Amaldi Ugo

Ugo Amaldi, è nato a Roma nel 1934 Ugo Amaldi e vi si è laureato nel 1957.
Nel 1958 ha vinto il premio “Città di Venezia” della società italiana di fisica. Libero docente in fisica superiore nel 1965, è stato dichiarato maturo per la cattedra nel 1967. Anziché seguire la carriera universitaria nel 1960 è entrato come ricercatore ne laboratorio di fisica dell’Istituto Superiore di Sanità. Qui ha dedicato parte della sua attività alla protezione delle popolazioni dalle radiazioni ionizzanti rappresentando il ministro della sanità nella commissione tecnica del CNEN per la protezione sanitaria e la sicurezza nucleare.
Ha anche insegnato per quindici anni la fisica delle radiazioni alla scuola di specializzazione in radiologia dell’Università di Roma. In questo campo ha pubblicato due libri: Fisica delle radiazioni (Boringhieri, 1971) e “Molecole e radiazioni” (Editrice Universitaria 1974).
La sua attività di ricerca si è rivolta essenzialmente ad esperimenti nel campo della fisica dei nuclei, degli atomi e delle particelle fondamentali. I contributi più importanti ai tre campi sono stati lo studio degli stati di particella singola neinuclei effettuato con l’elettrosincrotone di Frascati (per cui ha vinto nel 1965 il premio “Francesco Maria Grimaldi” della Società Italiani di Fisica), l’apertura di una nuova linea di ricerca in fisica atomica (basata sulle reazioni (E, 2E) negli atomi e molecole), e la scoperta nel 1973 del fenomeno delle sezioni d’urto adroniche che crescono con l’energia (scoperta effettuata agli intersecting storage rings del Cern da una collaborazione tra un gruppo del Cern e un gruppo della sezione “Sanità” dell’INFN).
Direttore di questa sezione dell’Istituto Nazionale di fisica nucleare dal 1968 ai 1973, in quell’anno gli fu offerto un contratto dal CERN di Ginevra come Senior Physicist.
Negli anni successivi Ugo Amaldi ha lavorato sperimentalmente nella fisica dei neutrini e si è occupato dei futuri sviluppi degli acceleratori, proponendo tra l’altro un nuovo tipo di macchina acceleratrice di alta energia (il “Peloron”).
Rappresentando il CERN nel comitato Europeo ristretto per i futuri acceleratori (RECFA) e organizzando nel 1979 per l’Interregional committe for future accelerators (ICFA) un “Workshop on possibilities and limitations of accelerators and detectors”.
È attualmente Spokesman di uno dei quattro esperimenti che sono in preparazione per gli anelli di collisione elettrone-positone LEP in costruzione al CERN.

Ultimo aggiornamento: 14 Agosto 1983