione in condizioni di salinità e di water scarcity, sull’uso di tecnologie alternative per il reperimento di risorse idriche quali la desalinizzazione ed il riuso di acque reflue. La sua esperienza internazionale lo ha portato a visitare più di 70 paesi in tutto il mondo, per partecipare a progetti di ricerca e prendere parte a conferenze, workshop e meeting internazionali, sia come Panellist che come Keynote Speaker. Nel corso della sua attività scientifica ha prodotto e revisionato numerosi articoli per riviste peer reviewed, relativi a sviluppo dell’irrigazione, agricoltura ed uso sostenibile del suolo, predizione della siccità e lotta alla desertificazione.

È stato eletto Presidente dell’ICID nel novembre 2023, durante le elezioni del Consiglio Esecutivo Internazionale dell’ICID tenutesi a Visakhapatnam, in India; ed è Permanent Observer presso le agenzie delle Nazioni Unite FAO, WMO ed IFAD.
Per conto di ICID, è membro sin dalla sua istituzione nell’ aprile 2017, del Programma FAO WASAG (Water Scarcity In Agriculture). WASAG è un programma internazionale coordinato e promosso dalla FAO e dalle Nazioni Unite per affrontare la scarsità idrica, nel contesto dei cambiamenti climatici. Si tratta di un’iniziativa volta a riunire i principali stakeholders di tutto il mondo, appartenenti a diversi settori, per migliorare l’uso dell’acqua in agricoltura e garantire la sicurezza alimentare per le comunità rurali. La partnership, composta da agenzie governative, organizzazioni internazionali, università e istituti di ricerca, nonché associazioni professionali, promuove la collaborazione tra i diversi stakeholders al fine di sviluppare ed attuare nuove politiche, formulare strategie e programmi finalizzati ad ottimizzare la capacità di adattamento delle comunità rurali, affinché siano resilienti di fronte alla scarsità idrica in agricoltura, aggravata dai cambiamenti climatici. Attualmente è membro del Technical Advisory Committee, presieduto dal PH dell’ICID Prof. Chandra Madramootoo, eletto nel 2025.

Ha anche partecipato all’iniziativa FAO-WWC “Water Accounting in Agriculture”, fornendo il proprio contributo al “White Book” pubblicato congiuntamente da FAO e WWC nel 2018. Nel 2022, a nome dell’ICID, è stato invitato dalla FAO ad aderire all’iniziativa IRMA. Il programma “Irrigation Need and Potential Mapping (IRMA)” introduce un quadro multicriteria per valutare il fabbisogno di risorsa idrica a fini irrigui e conciliare il potenziale di irrigazione, ponendo il quadro di riferimento così ottenuto al servizio della sicurezza alimentare sostenibile a lungo termine. La struttura principale del Programma si articola attorno a quattro aspetti fondamentali, all’interno di un quadro multisettoriale che comprende: idoneità biofisica e contesto agro-pedoclimatico dell’area, esigenze di sviluppo sostenibile, benefici attesi e contesto socio-economico e/o giuridico-istituzionale. Il dottor Marco Arcieri è anche membro di UN WATER, in tale veste ha partecipato come relatore alla UN Water Conference tenutasi presso il Palazzo delle Nazioni Unite a New York nel marzo del 2023, ed è attivamente coinvolto nella organizzazione e realizzazioni di svariati Panels e Side Events che si terranno nella imminente UNCCD COP17 nel corso del prossimo mese di agosto ad Ulan Bator, in Mongolia; e nella prossima UN Water Conference, che si terrà negli UAE, ad Abu Dhabi, nel dicembre 2026.

ultimo aggiornamento: 3 Agosto 2026